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Disdici Sky e paghi un mese in più: chiediamo il rimborso

17 ottobre 2016
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17 ottobre 2016
Hai disdetto Sky dal 2009 in poi? Per una clausola illegittima inserita nel contratto stipulato con Sky hai pagato fino a un mese di abbonamento in più. Chiediamo 86 euro di risarcimento e l'annullamento della clausola.

Il contratto di Sky contiene una clausola illegittima che, in caso di disdetta anticipata, consente a Sky di prolungare il contratto oltre i 30 giorni previsti dalla Legge Bersani, facendo pagare fino a un mese in più rispetto a quello in cui Sky ha ricevuto la comunicazione di recesso inviata dal consumatore. 

Abbiamo chiesto a Sky di rendere questa clausola nulla ma soprattutto di risarcire tutti i consumatori che hanno disdetto un contratto con Sky dal 2009 al 2015. Chiediamo, infatti, un equo risarcimento pari a 86 euro (ovvero il costo medio di due mesi di abbonamento) più gli interessi maturati. 

Hai pagato un mese in più

Secondo la Legge Bersani, infatti, il contratto è da concludersi entro 30 giorni dalla comunicazione di recesso da parte del consumatore; il preavviso, quindi, deve essere calcolato in giorni e non in relazione al mese successivo alla ricezione della disdetta, come invece fa illegittimamente Sky. Sky fa pagare un mese in più se la disdetta non viene comunicata entro una precisa data del mese precedente. Ad esempio una disdetta che giunge il 2 di agosto determina un illegittimo prolungamento del contratto fino il 30 settembre, ovvero 29 giorni in più rispetto a quanto previsto dalla Legge Bersani.


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