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Geocaching: caccia al tesoro con il gps

03 giugno 2010
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03 giugno 2010

Ti piace camminare? Le cacce al tesoro ti intrigano? Sei incuriosito dai gadget tecnologici? Se la risposta è sì a tutte e tre le domande, è probabile che il geocaching sia quel che fa per te. Si tratta di un incrocio tra escursionismo e cacce al tesoro su scala mondiale, reso possibile dal sistema gps.

Ti piace camminare? Le cacce al tesoro ti intrigano? Sei incuriosito dai gadget tecnologici? Se la risposta è sì a tutte e tre le domande, è probabile che il geocaching sia quel che fa per te. Si tratta di una specie di incrocio tra escursionismo e cacce al tesoro su scala mondiale reso possibile dal sistema gps (lo stesso usato dai navigatori satellitari, per intenderci).

La mappa del tesoro
Per entrare in questo mondo, registrati al sito www.geocaching.com (il sito è in inglese, ma è tutto piuttosto intuitivo. La registrazione è gratuita). Una volta entrato nel sito, inserisci nell'apposito spazio di ricerca 

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 un indirizzo che ti interessa, per esempio quello di casa tua o quello di una zona in cui progetti di andare a fare un'escursione. Ti comparirà una lista di "tesori" nascosti lì nei pressi, elencati in ordine decrescente di distanza dall'indirizzo inserito.

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Cliccando sul link "With Google Maps" potrai anche visualizzare i risultati su una mappa della zona: nell'illustrazione qui sotto puoi vedere i "geo-tesori" nascosti a Milano e dintorni .

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Naturalmente si tratta di tesori per modo di dire, non aspettatevi di trovare dobloni o diamanti. Nel gergo degli appassionati li si chiama cache, e normalmente sono composti da un contenitore di plastica tipo tupperware (o, se più piccoli, dai vecchi contenitori dei rullini fotografici), al cui interno si trova un libricino da firmare e, spesso, piccoli oggetti da scambiare: cartoline, pupazzetti, medagliette e simili (se ne prendete uno dovete lasciare qualcos'altro). Gli oggetti in sé non hanno alcun valore economico, il vero tesoro sta nella ricerca: il bello infatti è che molto spesso chi li nasconde li mette in zone interessanti da visitare, così con la scusa di una caccia al tesoro si fa una passeggiata in un bel posto; molto utile, ad esempio, per convincere i bambini a fare quattro passi.

Come trovarli
Tornando all'elenco delle cache, cliccando su ciascuna di esse comparirà una descrizione più dettagliata, che in genere comprende una descrizione del posto e del contenuto del tesoro, la sua precisa collocazione geografica, qualche ulteriore suggerimento su come trovarlo una volta giunti sul posto e i commenti di chi lo ha trovato in precedenza. Un apposito tasto permette anche di inviare le coordinate geografiche della cache al proprio dispositivo Gps.

I dispositivi utilizzabili si dividono principalmente in due tipi: navigatori satellitari da trekking o normalissimi smartphone con apposito software (si può usare l'iPhone, ad esempio). Questi ultimi sono comodi perché non bisogna acquistare altri apparecchi, ma sono un po' meno precisi. Per le cache nascoste in città vanno benissimo, perché in generale già solo la cartina e la descrizione sono sufficienti per trovare il tesoro; anzi, se a casa ci si prepara bene per questo genere di cache non serve alcun apparecchio. Altre cache, per veri amanti dell'escursionismo e del geocaching, sono invece nascoste in posti anche parecchio remoti e per trovarle è indispensabile un apparecchio che segni le coordinate geografiche il più precisamente possibile. Apparecchi molto precisi sono necessari anche a chi vuol passare dall'altra parte della barricata, e cioè a chi vuole divertirsi a nascondere le cache invece che trovarle (operazione più complessa e che necessita di impratichirsi bene con tutti i meccanismi di questo passatempo).

Una volta trovata la cache, ricorda poi di nasconderla con accuratezza nello stesso punto in cui lo hai trovato. È buona consuetudine anche fare un salto nella pagina internet ad essa dedicata per lasciare un commento, cosa che è ancor più consigliata se non la avete trovata: in questo modo chi l'ha nascosta può controllare che sia ancora lì ed eventualmente rimpiazzarla con una nuova.


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