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Gps satellitari da passeggio

01 maggio 2009

01 maggio 2009

Esistono navigatori satellitari fatti apposta per chi fa trekking o va in bici? Sì, noi li abbiamo testati e li abbiamo trovati costosi e non all'altezza di quelli per auto.
Ma se non volete rinunciare a un gps da passeggio, e volete risparmiare, potete sfruttate il cellulare. Vi diciamo come.

A spasso con il navigatore
I gps pensati per le escursioni in bici o il trekking di prodotti dalle dimensioni piuttosto contenute (molti sono poco più grandi di un telefonino) e che devono garantire una buona resistenza agli urti (la vita all'aria aperta può essere insidiosa sotto questo punto di vista). Nulla a che vedere quindi con i più ingombranti e sofisticati navigatori da auto. Scordatevi grafica 3D e schermi touchscreen; questi modelli tutt'al più presentano schermi poco più grandi di quelli di un cellulare, scomodi comandi a joystick e mappe "minimal" con l'indicazione al massimo della strada statale più vicina (mappe topografiche più dettagliate arrivano a costare anche più di 100 euro).

Gps sul cellulare
Se non siete patiti del trekking o instancabili ciclisti, ma vi attira comunque l'idea di avere un gps sempre a portata di mano, potete scegliere uno dei molti smartphone dotati della funzione gps. Su questi telefonini si possono scaricare programmi in grado di sfruttare la localizzazione del cellulare via satellite per offrire informazioni sul luogo in cui ci si trova o utili servizi in tempo reale. Noi ne abbiamo testati alcuni esempi.

Le marche del test:
  1. Garmin
  2. Magellan

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