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Utenti Italiacom senza linea. Ecco cosa fare

08 aprile 2014

08 aprile 2014

Telecom non è più obbligata a fornire la rete agli utenti Italiacom, che ora sono senza linea telefonica. Se sei uno di loro e non sei riuscito a passare a un altro operatore, chiamaci che ti diciamo cosa fare e come ottenere i codici di migrazione necessari per passare a un nuovo operatore.

Il 1° di aprile è terminato l’obbligo, imposto dal Garante nei confronti di Telecom, di non interrompere la fornitura delle linee telefoniche agli utenti Italiacom, dopo la volontà espressa da Telecom (che di fatto fornisce le linee a Italiacom) di chiudere i ponti con l’operatore low cost per questioni di insolvenza. Il Garante aveva anche imposto a Italiacom di creare e mettere a disposizione di tutti i suoi clienti i codici di migrazione per permettere loro di poter cambiare operatore telefonico.

Tuttavia non tutti sono riusciti a passare a un nuovo operatore e, ora che gli utenti rimasti sono restati senza linea telefonica, diventa ancora più difficile recuperare i codici di migrazione, indispensabili per poter cambiare operatore.

Per recuperare i codici devi rivolgerti all’autorità Garante (Agcom), scrivendo a info@agcom.it oppure chiamando il numero verde 800.18.50.60 (da rete fissa) o 081.750.750 (da rete mobile). Se hai difficoltà, e sei socio Altroconsumo, puoi sempre contattarci allo 02 6961 550 o tramite la sezione contattaci del sito: ti daremo l’assistenza e tutte le informazioni necessarie per poter cambiare operatore e tornare così ad avere una linea telefonica. Se non sai quale operatore scegliere, ti consigliamo di utilizzare il nostro servizio online per confrontare con pochi clic le varie offerte disponibili sul mercato.

 

Confronta le tariffe

 

I disservizi 

Oltre al fatto di essere rimasti alla fine senza linea, gli utenti Italiacom in questi mesi hanno dovuto affrontare anche una serie di disservizi segnalati dagli utenti stessi: costi di attivazione prelevati prima di fornire il servizio, allacciamenti fatti con mesi di ritardo (o mai attivati) e un servizio clienti telefonico latitante. Sono alcuni dei disservizi che ci hanno portato a inviare un esposto all'Agcom.

Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni di consumatori che lamentano ripetuti comportamenti scorretti e disservizi da parte dell’operatore di telefonia Italiacom. Li abbiamo verificati e in effetti abbiamo rilevato, a vario titolo, alcune pratiche commerciali scorrette. In particolare.
  • Il costo di attivazione, pari a circa 150 euro (che varia da piano a piano) viene prelevato immediatamente, all’atto della sottoscrizione del contratto per telefono, ancor prima che l’utente abbia ricevuto l’allacciamento al servizio.
  • Il servizio, poi, viene erogato non prima di 2 mesi nonostante, al momento della sottoscrizione, Italiacom garantisca l’allacciamento entro 20 giorni dalla data della firma del contratto. Abbiamo addirittura rilevato che in alcuni casi il servizio non viene affatto erogato, nonostante l’utente abbia comunque sottoscritto il contratto.
  • Gli utenti incontrano inoltre molte difficoltà a entrare in contatto con il servizio clienti telefonico (in alcuni casi non ci riescono affatto). In questo modo i consumatori che pagano regolarmente il servizio non hanno la possibilità di risolvere eventuali problemi.
  • Alcuni consumatori ci hanno poi comunicato l’esistenza di una “exit fee di due anni” anche se non quantificata: pur avendo analizzato la carta dei servizi, non abbiamo trovato alcuna menzione di tale penale. Si tratterebbe ad ogni modo di importi palesemente non “giustificati” ai sensi della legge Bersani che autorizza il riaddebito all’utente esclusivamente dei costi strettamente funzionali alla gestione della richiesta di recesso, e non di tutti i costi effettivamente sopportati dall’operatore.
  • Abbiamo infine rilevato una clausola vessatoria relativa alla procedura di conciliazione e al foro competente: si prevede infatti l’esclusività della mediazione di ADR Center (per il tentativo obbligatorio di conciliazione) e del foro competente di Palermo, entrambe in palese lesione del Codice del Consumo e del foro del consumatore.

Dopo il nostro esposto, l'Agcom interviene

Tutti questi comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori costituiscono in vario modo pratiche commerciali scorrette e aggressive. Per questo motivo abbiamo inviato a Italiacom una diffida chiedendo la loro immediata cessazione, il rimborso delle somme già addebitate e il contestuale impegno a non addebitare ulteriori somme ai consumatori nei confronti dei quali Italiacom non è stata in grado di fornire un adeguato servizio. In caso contrario ci vedremo costretti a tutelare i diritti e gli interessi dei consumatori nelle competenti sedi giudiziarie.

Per gli stessi motivi abbiamo inviato anche un esposto all'Agcom. L'Autorità garante delle comunicazioni, dando seguito alle nostre richieste, si è attivata e, dopo un'ispezione presso la sede di Italiacom a Palermo, ha avviato un procedimento. L'Agcom, riconoscendo la condotta lesiva dell'operatore nei confronti dei consumatori (per quanto riguarda i 100 euro prelevati a titolo di "maggiorazione forfettaria" o, in caso di esercizio del diritto di recesso, come corrispettivo per i costi di disattivazione) ha imposto all'operatore l'obbligo di indennizzare gli utenti.

Se non hai ancora pagato, quindi, non farlo. Se, al contrario, lo hai già fatto, rivolgiti al Corecom, Comitato regionale per le comunicazioni, della tua regione. Anche in questo caso per avere ulteriori informazioni puoi contattarci o puoi rivolgerti direttamente all'Agcom. 


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