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Cassazione: blog e forum diversi dai giornali

01 maggio 2009

01 maggio 2009
Forum, blog e newsletter non sono comparabili ai tradizionali organi di stampa, come per esempio quotidiani o periodici, e quindi cadono sotto un'altra disciplina di legge. Lo afferma la Corte di cassazione, con una sentenza (n. 10535/2009) che fa discutere il mondo del social network.
La suprema Corte è stata chiamata a esprimersi rispetto a una vicenda che ha avuto come protagonista un forum, le cui pagine sono state oscurate dall'autorità giudiziaria perché il contenuto di alcuni interventi era stato ritenuto offensivo nei confronti della religione.
In seguito al blocco, i responsabili del forum si sono rivolti alla Corte di cassazione, sostenendo che, così come un giornalista può esprimersi liberamente sul proprio giornale senza temere il sequestro della pubblicazione, anche un normale cittadino deve essere libero di dire la sua attraverso gli strumenti della rete, senza paura di subire alcun tipo di censura.
La Corte di cassazione ha però specificato che, dato che il forum in questione non risponde agli obblighi di legge tipici delle testate giornalistiche registrate, non può godere delle stesse tutele riservate alla stampa.
I giornali (anche quelli online), per legge hanno l'obbligo di registrarsi in tribunale e di avere un direttore responsabile, che risponde in prima persona in caso di diffamazione.
Per blog, forum e spazi simili, non registrati come testate giornalistiche, questi obblighi non ci sono: la responsabilità in caso di diffamazione ricade solo sulle spalle dell'autore del commento ritenuto offensivo e non del gestore del social network.
In pratica la suprema Corte ritiene questi spazi al pari di bacheche pubbliche, su cui ogni cittadino può esprimere la propria opinione, che però non possono godere delle particolari tutele che l'articolo 21 della Costituzione riserva agli organi di stampa.

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