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Divario digitale, banda larga davvero per tutti

01 luglio 2009

01 luglio 2009

Sono 7,5 milioni gli italiani non raggiunti da internet o che hanno collegamenti alla rete lentissimi, come detto anche nel rapporto Caio (dal nome del consulente del governo sulla banda larga).

Il piano Caio per la banda larga
A due anni di distanza dalla nostra prima inchiesta, torniamo sull'argomento banda larga. Il problema del digital divide viene finalmente riconosciuto. Anche la politica sembra aver accolto e fatto proprio, almeno a parole, il concetto della banda larga come diritto universale. Quali sono le soluzioni per far sì che questo sia possibile? Il piano Caio suggerisce al Governo varie strade. Si parte da una soluzione "di emergenza", che consiste nello stanziamento di circa 1,3 miliardi di euro per investimenti nelle tecnologie fissa e mobile allo scopo di raggiungere una copertura del 99% della popolazione entro il 2012 con una banda di almeno 2 Mega (la velocità giudicata indispensabile per fruire dei servizi base della rete). E poi si arriva al sogno di leadership europea, con un piano nazionale per coprire 100 città con la fibra ottica, con la creazione di una rete nazionale integrata di fibra e rame "costruita intorno alla struttura di rete di Telecom Italia". Con un tocco di realismo, Caio ha però pensato anche a un piano B, intitolato "Per non arretrare in Europa", che si focalizza solo sulla creazione di una nuova rete in fibra, e perfino un piano C, con la costituzione di reti locali in fibra di partner privati.

Wi-max e umts
Per il momento però, la speranza migliore per chi vuole la banda larga e non ha tempo di aspettare che il Governo decida quanto puntarci, consiste nel rivolgersi a due tecnologie. Da una parte il wi-max, che nasce proprio come tecnologia anti-digital divide: dovrebbe portare la banda larga "via radio" nei posti dove questa non arriva. Dall'altra c'è l'umts, che consente la navigazione in mobilità. In merito a queste due tecnologie le domande da farsi sono sostanzialmente due: quanto sono diffuse e se funzionano.

Con la nostra inchiesta abbiamo voluto fare il punto della situazione in merito a queste due tecnologie, viaggiando su e giù per l'Italia per misurare la frequenza dei segnali e la velocità di navigazione di wi-max e umts, con un occhio speciale su tariffe e costi.


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