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Smartwatch: troppo cari e ancora da migliorare

24 dicembre 2015
smartwatch

24 dicembre 2015

Possono costare anche più di 700 euro. Peccato siano utilizzabili solo in abbinamento a uno smartphone (iOS o Android) e non siano ancora in grado di fornire prestazioni che li facciano valere così tanto. Meglio aspettare a acquistarne uno.

Dovevano rivoluzionare il mondo della tecnologia di consumo e rimpiazzare i telefoni. La verità è che il prodigio, stavolta, ancora non funziona. Gli smartwatch, o orologi intelligenti, non lo sono abbastanza per essere usati senza uno smartphone. Il loro valore aggiunto è quindi piuttosto limitato. Oltretutto, non tutte le versioni del sistema operativo vanno bene, quindi prima di acquistarne uno è bene accertarsi che sia compatibile con il proprio telefono. Se stai pensando di acquistarne uno, confronta i 14 modelli più diffusi nel mercato e scopri qual è il migliore.


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Troppo cari

Dal nostro test sugli smartwatch è emerso che questi dispositivi non si aggiornano facilmente e di conseguenza questo fa supporre che, un giorno, potrebbero diventare incompatibili con i telefoni che abbiamo. Insomma rischiamo di non poterli usare nel giro di pochi anni: un fattore senza dubbio da tenere presente prima di spendere tra i 180 e i 700 euro.

Privacy a rischio

Oltre a migliorarne prestazioni e utilità, i produttori dovrebbero lavorare per garantire la sicurezza dei dati rilevati dagli orologi. Un rapporto di HP Security, su 10 modelli di smartwatch in commercio, ha rilevato che la sicurezza dei nostri dati sarebbe messa in serio pericolo dall’uso di questi dispositivi. Tra i fattori più pericolosi: autenticazione insufficiente, mancanza di crittografia e vari altri problemi tra cui, per esempio, il mancato blocco degli account dopo 3-5 tentativi falliti di inserire la password.

Prestazioni limitate

I prodotti testati hanno sempre bisogno di appoggiarsi a uno smartphone compatibile. In generale si collegano a internet tramite il telefono, contano le calorie dei tuoi allenamenti basandosi sui passi fatti e non sui chilometri percorsi, consentono di rispondere alle chiamate in arrivo, ma la qualità dell’audio non è granché. Alcuni consentono di digitare sms ma non email, altri non hanno proprio la tastiera virtuale e i messaggi che vuoi spedire vanno dettati a voce. Inoltre in molti modelli abbiamo riscontrato poche possibilità di personalizzazione, bassa risoluzione dello schermo e durata della batteria insoddisfacente. Insomma nella maggior parte dei casi gli smartwatch sono poco più che schermi da polso del telefono che hai in tasca.

Verso la compatibilità 

Finalmente qualcosa inizia a muoversi per quanto riguarda la compatibilità degli orologi con i telefoni. Fino ad oggi i possessori di smartphone Android erano obbligati a scegliere tra gli orologi con lo stesso sistema operativo e quelli di iPhone erano obbligati a scegliere un Apple Watch o Pebble. Dalla fine dell’estate Google ha rilasciato un'applicazione per iOS che consentirà a chi ha un iPhone di scegliere anche orologi con sistema operativo Android.

Se, in occasione del Natale, vuoi cambiare smartphone grazie al nostro test puoi mettere a confronto quasi 200 modelli.


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