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Musica il cd perde a favore del digitale

01 settembre 2009

01 settembre 2009
Sarà per i prezzi proibitivi dei cd, sarà per la comodità di usufruire della musica in rete, ma anche nel nostro Paese cresce il favore concesso a internet a scapito dei tradizionali negozi musicali. Siamo ancora lontani da situazioni come quelle statunitensi o britanniche, dove il consumo di canzoni digitali avanza a grandi passi, ma anche da noi qualcosa si muove.
Questa tendenza è illustrata dagli ultimi dati ufficiali riferiti al mercato discografico italiano. Nel complesso le vendite calano: il fatturato di questa industria in un anno ha subito un calo del 21%: 178 milioni di euro (come nel 1989) contro i 224 del 2007. Le vendite sul canale digitale sono invece cresciute del 4%, anche se continuano a rappresentare una piccola fetta della torta: poco meno di 16 milioni di euro. Il settore maggiormente in crescita è la vendita tramite dowload, sia di interi album sia di singole canzoni. Perde invece quota la musica scaricata su telefonia mobile. Secondo i dati, nell'ultimo anno in Italia è aumentata parecchio la fruizione di musica in streaming dai social network. Solamente YouTube, per esempio, ha avuto un aumento del 65% della visione dei suoi video musicali.
Nel nostro Paese lo sviluppo dell'ascolto della musica tramite digitale soffre di ritardi strutturali, in primo luogo gli enormi buchi che ancora persistono nella diffusione della banda larga. Ma ci sono anche freni culturali: siamo tra gli ultimi in Europa per utilizzo domestico di internet e non brilliamo quanto ad acquisti online: solo un quarto dei navigatori italiani compra su internet.

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