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Abbigliamento: gli sconti online convengono davvero?

16 maggio 2013
Abbigliamento: gli sconti online convengono davvero?

16 maggio 2013

Abbiamo messo alla prova i siti che offrono prezzi speciali su capi di abbigliamento, attraverso promozioni e coupon. La trasparenza è poca, le informazioni non sempre sono chiare e i costi di spedizione e recesso spesso annullano il risparmio iniziale.

Comprare abiti online conviene davvero? Abbiamo messo alla prova i siti che offrono prezzi speciali su capi di abbigliamento: quelli che presentano offerte (Buyvip, Privalia, Saldiprivati, Showroomprive) e quelli che propongono coupon per acquistare prodotti a prezzo scontato (Glamoo, Groupon).

Leggi i risultati completi dell’inchiesta.

In tutti e sei i siti abbiamo comprato un capo di abbigliamento e valutato la chiarezza delle informazioni, la politica dei resi, i tempi e i costi per la consegna e la restituzione. Gli articoli presenti sono difficilmente confrontabili con altri venduti altrove: è impossibile quindi verificare la convenienza dell’offerta. Anche l’indicazione del prezzo pieno, accanto a quella del prezzo promozionale è più uno strumento di vendita che un elemento di trasparenza: il prezzo intero infatti è solo presunto. La convenienza, poi, scende a causa delle spese, quelle di spedizione ma soprattutto quelle per il reso.

La trasparenza lascia a desiderare

Nessuno dei siti dell’inchiesta ci ha entusiasmato per chiarezza, abbondanza e accessibilità alle informazioni. Tutti hanno un link in homepage alle condizioni di vendita, offrono una qualche forma di contatto elettronico e specificano che provare il capo è consentito prima di restituirlo. Solo tre su sei hanno una sezione sui resi ben evidente e solo un sito (Buyvip) mette a disposizione un numero verde per le informazioni, mentre un paio di siti non ne forniscono alcuno né gratuito né a pagamento.

Consegne lumaca, addebiti lampo

Per ricevere la merce comprata si va da un minimo di 10 giorni a un massimo di 25 giorni lavorativi. Passa parecchio tempo anche tra il momento del recesso (quando cioè si rispedisce indietro il capo) e il rimborso della somma versata per l’acquisto: da un minimo di 5 a un massimo di 13 giorni. L’unica operazione nella quale i siti sono veloci è quella di prelevare i soldi dalla carta di credito dei clienti: quasi tutti lo fanno il giorno successivo all’acquisto.

Costi salati

Le spese di spedizione spesso non sono comprese nel prezzo e in cinque siti su sei la restituzione del prodotto è a carico del cliente che cambia idea. Il rimborso, poi, varia da sito a sito. Saldiprivati, che ci ha addebitato quasi 7 euro di spese di spedizione, ma che ci ha poi rimborsato tutto al momento del recesso, non ci ha chiesto di concorrere alle spese per la restituzione della merce. Groupon, invece, che correttamente non separa prezzo del prodotto e spese di spedizione, pretende che il cliente insoddisfatto restituisca la merce a proprie spese. Il tutto ci è costato ben 100 euro: 30 in più del prezzo del capo acquistato.


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