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Trasparenza nelle nomine

07 maggio 2012
Trasparenza nelle nomine

07 maggio 2012

Poca trasparenza nel procedimento che sta portando alle nomine del nuovo consiglio di amministrazione della Rai, del Garante per la privacye dell'Agcom. Noi continuaiamo a chiedere che il Governo si confronti con la società civile.

Poca trasparenza nel modo con cui si sta procedendo a tre importanti nomine: quella dei nuovi componenti del consiglio di amministrazione della Rai, del Garante per la privacy e dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom). Una questione importante tanto che anche le Nazioni unite, tramite il relatore speciale Onu per la promozione e difesa della libertà di manifestazione del pensiero, Frank La Rue, ha manifestato formalmente al governo italiano la propria preoccupazione. L'Onu chiede al nostro esecutivo di avviare una consultazione pubblica, di pubblicare i curricula dei candidati e di invitare un proprio rappresentante in Italia come osservatore speciale per verificare che il processo delle nomine sia trasparente e corretto.

La nostra posizione
La notizia della lettera inviata da Frank La Rue è stata accolta con soddisfazione della Open media coalition, gruppo che riunisce liberi cittadini e associazioni di consumatori, tra cui anche Altroconsumo. Attraverso la campagna "Vogliamo trasparenza", la coalizione chiede a segretari di partito, parlamento e governo di rendere pubblico il meccanismo attraverso il quale si arriverà alle nuove nomine.
Noi sappiamo bene quanto sia importante che questi incarichi, molto importanti per la libertà dell'informazione nel nostro Paese, siano ricoperti da persone non solo preparate e competenti ma anche e soprattutto, da persone che abbiano come unico scopo la salvaguardia dell'interesse generale e lo sviluppo democratico anche nel panorama digitale.

Continua la nostra class action nei confronti della Rai
Continua davanti alla Corte d'Appello di Roma la nostra class action nei confronti della televisione pubblica. Riteniamo infatti inaccettabile che la Rai, pur avendo firmato un contratto in cui si impegna a fornire agli utenti un'informazione obiettiva, imparziale e equilibrata, non debba rispondere ai consumatori in caso di violazione del contratto di servizio.
Per quanto riguarda l'Agcom, il presidente uscente Corrado Calabrò, ha annunciato definitivamente che il suo consiglio, giunto a scadenza, non approverà il tanto discusso regolamento sul diritto d'autore in rete. Una grande vittoria portata avanti da noi e da altre associazioni nel corso dell'ultimo anno. 

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