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Virus informatici: anche le tastiere si infettano

01 gennaio 2010

01 gennaio 2010
Anche in campo informatico rimane alta l'attenzione sui virus. Man mano che processori e memorie fanno la loro comparsa in un numero sempre maggiore di apparecchi, ecco che i malintenzionati dell’informatica trovano nuove arene per le loro azioni.
Che una falla informatica riguardi un apparecchio che non è il computer già è inusuale, se poi tocca un produttore come Apple, che ha sempre fatto dell'impermeabilità al malware una delle sue bandiere, ecco che la cosa diventa una notizia. Un ricercatore, noto con lo pseudonimo di KChen, è riuscito a dimostrare che è possibile “infettare” una tastiera Usb o Bluetooth di Apple e, per esempio, installarvi un “keylogger”, cioè un mini programma che può registrare fino a 1.000 tasti digitati, il che può permettere di risalire a password e quant’altro. L’infezione permette inoltre di bypassare software di sicurezza che venissero eseguiti sul computer: se anche l’utente reinstallasse da capo il sistema operativo, il malware in agguato sulla tastiera ne uscirebbe intonso. Non ve lo raccontiamo per terrorizzarvi: questa falla, a quanto risulta, non è mai stata sfruttata per scopi negativi e KChen è uno dei buoni e collabora con Apple per tapparla.
Resta un aneddoto illuminante sul bisogno che l’informatica di consumo adotti standard di sicurezza più elevati.

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