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L'importante è far ridere

01 maggio 2009

01 maggio 2009
Intervista a S. Andreoli - www.spinoza.it

Entriamo nel mondo del blog che nel nome rende omaggio al filosofo olandese: satira a colpi di battute dirette e fulminanti, dove i lettori sono anche autori dei contenuti. La fama del sito è in piena espansione, con picchi di 100 mila visite al mese.

Come nasce Spinoza? Con quali aspirazioni?
Il blog nasce nel 2005. All'inizio la satira non c'entrava. I primi post contenevano foto, riflessioni, aforismi, citazioni. Si può però dire che Spinoza sia rinato nell'aprile 2008, all'indomani della vittoria elettorale del centrodestra.

Sembrate un foglio satirico "aperto": in che percentuale le battute che pubblicate sono dei vostri lettori?
Chiunque passi da Spinoza può inviare battute, tramite i commenti o il forum, e diventare autore a sua volta. Proprio per questo qualcuno ha definito "social satira" il meccanismo collettivo che alimenta il blog. Le mie battute sono mischiate a quelle di tutti coloro che contribuiscono al blog, che sono in larga maggioranza.

Chi scrive e chi sceglie le battute da pubblicare?
Adesso sono io a scegliere le battute, secondo il mio gusto personale: l'importante è che facciano ridere. Pur assemblando contributi di decine di autori diversi ogni giorno, l'idea è quella di creare uno stile e un pensiero riconoscibile, come se fossero frammenti di un unico monologo.

Quali soddisfazioni e riconoscimenti avete ricevuto fino a oggi?
La soddisfazione più grande è la crescita esponenziale delle visite, delle citazioni di altri blog e degli attestati di stima dei lettori.

Avete avuto problemi o querele vere e proprie?
Qualcuno ci ha detto che il vero successo arriverà solo con la prima querela, ma al momento non ci teniamo a verificare. I politici sembrano allergici alla rete, ma in realtà vanno a cercare il loro nome su Google ogni mezz'ora, per cui si accorgono subito se qualcuno parla male di loro. E in genere hanno la querela facile. Per questo cerchiamo di essere caustici senza però sconfinare nell'insulto gratuito.

Qualche comico ha riutilizzato le vostre battute?
Mi hanno detto che battute apparse su Spinoza sono state riprese in maniera letterale da comici televisivi. Molti di loro usano battute inviate dai fan, quindi non me la prendo più di tanto. Il punto è che molti, specie in tv, sono ancora convinti che quello che si trova su internet non appartenga a nessuno, per cui è prassi comune "spizzicare" dalla rete idee, testi e video. Poi però si inbufaliscono di brutto quando ti azzardi a mettere tre minuti di una loro trasmissione su YouTube.


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