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Dati utilizzati a scopi pubblicitari: segnalata al Garante la falla sulla sicurezza di Twitter

L'ultimo caso è quello di Twitter che ammette di aver "inavvertitamente" utilizzato email e numeri di telefono degli utenti a scopi pubblicitari. Ma l'utilizzo improprio dei dati online è una pratica sempre più diffusa. Abbiamo scritto al Garante per la protezione dei dati personali perché sanzioni questa ennesima violazione della privacy degli utenti.

  • di
  • Roberto Usai
09 ottobre 2019
  • di
  • Roberto Usai
Twitter ha usato i dati degli utenti a fini pubblicitari

"Di recente abbiamo scoperto che gli indirizzi email o i numeri di telefono forniti per motivi di sicurezza (ad esempio per l'autenticazione a due fattori) potrebbero essere stati inavvertitamente utilizzati a fini pubblicitari", il comunicato con le scuse di Twitter inizia così, riconoscendo le proprie responsabilità per non aver impedito la violazione a danno degli utenti. Dopo l'ormai imponente data breach di Facebook, per il quale stiamo ancora raccogliendo le adesioni alla class action che possa risarcire tutti gli utenti coinvolti, un altro tassello va ad aggiungersi alla lunga lista degli utilizzi impropri della privacy dei cittadini online.

Twitter non ha garantito la sicurezza degli utenti 

Secondo quanto previsto dal GDPR, il Regolamento europeo per la protezione dei dati personali, Twitter non è stato in grado di mettere in atto misure tecniche tali da garantire un livello di sicurezza adeguato per gli utenti. Pur avendo ammesso la non intenzionalità dell'operazione, inoltre, l'errore è avvenuto per incrementare la monetizzazione dei dati personali degli utenti coinvolti in attività pubblicitarie personalizzate. E, sotto questo profilo, il regolamento UE 679/2016 è chiaro e prevede che la violazione sia soggetta a sanzioni fino a 10 milioni di euro o, per le imprese, fino al 2% del fatturato mondiale totale dell'anno precedente, se superiore. 

La nostra segnalazione al Garante Privacy

Bisogna considerare, inoltre, il ritardo con cui Twitter ha informato gli utenti della piattaforma. Nonostante il problema sia stato risolto lo scorso 17 settembre, infatti, il social network ha provveduto ad avvisare gli utenti solo lo scorso 8 ottobre. Per questo motivo abbiamo inviato una segnalatione al Garante per la protezione dei dati personali per chiedere l'immediata apertura di un'istruttoria che faccia luce sul numero degli utenti italiani coinvolti nella vicenda e per chiedere che venga sanzionata la condotta di Twitter.