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Sony PSVita: non solo videogiochi

02 marzo 2012
Sony PSVita: non solo videogiochi

02 marzo 2012

Debutta sul mercato italiano la Sony PSVita, ultima versione della PlayStationPortable. Come il suo predecessore, non è solo una console di gioco portatile ma un vero e proprio media player. L’abbiamo provata per voi: ecco cosa ne pensiamo.

Due i modelli per questa nuova versione della PSP. Quello base, che permette di connettersi tramite rete Wi-Fi (al costo di 249 euro), e quello che avrà anche un modem interno UMTS/3G (al costo di 299 euro) che darà la possibilità di connettersi ovunque attraverso le reti di telefonia mobile.

Caratteristiche principali
La PSVita mantiene le stesse forme e il peso della PSP anche se le dimensioni sono di poco superiori. Facile da impugnare la console si adatta bene a mani di tutte le dimensioni. Due le novità più importanti rispetto al modello precedente. L’introduzione di un secondo joystick analogico che rende più facile la navigazione, e lo schermo: più grande e con il nuovo display OLED che si comporta meglio, rispetto agli schermi LCD utilizzati nelle passate PSP, quando viene esposto ai raggi del sole (una caratteristica importante per una console portatile). Due le superfici sensibili al tatto: oltre allo schermo, la parte posteriore del dispositivo è, infatti, completamente rivestita da un lucido che rende la superficie liscia e sensibile al tocco.

Interfaccia e browser
La nuova interfaccia, chiamata Livearea, ricorda quella utilizzata dagli smartphone con lo schermo popolato da gruppi di icone che corrispondono a diverse applicazioni. L'unico modo per navigare attraverso di essa è quello di utilizzare il touchscreen (obbligando l’utente ad usare lo schermo nonostante l’abbondanza di pulsanti e joystick). La PSVita ha 16 applicazioni base a cui si accede in due fasi: il primo clic sull'icona porta a una schermata iniziale che ha diverse altre opzioni legate al comando. Se, come termine di paragone prendiamo i brower utilizzati per gli smartphone, possiamo dire che è difficile trovarne uno peggiore di quello utilizzato dalla PSVita. Il tempo per caricare e visualizzare una pagina è decisamente troppo. Siti web e caselle di posta sono lenti e faticosi da consultare. Inoltre, non è possibile far girare contemporaneamente il browser e un videogioco. Aspetto, quest’ultimo, che riduce notevolmente l'utilità di un browser web come mezzo per trovare suggerimenti e trucchi sui videogiochi.

Scheda e batteria: due aspetti negativi
Se si usa la console per giocare la batteria ha una durata di 4-5 ore. Un tempo troppo breve per un dispositivo pensato apposta per essere portato in giro, anche per l’intera giornata. Inoltre, l’attivazione del modem 3G, del Wi-Fi o del Bluetooth ne riduce ulteriormente la durata. Aspetto ancora più fastidioso è il fatto che la batteria, una volta invecchiata, non può essere sostituita, a meno di smontare l’apparecchio e invalidare, così, la garanzia. Non si ha, poi, nemmeno la possibilità di averne una di scorta, cosa che invece consentirebbe di aumentare l’autonomia. La scheda di memoria rimovibile, poi, indispensabile per avviare la maggioranza dei giochi (che sono distribuiti su cartuccia nei negozi o tramite store online) e usata per salvare le partite e in genere i dati scaricati, utilizza un formato proprietario, è, cioè, prodotta da Sony esclusivamente per questo dispositivo e può essere utilizzata solo per altri prodotti della casa come, ad esempio, le videocamere digitali. Nonostante questo la console viene venduta senza, cosa che comporta un’ulteriore spesa.

Realtà aumentata
Per cercare di catturare il maggior numero di utenti possibile la Sony ha puntato, tra le altre caratteristiche, su quella che viene definita come “realtà aumentata” e che dà la possibilità di combinare elementi del mondo reale (quelli che circondano il giocatore) con la grafica generata dal dispositivo. Questo è possibile grazie alle due videocamere della console: una sul lato anteriore, rivolta verso l’utente (e che ha come funzione principale quella di chat video) e l’altra sul retro.

Conclusioni
La Sony, con la PSVita, ha cercato di allargare il suo bacino di utenti dotando la console di alcune caratteriste simili a quelle degli smartphone (come ad esempio l’interfaccia sensibile al tatto) e più familiari anche a chi gioca saltuariamente. Nonostante questo però continua a rimanere un prodotto di nicchia destinato a giocatori abituali. L’avvento degli smartphone e dei tablet, poi, ridimensiona di molto la sua funzione di lettore multimediale.

Caratteristiche:
  • display con tecnologia OLED
  • finestra dello schermo sensibile al tatto
  • superficie sensibile al tatto sul retro della console
  • cartucce ROM come supporto fisico per il software
  • due videocamere integrate
  • connessione wireless via Wi-Fi
  • connessione wireless tramite Bluetooth
  • UMTS/3G transponder per il collegamento a reti di telefonia mobile (non su tutti i modelli)
  • porta USB per lo scambio dati e ricarica della batteria interna
  • lettore multimediale (foto, audio e file video in diversi formati)

Caratteristiche che mancano alla PSVita e che erano presenti nei modelli precedenti:

  • batteria removibile
  • porta di uscita video per collegare la console a uno schermo esterno

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