Consigli

Il meccanismo di Boober

01 settembre 2009

01 settembre 2009
Il sito ha iniziato a operare il 13 novembre del 2007 sotto la gestione di Centax, una società che si occupa di sistemi di garanzia degli assegni per gli esercenti. Al momento non accetta nuovi prestiti (vedi il riquadro "I problemi di Centax").

Prestare denaro

Per dare il proprio denaro in prestito, bisognava iscriversi: la spesa era di 9,95 euro all'anno. A questo si doveva aggiungere una commissione del 10% sugli interessi ricevuti. L'importo minimo era di 500 euro, quello massimo di 50.000 e andava diviso su più richiedenti. A differenza di Zopa, Boober concede una garanzia fidejussoria pari a un massimo del 15% del capitale prestato. Inoltre, come l'altro sito, cura direttamente il recupero crediti.

Ottenere un prestito

Chi voleva un prestito doveva avere un'età compresa tra i 18 e i 75 anni, un reddito da lavoro dipendente o da pensione dimostrato dalla busta paga. Andava bene però anche un reddito da lavoro autonomo e in questo caso faceva fede la dichiarazione dei redditi. Bisognava essere residenti in Italia e avere un conto corrente. Boober assegnava un rating (dalla tripla A alla D) che si rifletteva sul tasso di interesse: durava sei mesi e poi veniva rivisto. Il prestito aveva una durata minima di 6 e massima di 60 mesi e un importo che poteva essere compreso tra i 2.000 e i 10.000 euro. Le spese prevedevano un costo di iscrizione di 19,95 euro, un costo incasso rata di 1,5 euro e un costo sull'importo finanziato di almeno 50 euro (vedi tabella "Quanto costa").

Come funziona

Chi voleva prestare denaro aveva a disposizione un elenco di richieste di prestito sul sito. Nella lista venivano specificati il rating, l’importo, la finalità del prestito, la durata, il tasso di interessi. L’importo veniva suddiviso su almeno dieci lotti. Una volta che il prestatore individuava il soggetto a cui dare il denaro, Boober prelevava la somma dal conto del prestatore e la trasferiva ai richiedenti. A differenza di Zopa, quindi, Boober non diventa mai proprietario del denaro di chi concede i prestiti.

Sito: boober.it


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