Consigli

Come impostare e gestire la privacy su Instagram

Dalle impostazioni sul profilo personale, a come intervenire in caso di utilizzo delle nostre immagini da parte di altri utenti. Abbiamo raccolto i consigli per gestire la privacy su Instagram.

  • di
  • Roberto Usai
06 giugno 2018
  • di
  • Roberto Usai
Privacy su Instagram

Con 16 milioni di utenti attivi in Italia e una diffusione che è arrivata a coprire ormai il 27% dell'intera popolazione nazionale, Instagram è il social network del momento. Il trend è confermato anche a livello mondiale, dove gli instagrammer sono diventati una community da 813 milioni di utenti, con una crescita del 35% rispetto al 2017.

Come tenere sotto controllo la nostra privacy

Quello che viene spesso sottovalutato, però, è che anche su Instagram è possibile seguire qualche semplice accorgimento per tenere sotto controllo la nostra privacy. Dalle impostazioni generali del profilo, all'utilizzo delle nostre immagini da parte di terzi: vediamo come comportarsi nelle diverse situazioni.

Come limitare la visibilità dei contenuti?

Per limitare la visibilità delle nostre immagini, potrebbe essere utile impostare il profilo come privato. La procedura è piuttosto semplice: basta andare sulla nostra pagina profilo, quindi selezionare la rotellina delle impostazioni posta in alto a destra, di fianco al tasto "Modifica profilo". Da qui, sotto la voce "Privacy e sicurezza", possiamo selezionare "Privacy dell'account" e, quindi, scegliere l'opzione Account privato. Da questo momento in poi solo le persone approvate dall'utente potranno vedere le foto e i video postati, mentre i follower già presenti non saranno interessati dalla modifica e continueranno a visualizzare i nostri contenuti.

Come bloccare un singolo utente 

Se si vuole impedire di visualizzare i contenuti a qualcuno nello specifico o a un gruppo di persone, bisognerà agire accedendo ai singoli profili. Una volta sul profilo che desideriamo bloccare, basta selezionare i tre puntini posti in alto a destra di fianco al nome dell'utente, quindi selezionare "Blocca". Dallo stesso menu è anche possibile escludere gli utenti dalla visualizzazione delle nostre Instagram stories: è sufficiente selezionare la voce "Nascondi la tua storia".

Le nostre immagini possono essere usate da terzi?

La normativa sulla privacy è disponibile accedendo al menu impostazioni, direttamente sul nostro profilo. Basta scorrere il menu, arrivare alla voce "Informazioni" e selezionare "Normativa sulla privacy". Cosa prevede in fatto di utilizzo di immagini da parte di terzi? Nel dettaglio, il documento precisa che il social non affitta né vende le informazioni a terzi al di fuori di Instagram senza il consenso dell'utente, principio che viene esteso anche per il gruppo di aziende di cui fa parte Instagram.

Come ridurre il rischio che qualcuno ci rubi le foto

Instagram non è in grado di limitare l'utilizzo illegittimo di immagini da parte di terzi o di aziende a scopi commerciali. Nel caso di profili pubblici, infatti, queste informazioni sono disponibili indistintamente per tutti. Esiste un modo di ridurre il rischio che qualcuno si appropri delle nostre immagini? Il metodo più semplice è quello di marchiare l'immagine che stiamo per postare con una filigrana digitale (o watermark). In pratica, attraverso un software di fotoritocco o utilizzando app specifiche, è possibile apporre sulla foto un testo (come il nostro nome o l'indirizzo del nostro sito web) o un logo. In questo modo rendiamo sempre riconoscibile la paternità delle foto che pubblichiamo. 

Come rimuovere singole immagini o eliminare il profilo?

Come dobbiamo comportarci se scopriamo che qualcuno ha fatto un utilizzo improprio di una nostra immagine? Può sembrare scontato, ma la prima cosa da fare è contattare l'utente terzo chiedendo la rimozione del contenuto di nostra proprietà. Se questo tentativo non dovesse portare a un risultato, non rimane che rivolgersi al giudice per avviare quella che tecnicamente viene definita azione inibitoria e richiedere un risarcimento per il danno subito. Stando a quanto riportato nella normativa sulla privacy di Instagram, anche in caso di rimozione di singole foto, le relative copie potrebbero rimanere visibili nelle pagine memorizzate del servizio. È importante considerare che, infatti, l'immagine potrebbe essere presente in altre pagine se il contenuto è stato copiato e ripostato da altri utenti. 

Come eliminare il proprio account 

Per eliminare definitivamente il proprio profilo è sufficiente selezionare il menu "Impostazioni" accessibile di fianco al tasto "Modifica profilo". Dal menu, sotto la voce "Assistenza" è necessario accedere al Centro assistenza di Instagram e, quindi, dopo aver selezionato "Gestione dell'account" scegliere "Elimina il tuo account". È importante precisare che la chiusura dell'account Instagram non garantisce una rimozione immediata dei dati. Come si legge tra le condizioni, infatti, il social network e le sue affiliate potrebbero conservare le informazioni e i contenuti dell'utente per un periodo di tempo, sia per finalità commerciali che a scopo di backup, archiviazione e/o verifica.

Cosa è cambiato dopo l'introduzione del GDPR?

Tra le novità introdotte dal GDPR (General Data Protection Regulation), il nuovo regolamento sulla privacy in vigore in tutta l'Unione europea dallo scorso 25 maggio, c'è anche il cosiddetto "Diritto alla portabilità dei dati". Questo consente agli interessati di ricevere i dati personali che lo riguardano, in modo che possa trasmetterli a un nuovo titolare del trattamento, come un'altra azienda. Per garantire agli utenti questo diritto, perciò, su Instagram è possibile scaricare una copia dei propri dati, come lo storico di immagini, messaggi e video, e delle attività effettuate sulla piattaforma. 

La procedura per richiedere la copia dei dati

Per ottenere copia di questi dati è sufficiente accedere alla propria pagina personale, quindi selezionare il menu impostazioni posto di fianco al tasto "Modifica profilo". Qui, sotto la voce "Privacy e sicurezza" bisogna selezionare la voce "Download dei dati" e seguire la procedura. Premendo su "Richiedi il download" si riceverà via email una copia dei dati personali condivisi con Instagram.

Privacy su Facebook, aderisci alla class action

Dopo lo scandalo Cambridge Analytica e la recente inchiesta del New York Times, continuiamo a chiedere a Facebook le risposte che non abbiamo ricevuto durante l'audizione di Mark Zuckerberg al Parlamento europeo. Facebook non può giocare con i nostri dati personali: per questo chiediamo, per tutti gli utenti del social network, un risarcimento di almeno 200 euro per l'uso improprio che ha fatto in tutti questi anni.

Aderisci alla class action


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