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Amazon in salsa tricolore

01 gennaio 2011

01 gennaio 2011
Al momento in cui scriviamo (fine di novembre) è finalmente andata online la versione italiana della più grossa libreria virtuale del mondo: ovvero amazon.it.
Il fatto che un colosso del-l’ecommerce come Amazon arrivi anche da noi è di certo una buona notizia; tuttavia non abbiamo potuto includere questo sito nella nostra inchiesta per il semplice fatto che ancora (e non si sa per quanto) Amazon.it non permette di acquistare libri in formato digitale.
Gli utenti italiani interessati agli ebook devono continuare ad acquistarli su Amazon.com (quello americano), dove al momento sono presenti circa 2.000 titoli in lingua italiana.

Non solo libri
Sulla versione made in Italy, al momento si possono acquistare libri (cartacei), musica, film, elettronica di consumo, informatica, videogiochi e giocattoli in generale, piccoli elettrodomestici e persino orologi.
Abbiamo provato a mettere a confronto i prezzi di alcuni prodotti appartenenti a diverse categorie comprati su Amazon con i prezzi degli stessi prodotti praticati da cinque tra i maggiori siti di commercio online (Mr. Price, Eprice, Mediaworld, Monclick e Pixmania).
Il risultato è che i prodotti acquistati su Amazon sono più convenienti nel 60% dei casi, anche se ci possono essere differenze a seconda della tipologia di prodotto.

Poche sorprese
Dall’analisi delle condizioni contrattuali di vendita non abbiamo infine rilevato particolari stranezze. Una sola clausola ci è sembrata quantomeno criticabile, ovvero il fatto che Amazon sottopone la regolazione e l’interpretazione del contratto alle leggi del Gran Ducato del Lussemburgo: una clausola non certo vessatoria, ma che di sicuro non aiuta a far chiarezza sull’effettivo diritto da applicare.

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