Consigli

Eredità web: come semplificare la vita a chi resta

04 dicembre 2013

04 dicembre 2013

Mancano leggi e strumenti per stabilire che ne sarà dei nostri beni digitali quando non ci saremo più. Ecco quali sono i nostri consigli per permettere a parenti o amici di gestire tutto al meglio. Prima regola: lasciare le proprie password a una persona di fiducia.

Le mie foto su Instagram, i miei pensieri su Facebook, le mie opinioni su Twitter, il mio curriculum su Linked-In, i miei file su Dropbox e la mia mail su Gmail. Tutto è online. Ma, se un domani, si dovesse venire a mancare, cosa ne sarebbe di tutto ciò? Cosa si può fare? Cosa vogliamo che resti di noi nell'immenso mare del web? Per il momento mancano leggi e strumenti adatti alle nuove necessità in materia, ma nel frattempo puoi seguire alcuni utili consigli e leggere anche l'opinione di un notaio, esperto di eredità digitali nel nostro ultimo speciale.

Meglio pensarci prima

Tieni conto che ciò che le piattaforme online non faranno è fornire a parenti e amici le credenziali per accedere al profilo di un utente che non c'è più. Il modo migliore per assicurarsi che, dopo la morte, i nostri contenuti online siano gestiti in base alla nostra volontà, è scegliere una o più persone di fiducia.

  • Scegli uno o più fiduciari

Lascia le tue password e credenziali a una o più persone di fiducia e scrivi di tuo pugno con carta e penna chiare istruzioni su cosa devono fare in caso di decesso: se distruggere tutti o alcuni dati, se consegnare qualcosa a qualcuno.

  • Aggiorna sui cambi di password

Se cambi password, ricorda di aggiornare sempre le indicazioni anche per il fiduciario.

  • Meglio che non sia il partner

Meglio non condividere le informazioni con il proprio partner. In caso di separazione o divorzio potrebbe commettere una scorrettezza e rendere la tua vita online piuttosto difficile.

  • Metti le cose in chiaro 

Avverti i parenti dell'esistenza dei tuoi asset digitali (ad esempio il conto online): gli faciliterai la vita al momento della successione ed eviterai che alcui beni vadano perduti.

  • Vai dal notaio

Per maggiore sicurezza comportati con i beni digitali come faresti con quelli materiali: per dare disposizioni in merito rivolgiti a un notaio.

  • Per le password non usare i servizi online

Ci sono dei servizi online (PassMyWill, Legacy Locker, Death Switch) che trasmettono le password alle persone indicate dall'utente dopo la sua morte. Poco affidabili, non li consigliamo. Una soluzione intermedia per gli utenti Google può essere rappresentata dalla Gestione account inattivo. In pratica, si può impostare un timeout, cioè un tempo compreso tra i 3 e i 18 mesi, trascorso il quale se l'account è risultato inattivo, scadrà. Si può anche chiedere a Google di avvisare fino a 10 contatti di fiducia della scadenza delll'account.


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