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App gratuite e pagamenti nascosti: dopo la nostra segnalazione, gli store si impegnano

31 gennaio 2015

31 gennaio 2015

Giochi gratis, ma solo all’inizio: per proseguire bisogna spendere soldi veri per componenti virtuali. Avevamo segnalato al Garante questa pratica commerciale aggressiva, spesso destinata a bambini e minori. Adesso gli store si impegnano ad aumentare trasparenza: verificheremo che le promesse vengano mantenute.

Avevamo segnalato le pratiche commerciali aggressive dei cosiddetti acquisti in-app al Garante. Ma in cosa consistono esattamente? In pratica si tratta di tutte quelle situazioni in cui scarichi un gioco gratuito sullo smartphone o sul tablet, giochi per un po’, ma proprio quando il gioco diventa interessante ti chiedono di acquistare componenti, accessori, attrezzi o risorse indispensabili per proseguire. Questi acquisti fatti all'interno del gioco stesso con addebiti reali sulle carte di credito sono finiti nel mirino dell'Antitrust anche perché, nella maggior parte dei casi, erano destinati ai bambini.

Gli impegni di Amazon, Gameloft, Google e iTunes

In seguito alla nostra segnalazione, Amazon, Gameloft, Google e iTunes hanno comunicato i propri impegni, accolti dall'Autorità garante della concorrenza e del mercato. Gli store online si impegneranno a sostituire i termini come "Gratis", "Free" e altri, con espressioni in grado di rendere più immediato che un'app gratuita può comportare successivi pagamenti per una piena utilizzazione. Gli operatori hanno proposto anche misure per consentire ai consumatori maggiore controllo sugli strumenti di pagamento associati al dispositivo, in modo da evitare acquisti non voluti. Tutti impegni positivi, che dovranno avere un riscontro: ci impegneremo a verificare se e quando saranno mantenuti.

I rischi per i più piccoli

Nel caso in cui si scarica uno di questi giochi per far divertire i più piccoli, c’è prima di tutto il rischio che il minore acquisti all’insaputa dei genitori questi componenti virtuali con soldi veri: sia Apple che Google, infatti, offrono (per comodità) la possibilità di acquistare o scaricare dagli store ciò che si vuole senza dover inserire nuovamente la password di sicurezza per un lasso di tempo determinato dopo il primo acquisto. E anche quando questo non accade, questo tipo di app possono determinare l’insorgere di un effetto “assillo” da parte dei minori che, ingannati dall’apparente gratuità dell’applicazione scaricata, premono sui genitori affinché acquistino ulteriori funzioni del prodotto scaricato “gratuitamente”. Questa tecnica di manipolazione è chiaramente illecita perché è compresa tra le pratiche commerciali considerate in ogni caso aggressive. Il Codice del Consumo infatti fa rientrare in queste pratiche anche quella di “includere in un messaggio pubblicitario un’esortazione diretta ai bambini affinché acquistino o convincano i genitori o altri adulti ad acquistare loro i prodotti reclamizzati”.

Qualche consiglio di sicurezza

Per rendere il tuo smartphone o il tuo tablet un po' più a prova di "bimbo" basta qualche semplice accorgimento. Per prima cosa controlla sempre i tuoi bambini quando giocano con le app: scegli i giochi giusti e assicurati che non abbiano la possibilità fare acquisti senza il tuo  consenso. In secondo luogo puoi variare i parametri in modo da eliminare o limitare la finestra di tempo entro la quale è possibile fare acquisti senza che il sistema richieda nuovamente la password:

  • Con Android. Per impostazione predefinita la finestra temporale è di mezz'ora a partire da un primo acquisto; andando nelle impostazioni è possibile regolare questo intervallo in modo che la password venga chiesta, appunto, ogni mezz'ora, oppure sempre, oppure mai. Impostala su "sempre": in questo modo dovrai immettere la password per ogni acquisto, ma il tuo portafogli te ne sarà grato. 
  • Con Apple. Per impostazione predefinita la finestra è di 15 minuti. Per modificarla, apri "impostazioni", poi "generali" e quindi "restrizioni". Clicca su "abilita restrizioni". Ti verrà chiesto di inserire un codice a quattro cifre e di reinserirlo una seconda volta per conferma. Scorri quindi verso il basso, fino alla sezione “contenuto consentito” dove troverai la voce “richiedi password”; se ci clicchi sopra puoi scegliere tra “subito” e "15 minuti". Ovviamente ti consigliamo di impostare "subito". Sempre da "impostazioni – generali – restrizioni" è possibile anche disabilitare del tutto gli acquisti in-app.

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