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Sony PSVita: la PSP si evolve

06 settembre 2011
Sony PSVita: la PSP si evolve

06 settembre 2011

Abbiamo provato la Sony PSVita, nuova versione della PlaystionPortable presentata all’Ifa di Berlino e attesa sul mercato europeo nei primi mesi del 2012. Come il suo predecessore, è una console di gioco portatile ma anche un media player. Ecco cosa ne pensiamo.

Abbiamo provato la Sony PSVita, nuova versione della PlaystionPortable presentata all’Ifa di Berlino e attesa sul mercato europeo nei primi mesi del 2012. Come il suo predecessore, è una console di gioco portatile ma anche un media player. Ecco cosa ne pensiamo.
 
A prima vista
La console è un po' più grande della PSP  ma ne mantiene le forme: rettangolare, spessa quanto un portafoglio e con i due lati più corti arrotondati. Nonostante il lieve aumento di dimensioni (dovute, principalmente allo schermo più grande) la nuova console è più leggera. Ai lati dello schermo i consueti tasti a croce e ben due micro joystick analogici (nella PSP ce ne era uno solo) invariata la posizione dei due tasti dorsali mentre sul retro, dove prima c'era il cassetto per caricare il disco ottico, c'è un touchpad simile a quello che si trova sui portatili.
 
Comandi un po' scomodi
La console è facile da tenere in mano, grazie alle sue forme arrotondate (ci sta giusto nei palmi): con i pollici si controllano i tasti a croce e i joypad; l'unico appunto da muovere è che risulta un po' scomodo passare velocemente dai tasti a croce ai joypad senza dover aggiustare la posizione delle dita. Questo è un limite dovuto alle ridotte dimensioni del dispositivo rispetto a quelle, generose, dello schermo che occupano gran parte del lato anteriore della console. Con gli indici si controllano i tasti dorsali e il touchpad posteriore.
 
Troppi riflessi
Lo schermo è grande, luminoso e possiede un buon angolo di visione da qualsiasi punto lo si guardi. Purtroppo, Sony continua a usare rivestimenti lucidi per gli schermi delle sue console per cui la visione spesso è disturbata da fastidiosi riflessi: un difetto non da poco, per una console portatile che spessissimo si usa anche all'aperto.
Nel padiglione di Sony, ci è stato possibile  provare la console solamente con alcuni giochi. Ma non c'è nulla che ci faccia sospettare che le sue capacità multimediali siano diverse da quelle del suo predecessore (ovvero di ottima qualità).
 
La concorrenza degli smartphone
Insomma, lo schermo ampio e luminoso è certo un punto di forza così come lo è il sistema di controllo: molto flessibile grazie alla possibilità di usare tasti, joypad e touchpad. Si tratta di un dispositivo di puro intrattenimento, ovvero non ha altre funzioni come il telefono o la macchina fotografica; per questo è destinato in primis a chi ama divertirsi coi videgiochi e a tutte quelle persone che vogliono un sistema di intrattenimento portatile potente, in grado di rivaleggiare con le console di casa. La concorrenza che viene dagli smartphone più recenti però inizia a farsi sentire e Sony stessa all´IFA, ha messo in mostra diversi smartphone realizzati dalla controllata Ericsson, che si caratterizzano per la presenza di un gamepad a scomparsa, per poter essere impiegati come console per videogiochi portatili.

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