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Nintendo 3DS XL: solo una versione extra large

09 agosto 2012
Nintendo 3DS XL: solo una versione extra large

09 agosto 2012

Batteria più duratura e schermi più grandi: ecco le uniche novità della versione allargata della Nintendo 3DS. Se hai già quella normale non ci sono buoni motivi per passare alla 3DS XL.

Come già era successo con la DSi XL, Nintendo ha deciso di mettere sul mercato una versione extra large della sua più recente console portatile. La 3DS XL, infatti, non è un modello rivoluzionario di console, ma al prezzo di listino di 199€, si porta a casa una versione un po’ più grande della Nintendo 3DS. Insomma, se già possedete quest’ultima, non vale davvero la pena comprare questa variante. Vediamo perché.

A prima vista
La XL è nella sostanza simile alla 3DS eccetto per le dimensioni e per il peso (pesa circa 100 grammi in più) Ovviamente anche le dimensioni dei due schermi sono aumentate: quello superiore è passato dai 90 millimetri della versione normale ai 124 della XL, così come lo schermo inferiore che è passato da 77 a 106 millimetri. Se la 3DS normale ha un aspetto più squadrato (come la DS Lite e la DSi) la nuova XL assomiglia più a un notebook in miniatura, con i bordi molto arrotondati e gli spigoli piuttosto smussati.
Anche se le dimensioni sono cresciute, i comandi e i pulsanti di gioco sono rimasti gli stessi, con tutti i problemi della versione standard (in particolare, le dimensioni e la distanza dei classici pulsanti ABXY non facilitano certo la vita a chi ha le dita un po’ grosse). Anche il cursore scorrevole per passare alla visione 3D è diventato più grande, ma rimane sempre troppo facile prenderlo dentro per sbaglio durante il gioco.

Alcune migliorie
Finalmente i tasti Select, Home e Start sono, nella nuova versione, tasti fisici veri e propri (e non più a membrana morbida come nella 3DS originale). Lo stilo è alloggiato sul lato destro del ed è quindi più facile da estrarre e per fortuna  la porta per le cuffie è stata spostata dal centro (sempre nella parte inferiore) sul lato sinistro.
Il coperchio (ovvero lo schermo superiore) può essere bloccato in due posizioni: completamente aperto (come nella 3DS) e in una posizione a metà strada, utile soprattutto per giocare a tutti quei giochi che richiedono l’uso della fotocamera interna (con lo schermo tutto aperto è più difficile riprendere il volto di chi gioca).
Nonostante sulla 3DS XL ci sia spazio a fianco dello schermo inferiore, Nintendo ha preferito non introdurre un secondo joystick analogico (ne è presente invece uno sul lato sinistro già dalla versione normale).

Meglio la batteria
La 3DS XL non aggiunge di fatto nulla di nuovo alla versione originale (tanto che la 3DS normale resterà comunque in vendita). Creto, lo schermo più grande rende più facile godere dell’effetto 3D e le maggiori dimensioni (unite a forme più arrotondate) rendono questa versione extra large più confortevole da tenere in mano (specie se di un adulto).
L'unico miglioramento rispetto alla console originale è nella durata delle batterie. Poiché la console è più grande, è stato possibile includere una batteria di dimensioni maggiori che, a sua volta, migliora la durata della console (da 3-5 ore a 6-8 ore).

Nessun caricatore
La nuova 3DS XL è dotata di una scheda SD da 4GB (la versione normale ne aveva una da 2GB), oltre a uno spazio interno libero per l’utente di circa 1,5 GB.
Questa versione della console è venduta senza caricabatterie compreso nella confezione: si può infatti riutilizzare uno qualsiasi dei caricatori delle versioni precedenti (quelli della 3DS e della DSi vanno bene). Se da un lato si tratta di una scelta apprezzabile per evitare inutile spreco di materiale (ovviamente per chi arriva da una vecchia versione), dall’altro obbliga l’utente che acquista una console Nintendo per la prima volta a spendere soldi per un ulteriore accessorio di fatto indispensabile. Su questo fronte, però, non si può trascurare il fatto che Nintendo anche questa volta ha preferito mantenere un connettore proprietario per i caricabatterie: sarebbe forse stato meglio passare finalmente a una presa più comune, come ad esempio la micro-usb  adottata ormai da qualche anno da parecchi e importanti  produttori di cellulari.


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