Consigli

Tutto in un biglietto

01 gennaio 2011

01 gennaio 2011
Incoraggiare i cittadini a usare i mezzi pubblici è un ottimo modo di rendere il traffico più scorrevole per tutti. La parola chiave è “intermodalità”: il tragitto da compiere viene spezzato in segmenti da percorrere con mezzi diversi. Per esempio in bici fino alla stazione, in treno fino alla città vicina e poi in autobus fino a destinazione, magari con un unico biglietto.

Tariffe integrate
Alcune Regioni, come la Campania con il biglietto Unico Campania, sperimentano la bigliettazione integrata da anni. Altre, come l’Emilia Romagna, hanno da poco inaugurato sistemi di pagamento integrati (Mi Muovo), che includono anche l’affitto delle biciclette in bike-sharing nelle varie città. Piemonte e Lazio finora hanno integrato solo alcune province e ci sono poi situazioni, come in Liguria, Lombardia e Veneto, in cui si muovono adesso i primi passi. Solitamente gli abbonamenti integrati sono composti da un tragitto in treno, che è fisso, e poi dalla possibilità di usare i mezzi pubblici nelle città che aderiscono al sistema, senza limitazioni di corse.

Pagamenti hi-tech
Quando l’abbonamento è su smart card, è possibile arricchirlo caricandovi altre agevolazioni e servizi: sconti su cinema e musei, car-sharing e così via. In genere sono tessere contactless, che vanno passate accanto a un lettore, senza bisogno di obliterare un biglietto.
Il passo successivo è consentire a chi viaggia di pagare con il cellulare per semplificargli ulteriormente la vita. È già possibile a Roma sui mezzi dell’Atac, per i clienti Tim o tramite la scheda sim Poste Mobile, a Siena e Rimini per i titolari CartaSì, e ci sono state sperimentazioni anche a Palermo. Si possono pagare via sms in molte città anche i parcheggi nelle strisce blu, con il sistema Telepark. A Milano e a Roma i servizi di pagamento con sms SostaMilano e PagoSosta fanno capo alle rispettive aziende dei trasporti.

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