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Smartphone con tariffa abbinata: è conveniente?

I negozi di telefonia sono colmi di offerte tariffarie con smartphone incluso. Ma sono davvero convenienti? A conti fatti è meglio acquistare lo smartphone a parte, ma se sei interessato ai piani tariffari di questo tipo, ti diciamo a cosa stare attento.

11 ottobre 2018
rimodulazioni

Acquistare uno smartphone abbinato a un'offerta tariffaria fa sicuramente gola, perché con un contributo iniziale puoi avere uno degli ultimi cellulari usciti sul mercato. Ma è davvero conveniente oppure è meglio comprarlo a parte e scegliere una tariffa senza smartphone? A conti fatti è meglio quest'ultima soluzione, ma se sei interessato a un contratto smartphone con tariffa abbinata, ti diamo qualche consiglio.

Come sono strutturati i piani tariffari

Queste tariffe hanno una struttura molto precisa che è bene conoscere sin da subito, perché spesso si nascondono insidie di cui potresti accorgerti troppo tardi:

  • devi versare un contributo iniziale (di solito 100 euro), soprattutto per gli smartphone più costosi; 
  • oltre al costo del piano tariffario devi pagare una quota mensile che varia a seconda della tipologia dello smartphone (10, 20 o 30 euro al mese);
  • la quota mensile dello smartphone ha una durata che può variare da 12, a 18 o anche 24 mesi (in alcuni casi fino 36 o 48 mesi).

Quello che non dicono 

Quando vuoi acquistare lo smartphone con la tariffa abbinata, devi fare attenzione ad alcuni punti importanti che spesso i negozianti non specificano.

  • Devi conoscere bene la scadenza del contratto per almeno due ragioni: non appena scade non dovrai più pagare la quota per lo smartphone e, in caso tu debba far valere la garanzia, è importante sapere quante quote hai già pagato.
  • Cosa succede se vuoi recedere dal contratto? Spesso questi tipi di tariffe con smartphone incluso prevedono una penale di recesso, che gli operatori ritengono giustificata per completare il pagamento del cellulare. Tipicamente queste penali prevedono che si paghino tutte le quote mensili residue relative allo smartphone, più una quota aggiuntiva fissa, che il più delle volte è di alcune centinaia di euro. Per questo è essenziale capire sin da subito quanto potresti spendere in caso di eventuale recesso. Entro due mesi, però, gli operatori devono adeguarsi alle nuove linee guida dell'AGCOM.
  • Infine, è assolutamente necessario che si chiarisca il regime di garanzia. Se lo smartphone è difettoso, che succede? Viene sostituito o viene mandato presso i centri di assistenza a riparare? E se la riparazione comporta che per un certo periodo di tempo rimango senza cellulare, che cosa succede alla quota mensile che viene pagata senza poter usufruire dello smartphone? E se dovessi rinunciare all’acquisto, come avviene il rimborso?

Non è sempre conveniente

Al di là delle insidie che solitamente vengono celate alla vendita, da un punto di vista economico queste soluzioni non sono sempre convenienti. Se per qualsiasi ragione vuoi recedere il contratto in anticipo, i costi sono altissimi (il alcuni casi il doppio rispetto al costo dello smartphone). Ma non solo: se controlli i prezzi degli smarphone nei vari negozi potresti risparmiare centinaia di euro. E se scegli la tariffa mobile migliore per te, ancor di più.

A cosa stare attenti

Queste tariffe offrono il vantaggio di poter acquistare il cellulare con un limitato esborso iniziale, ma gli operatori fanno pagare questo servizio molto caro. Se sei davvero interessato a una tariffa di questo tipo, ti consigliamo di informarti bene su:

  1. il costo iniziale da versare per avere lo smartphone;
  2. quanto costa mensilmente lo smartphone e quanto il traffico tariffario;
  3. la durata del contratto;
  4. il regime di garanzia;
  5. evita tariffe che pretendono il pagamento mediante carta di credito: in questi casi bloccare i pagamenti non dovuti può diventare estremamente complicato. Meglio piuttosto un pagamento mediante RID bancario, più facile da fermare;
  6. l’esistenza di penali di recesso e il loro ammontare.