Attenzione a

Le finte email Telecom che mirano ai nostri dati

04 aprile 2014
finte email teelcom

04 aprile 2014

In tanti ci avete segnalato di aver ricevuto finte email da parte di Telecom dove vengono richiesti i dati personali, con il pretesto di risolvere problemi dell'account di posta elettronica o con quello di un presunto rimborso. Si tratta di nuovi casi di phishing da cui è bene difendersi: ecco cosa c'è da sapere.

È arrivata anche a te una finta email a firma Telecom che ti invita a rispondere inserendo i tuoi dati personali? Negli ultimi giorni lo avete segnalato in tanti: in un caso vengono richiesti i dati personali dell'utente (data di nascita, sesso, professione, numero di telefono...) per risolvere problemi tecnici legati all'account di posta elettronica. Nel secondo caso, invece, l'email fa riferimento a un presunto rimborso a favore dell'utente, in quanto una fattura risulterebbe pagata due volte. Vengono richiesti gli estremi della carta di credito attraverso un link che riporta a una falsa pagina di Telecom con il pretesto del rimborso. Questi sono gli ultimi, ennesimi, casi di phishing da cui è bene difendersi ed evitare di "abboccare".
Nella seconda edizione del Festival di Altroconsumo parleremo di queste e di altre diavolerie pensate per ingannare il consumatore: capiremo come riconoscerle per evitarle e come difendersi.

Scopri come difenderti con noi a Ferrara

Cos'è il phishing?

La parola deriva dall'inglese "to fish" (pescare) e fa riferimento al pesce che abbocca a un'esca. Il phishing è un sistema illegale con il quale vengono raccolti dati sensibili (numero di carta di credito, codice fiscale...) da utilizzare in un secondo momento per fini illeciti. Finora questi sistemi illeciti hanno riguardato prevalentemente i titolari di carte di credito o di conti correnti online, ora sembra che questa pratica si stia diffondendo anche nei confronti dei titolari di utenze telefoniche. La grafica dell'email viene ripresa da quella della società telefonica, il testo contiene spesso errori grammaticali e esorta il malcapitato a compilare un modulo con i propri dati, che poi finiscono nella banca dati del truffatore.

Tieni sotto controllo gli estratti conto

Non bisogna mai dare informazioni confidenziali in risposta a un'email. Prima di rispondere, in caso di dubbio, è sempre meglio chiamare la società (in questo caso Telecom) per verificare se la richiesta è autentica o meno. Telecom ha predisposto anche un form per la raccolta delle segnalazioni. I dati delle carte di credito che vengono sottratti illecitamente col phishing vengono utilizzati per fare acquisti online. Quindi è bene tenere sempre sott'occhio gli estratti conto di carte di credito e conti correnti. In caso di addebiti sbagliati, puoi fare un reclamo alla banca o all'emittente che deve dare risposta entro 30 giorni. In caso di mancata risposta o di esito negativo, puoi fare ricorso all'Arbitro bancario e finanziario.

Ecco le nostre dritte per difendersi dal phishing:

8 consigli per non abboccare


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