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Sì alla sharing economy

16 giugno 2015

16 giugno 2015

Il mercato sta cambiando, bisogna dare risposte alle nuove domande dei consumatori. Altroconsumo sostiene Uber e gli altri soggetti che sperimentano nuovi modelli di business collaborativi. Costruire insieme è faticoso, ma è la sfida per tutti. #direfarecambiare.

Il mercato sta cambiando. Si procede a passi sempre più spediti verso un modello di approccio al consumo che trae la sua forza dalla condivisione delle informazioni e dei beni. In questo scenario è necessario dare risposte alle nuove domande dei consumatori e degli utenti. Costruire insieme è faticoso, ma è la sfida per tutti. Non coglierla è miope e condanna il nostro Paese alla regressione.

Altroconsumo segue e sostiene Uber e i soggetti che vogliono sperimentare nuovi modelli di business collaborativi grazie alla potenza di internet. Lo chiedono gli oltre 370.000 nostri soci, ma non solo: opporsi allo sviluppo è perdente per tutti.

I diritti dei consumatori non devono diventare strumento protezionistico a tutela di fornitori di servizio cristallizzati e poco inclini al cambiamento. Nell’attuale vuoto legislativo, le decisioni sullo sviluppo e sulla crescita non possono essere lasciate in mano agli iter giudiziari e ai tribunali. Spetta a Governo e Parlamento regolamentare il settore: per questo chiediamo uno “sharing economy act” che guardi al futuro e dia risposte alla nuova domanda degli utenti in tutti i settori coinvolti dal cambiamento. Sostienici e segui gli aggiornamenti.

In attesa che si diano nuove e moderne regole al mercato, Altroconsumo sostiene gli operatori della sharing economy che formuleranno codici di autodisciplina attraverso i quali applicare standard di sicurezza, efficienza e adeguata tutela dei consumatori. #direfarecambiare.

L'Età della sharing economy: dibattito al Festival Altroconsumo a Ferrara



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