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Shopping online: nuove regole per gli acquisti in rete

09 dicembre 2014

09 dicembre 2014

Acquisti più sicuri anche sul web. Arriva il decalogo dell’Antitrust sulle nuove regole europee per gli acquisti in rete. Tutti i costi dovranno essere esplicitati (anche quelli di disattivazione), non si potranno applicare commissioni aggiuntive sui pagamenti con carte di credito e bancomat e il diritto di recesso passa a 14 giorni.

Vuoi fare acquisti sul web, ma hai paura di fregature, consegne in ritardo e costi aggiuntivi? Grazie alle nuove regole europee in materia di acquisti online, puoi stare tranquillo. In vigore già da qualche mese, in questi giorni proprio in occasione degli acquisti natalizi, l’Antitrust ha messo a punto il decalogo web per “regali sicuri” anche in rete.  Ecco i punti più importanti.

D'ora in avanti tutti i costi devono essere esplicitati, anche quelli di disattivazione del contratto spesso poco trasparenti. Il diritto di recesso, in base al quale il consumatore può tornare sui propri passi e fare saltare il contratto senza il consenso del venditore, passa a 14 giorni. Infine, è vietato imporre al consumatore commissioni aggiuntive in caso di pagamenti con carte di credito o bancomat. Sono le novità principali in tema di contratti telefonici o via internet introdotte da un decreto approvato dal Consiglio dei Ministri e che sono entrate in vigore. Tre aspetti dei quali noi ci siamo già più volte occupati segnalando alle autorità le pratiche scorrette messe in atto dalle aziende in tema di contratti a distanza. Tutti gli acquisti fatti d'ora in avanti, perciò, saranno regolati dalla nuova normativa.

Costi di disattivazione

Secondo quanto previsto dal decreto, nelle vendite a distanza, via telefono o internet, l’azienda (venditrice del bene o fornitrice del servizio) prima della sottoscrizione del contratto deve obbligatoriamente informare il consumatore su tutti i costi, compresi quelli di disdetta spesso poco trasparenti nell’offerta degli operatori.

Noi abbiamo denunciato questa pratica scorretta già da diverso tempo. Dopo aver raccolto circa 5.400 segnalazioni di consumatori, abbiamo inviato 6 ricorsi per pratiche commerciali scorrette all'Agcom e all'Antitrust contro le principali compagnie di telefonia fissa: Fastweb, Infostrada, Telecom, Tiscali e Vodafone (anche rispetto ai clienti Teletù). Alle Autorità abbiamo contestato la pratica messa in atto da questi operatori, del non informare correttamente gli utenti sull'entità di questi costi di disattivazione (che possono variare da un minimo di 30 e superare anche i 100 euro), che ostacolano il recesso da parte dei consumatori. Se hai dovuto pagare anche tu queste "penali mascherate", segnalaci il tuo caso.

Commissioni aggiuntive per pagamenti con carte di credito

Rimanendo in tema di costi, un’altra novità che introduce il decreto è il divieto di imporre al consumatore commissioni aggiuntive in caso di pagamenti con carte. Il vizietto di applicare commissioni aggiuntive però continua ed è per questo che abbiamo provveduto a segnalare più volte la cosa ad AGCM, l'ultima poche settimane fa.


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