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Facebook, se mi lasci non vale

01 maggio 2010

01 maggio 2010

Il potente social network minaccia vie legali contro i siti che aiutano gli utenti a "sparire" dalla rete.

Chi si ricorda il tormentone musicale con cui 30 anni fa Julio Iglesias implorava la sua bella? Oggi è Facebook a imporlo ai suoi utenti. Cancellare le tracce di quanto pubblicato su Facebook e altri social network è un processo lungo, laborioso e mai del tutto completo. Un paio di servizi online, Seppukoo e Suicide Machine sono partiti da questa constatazione, offrendo ai propri utenti un modo per cancellare le tracce lasciate in giro per la rete.
Facebook non ha apprezzato e ha seguito le vie legali per imporre la chiusura dei suddetti servizi. Seppukoo ha subito capitolato; Suicide Machine, dopo un periodo in cui ha sospeso le attività, mentre scriviamo è tornato di nuovo attivo e si propone come aiuto per “sparire” anche da MySpace, Twitter e Linkedin.
Benché non condividiamo la posizione di Facebook, vi invitiamo comunque a non aderire a servizi come quelli di Suicide Machine: per utilizzarli bisogna – ovviamente - comunicare i dati con cui si accede ai social network da cui si vuole sparire, e non è certo qualcosa che consigliamo di fare.

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