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Condanna ai dirigenti. Google:"Riflettiamo sulla liberta di espressione"

25 febbraio 2010
Condanna ai dirigenti. Google:"Riflettiamo sulla liberta di espressione"

25 febbraio 2010

Sono stati condannati tre dirigenti della società Google, perché non hanno impedito che su "Google video" fosse caricato un video che mostrava atti di bullismo ai danni di un ragazzo con la sindrome di Down. Una sentenza che fa discutere: in gioco c'è la libertà di espressione.

Sono stati condannati tre dirigenti della società Google, perché non hanno impedito che su "Google video" fosse caricato un video che mostrava atti di bullismo ai danni di un ragazzo con la sindrome di Down. I fatti risalgono al 2006.

Un sentenza che ha fatto scalpore
Si tratta del primo procedimento penale anche a livello internazionale che vede imputati responsabili di Google per la messa a disposizione di contenuti sul web. Non ci sono ancora le motivazioni della sentenza, ma si sa che è legata all'illecito trattamento di dati personali, in questo caso "dati sensibili", cioè quelli riguardanti le condizioni di salute della persona interessata (le legge in questi casi prevede la necessità di chiedere e ottenere il consenso).

Responsabilità degli intermediari della rete
Quello che è in discussione, però, è la responsabilità degli intermediari della rete, in questo caso le piattaforme che consentono agli utenti di condividere contenuti.
La normativa a oggi non prevede un obbligo preliminare di vigilanza, ma solo di rimuovere tempestivamente i contenuti eventualmente denunciati.

Tutelare la libertà di espressione
Da sempre, siamo contrari alla responsabilizzazione diretta degli intermediari per i contenuti immessi dagli utenti, perché questo costituirebbe un limite alla libertà di espressione, svuotando di fatto la rete della sua specificità.

Obbligare gli intermediari a un controllo preventivo della liceità di tutto quanto è immesso in rete renderebbe di fatto impossibile gestire questi strumenti.

Resta salva, ovviamente, la responsabilità a tutti i livelli di coloro che immettono contenuti che configurino illeciti di qualsiasi tipo.

Un contributo di Google
Come contributi alla discussione, segnaliamo che il numero di Consumatori Diritti e Mercato, la nostra rivista di approfondimento, dedica ampio spazio ai problemi connessi a Internet, tra cui un contributo firmato da Jonathan Rosenberg, vice presidente senior di Google.

Per info e abbonamenti: altroconsumo.it/pubblicazioni o tel. 02.6961520.


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