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Polaroid Snap: fascino retrò ma poca convenienza

06 maggio 2016
Polaroid snap

06 maggio 2016

Polaroid, icona della storia della fotografia anni '80, ha recentemente lanciato una fotocamera digitale con stampante integrata che ricrea la magia della fotografia istantanea vecchio stile a un prezzo accessibile. Certamente farà presa sui più nostalgici, ma a conti fatti ha troppe limitazioni e costi di utilizzo troppo alti.

Ciò che è sempre piaciuto delle Polaroid è il fascino del vintage che le caratterizza da decenni e la possibilità di stampare fotografie instantanee. Il successo dell’ultima Polaroid Snap sta proprio nella sua instantaneità, che consente di avere tra le mani una fotografia stamapata qualche secondo dopo averla scattata. Ma nonostante il prezzo iniziale accessibile e le nuove funzionalità introdotte, la qualità complessiva non ci ha convinti e resta solo un prodotto dotato di grande fascino.

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Le caratteristiche

A differenza delle Polaroid tradizionali, la nuova Polaroid Snap è leggera e compatta e la si può portare facilmente nella tasca dei propri pantaloni. E’ semplice da usare e viene venduta con un tessuto di copertura per il trasporto. Il copriobiettivo è magnetico e la carta fotografica che si utilizza per stampare le foto è intrisa di inchiostro e viene riscaldata direttamente dalla fotocamera, che mescola i colori. A differenza dei vecchi tempi quindi, non c'è più bisogno di scuoterla una volta stampata per far si che appaia l’immagine. Inoltre è stata dotata di un adesivo sul retro che permette di incollare la foto su qualsiasi superficie. Riguardo alla stampa delle fotografie, la Polaroid Snap sfrutta il sistema di Stampa Zero INK (ZINK), che utilizza il calore per attivare i pigmenti colorati (ciano, magenta e giallo) incorporati nella carta. Il risultato sono immagini a colori senza bisogno di cartucce di inchiostro, ottenute instantaneamente.

Funzionalità

La macchina mette a disposizione tre timer: uno di 10 secondi per i selfie, un altro per aggiungere i bordi bianchi intorno alla foto per la stampa e un terzo che consente di scegliere tra tre diverse modalità di stampa: a colori, in bianco e nero e vintage (simile al filtro seppia). Un’altra funzionalità che piace molto ai più giovani è il multiscatto, che consiste nello scattare quattro fotografie in un’unica diapositiva, con un risultato simile a quello di uno scatto generato in una tradizionale cabina di fototessere. Basta tenere premuto il pulsante del timer per 3 secondi: quando lampeggia, la fotocamera scatterà quattro immagini, una ogni 4 secondi, che unirà poi in un unico frame.

Il prezzo

Guardando invece al portafogli, il prezzo, che varia dai 128 ai 165 euro, non è per nulla proibitivo, anzi. Il costo vero e proprio è nell’utilizzo della macchina fotografica: i fogli sono piuttosto costosi. E’ in vendita il pacchetto da 30 fogli a un prezzo che normalmente varia tra 25-35 euro; il che significa che il costo medio di un'immagine è di 0,90 cent, un valore elevato se confrontato con una macchina tradizionale o una stampa domestica, che costa all’incirca 16 centesimi.

I limiti

Non lasciatevi incantare troppo dal suo fascino perché la nuova Polaroid Snap ha diversi limiti. Innanzitutto è fatta interamente di plastica ed è quindi molto fragile e facilmente danneggiabile. Non prevede nessuna regolazione delle impostazioni dell'immagine: esposizione, velocità di scatto, messa a fuoco e zoom sono inesistenti. Ha un obiettivo a fuoco fisso di 3,4 millimetri e un’apertura del diaframma di f/2,8. Un altro aspetto deludente è la dimensione delle stampe, nel formato 3x2 (76 x 50 mm), un po’ troppo piccolo per garantire una buona qualità dell’immagine.

Essendo una macchina fotografica digitale, ha un sensore digitale, in questo caso di 10 megapixel. I file vengono memorizzati su una scheda micro SD (che non è inclusa). E’ dotata inoltre di una porta microUSB per trasferire file e caricare la batteria (non rimovibile). La qualità di stampa complessiva è bocciata, soprattutto per coloro che sono abituati a una comune fotocamera digitale e a una stampante di qualità media. I problemi sono evidenti nel bilanciamento del bianco, nella regolazione dell'esposizione, nei colori e nella risoluzione dell’immagine.

Come si utilizza

Per attivarla bisogna innanzitutto aprire il mirino. L’inquadratura si attiva da sè (non c'è un lunotto). Purtroppo, c'è un errore di parallasse: questo significa che c’è differenza tra l'immagine che vediamo inquadrata nel mirino e quella reale. E’ necessario quindi fare qualche tentativo le prime volte per inquadrare esattamente quello che si vuole fotografare e capire a che distanza mantenere la fotocamera.

Qualità dell’immagine deludente

La qualità complessiva dell'immagine non ci ha convinti e i risultati non sono soddisfacenti nemmeno con buone condizioni di luce solare. Una volta scattata, la foto impiega dai 2 ai 5 secondi prima di essere stampata, ed è pronta dopo 30 secondi. Abbiamo verficato anche l'autonomia della batteria, testandola completamente carica: ci ha concesso di scattare e stampare solamente 23 fotografie.