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Italiacom è fallita: ecco cosa fare

20 giugno 2014

20 giugno 2014

Se sei un cliente (o un ex cliente) Italiacom, la compagnia telefonica che ha lasciato senza linea molti utenti, e stai attendendo un risarcimento, sappi che è stata dichiarata fallita. Per risolvere la tua situazione prendi contatti con il curatore fallimentare: ecco tutti i riferimenti. 

Italiacom, la compagni telefonica che da mesi non fornisce più la linea ai suoi utenti e che spesso è stata segnalata per alcune pratiche discutibili (se non persino illecite), è stata dichiarata fallita dal 6 giugno. Tra i clienti, in molti sono riusciti (non senza notevoli difficoltà) a migrare in questi mesi verso un nuovo operatore, molti altri, invece, per avere di nuovo una linea, hanno dovuto rinunciare al proprio numero di telefono e aprire una nuova utenza. Di recente poi l'operatore, che non versava da tempo in buone acque, aveva persino prelevato indebitamente 400 euro dalle carte di credito di un certo numero di suoi cienti ed ex-clienti, un addebito non dovuto perché riguardante utenze non più attive.

Ora è arrivato il fallimento. Il giudice Gabriella Giammona ha fissato la prossima udienza il 7 novembre 2014 per la verifica dello stato del passivo. Se sei un ex cliente o sei comunque tra coloro che hanno chiesto a Italiacom il rimborso delle 400 euro prelevate indebitamente o un altro tipo di risarcimento o rimborso, il nostro consiglio è quello di contattare direttamente il curatore fallimentare e chiedere a lui delucidazioni sulle modalità per fare un'insiniazione al passivo e sperare di riavere i soldi.

Come contattare il curatore fallimentare

Per qualsiasi informazione circa l’insinuazione al passivo puoi contattare il curatore fallimentare Avv. Giovanni Battista Coa direttamente all'indirizzo di posta certificata del fallimento: studiolegalecoa@pecstudio.it.

Contesta comunque il pagamento

  • Oltre a rivolgerti subito al curatore fallimentare, in particolar modo se sei tra coloro a cui sono stati prelevati indebitamente 400 euro,  ricordati che hai anche dalla tua parte la direttiva sui servizi di pagamento (recepita in Italia col dlgs 11/2010), che ti dà la possibilità di contestare i pagamenti non dovuti entro 13 mesi dalla data dell’addebito (articolo 9 comma 1). Telefona quindi al Servizio clienti dell’emittente la tua carta di credito, ma fai seguire la telefonata anche da una richiesta scritta (carta canta). 
  • Devi scrivere direttamente all’emittente la carta chiedendo il riaccredito della somma (usando se vuoi questo modello di lettera). L’emittente deve darti una risposta entro 30 giorni dal ricevimento del reclamo. Se non arriva risposta o ne arriva una che non ti soddisfa allora puoi fare ricorso all’Arbitro bancario e finanziario (www.arbitrobancariofinanziario.it).
  • Per tutti coloro che sono stati clienti Italiacom ricordiamo che c’è la possibilità di chiedere alla banca o all’emittente di non accettare più addebiti diretti da parte di Italiacom. Ti consigliamo dunque di farlo per evitare eventuali altri addebiti non dovuti in futuro da parte di Italiacom. 
  • Se sei socio e ti serve assistenza per compilare la lettera o per sapere come ricorrere all'Arbitro bancario e finanziario, ricordati che puoi sempre contattarci al numero della nostra consulenza giuridica: 02 6961 550.

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