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Tom Tom Live e Tmc persi nel traffico

31 marzo 2009

31 marzo 2009

Una nuova tecnologia di TomTom, il leader del mercato dei navigatori satellitari, cerca di sfruttare i dati provenienti dai telefonini per capire su quali strade si stanno formando code e ricalcolare, in tempo reale, nuovi percorsi più veloci. L'idea è intrigante, ma il risultato pratico è quasi nullo.

Il telefonino segnala la situazione sulle strade
Tutti andiamo in giro con il cellulare; e anche quando non lo usiamo per parlare, il telefonino non se ne sta zitto e buono in tasca, ma comunica regolarmente con le antenne sparse per il territorio per comunicare la propria posizione. Gli sceneggiatori di Hollywood hanno già usato questa caratteristica per immaginare scenari di controllo orwelliani. TomTom ha pensato di usarla per raccogliere informazioni sul traffico: analizzando questi dati è possibile capire con che velocità scorre il traffico sulle singole strade. Alcuni modelli di TomTom, i cosiddetti "live", sono dotati di un'apposita simcard (una scheda come quella presente nei cellulari, ma abilitata solo alla ricezione e trasmissione dei dati sul traffico) che riceve queste informazioni e le usa per calcolare al volo il percorso più veloce. C'è un incidente che blocca l'autostrada tra 15 km? Il navigatore lo verrà a sapere e vi segnalerà un'alternativa. Questa, perlomeno, è la teoria. Ma alla prova dei fatti, che succede?

Le nostre prove in Germania
La tecnologia non è ancora disponibile per i guidatori italiani: al momento è in funzione solo in pochi paesi europei, come Olanda e Germania. Noi siamo andati a provarla dalle parti di Stoccarda, per vedere se e quanto invidiare gli automobilisti di questi paesi.

Per le nostre prove abbiamo utilizzato tre automobili: in una abbiamo usato un navigatore dotato di funzione live, nella seconda un navigatore con funzione Tmc (il servizio di informazioni sul traffico via radio, disponibile anche in Italia) e sulla terza un navigatore "base", privo di entrambe le funzionalità. Abbiamo individuato 8 percorsi per un totale di 250 km, in città e in periferia, in momenti della giornata di forte traffico. Abbiamo fatto partire le tre auto contemporaneamente e cronometrato i distacchi.

  • In 5 casi tutti e tre i navigatori hanno condotto i nostri piloti lungo la stessa strada.
  • In un caso, l'auto senza informazioni sul traffico ha scelto una strada diversa dalle altre due, ma tutte e tre sono poi arrivate assieme.
  • In un caso, le informazioni sul traffico hanno condotto le auto 1 e 2 (con Live e Tmc) su una strada alternativa. Quando la macchina 3 è giunta nel punto in cui era stata annunciata la coda, questa nel frattempo si era dissolta, e quindi l'auto con il navigatore senza informazioni sul traffico è arrivata 6 minuti prima delle altre due.
  • Nell'ultimo caso, Live e Tmc hanno portato le auto su una strada alternativa, ma quella con Live ha subito ricalcolato il percorso, ritornando sulla stessa strada su cui si trovava l'auto tre. L'auto con Tmc è arrivata 4 minuti dopo le altre due.

Ci ha messo meno l'auto senza aiuti...
Nel complesso, l'auto con Live ha viaggiato per 231 minuti, quella con il Tmc per 235 e quella senza niente per 222 minuti, quindi meno di tutte. Va detto che non ci siamo mai imbattuti in condizioni di traffico completamente bloccato (per forza di cose è un tipo di test che non è possibile simulare), ma comunque i risultati parlano chiaro: benché l'idea sembri buona, il risultato pratico è insoddisfacente. Con il senno di poi è anche abbastanza logico: le alternative per andare da un punto A a B non sono mai molte, e di solito quando la strada principale è bloccata, quella secondaria non è messa molto meglio. Inoltre, se anche funzionasse, avrebbe senso solo per poco tempo: un consiglio per pochi funziona appunto quando lo conoscono in pochi; se tale tecnologia si diffondesse a tappeto, in caso di ingorgo tutte le auto verrebbero dirette verso la strada alternativa, con buona probabilità creando un nuovo ingorgo. Per quanto ci riguarda, quindi, TomTom può ritardare quanto le pare l'introduzione di questa tecnologia in Italia: non resteremo insonni nell'attesa. Ma il test rivela di più: anche la funzione Tmc. Buono a sapersi, per la prossima volta in cui sarete indecisi nell'acquisto. Tenete conto infatti che un modello con questa funzione costa in genere circa 30 euro in più rispetto alla stesso modello che ne è privo. Oppure, se vorrete dotare di questa possibilità un normale navigatore, dovrete acquistare un ricevitore, che costa circa 50 euro (vedi immagine).

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TomTom invita a risparmiare 30 euro, ma con il nostro consiglio (evitando di comprare un accessorio inutile) se ne risparmiano 79,95


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