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Alcatel One Touch Fire: il primo smartphone con Firefox OS

09 dicembre 2013

09 dicembre 2013

Abbiamo messo alla prova il primo smartphone con il sistema operativo targato Firefox. Le prestazioni sono deludenti ma non possiamo sapere se la colpa sia del telefono (di fascia bassa) o del sistema operativo Firefox OS. Meglio attendere prima di acquistarlo.

L’Alcatel One Touch Fire è il primo smartphone che gira con Firefox OS, il nuovo sistema operativo del celebre browser, che va ad affiancarsi agli ormai classici Android, iOS e Windows phone. Indipendentemente dai risultati delle nostre prove, non possiamo che essere felici dell’arrivo di un nuovo sistema operativo per telefoni, in particolare di un sistema operativo aperto, open source, come quello di Firefox. 

Detto questo, purtroppo, l’insieme di smartphone e sistema operativo che abbiamo avuto modo di testare non ci ha davvero soddisfatto. In particolare, avendolo provato su un solo telefono, non possiamo sapere se le prestazioni così deludenti di Firefox OS sono da imputare al telefono, al sistema operativo stesso o a una combinazione di entrambi. Al momento, quindi non ci sentiamo di consigliarne l’acquisto e, in ogni caso, anche dovesse uscire sul mercato un nuovo e più potente telefono dotato di Firefox OS ti consigliamo comunque di attendere una nostra recensione prima di acquistarlo. Se stai cercado uno smartphone, meglio orientarsi quindi su dispositivi di maggiore qualità e con un sistema operativo già collaudato: confronta i modelli attualmente sul mercato e scegli quello più adatto alle tue esigenze.


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Alcatel One Touch Fire: non eccezionale

Ma vediamo nel dettaglio come si sono comportati telefono e sistema operativo, partendo del telefono. L’Alcatel One Touch Fire viene venduto a un prezzo piuttosto basso, 79,99 euro, con una SIM ricaricabile TIM da 5 euro inclusa: la sua qualità, però, è altrettanto bassa. Unici punti interessanti sono la robustezza, il design gradevole e l’alto volume delle casse. Lo schermo è da 3,5”, con una risoluzione di 320 x 480 pixel: tutto sommato accettabile. Le dimensioni e soprattutto il peso (poco sopra l’etto) lo rendono piuttosto portatile. La batteria sembra adeguata, considerando che con questo apparecchio difficilmente si potrà arrivare a sfruttare le normali funzioni di uno smartphone di alta gamma.

La fotocamera posteriore, con fuoco fisso, è invece piuttosto scarsa: le foto e, soprattutto i filmati, sono di livello molto basso: le foto possono ancora ancora essere visualizzate sullo schermo del telefono e condivise, ma certamente non stampate; la qualità dei filmati, infine, è talmente scarsa che forse è meglio evitare di farli. Infine, esiste un unico tasto fisico, di tipo touch, che gestisce il ritorno alla schermata principale o l’accesso al multitasking (ovvero alla gestione di tutte le app aperte in quel momento). Invece la mancanza del tasto “indietro” (presente su moltissimi altri modelli di smartphone), si fa notare in alcuni casi.

Firefox OS: simile ad iOS e Android

Dal punto di vista grafico, questo sistema operativo si discosta poco dagli altri, con una “pulizia” che ricorda quella dei dispositivi iOS. Rispetto ai rivali, rimane invariata anche la disposizione delle icone (che si possono mettere anche nella barra inferiore) e la procedura per spostarle (tenendo premuta l’icona) e cancellarle (si tiene premuto sull’icona finché non appare la classica crocetta). Manca, invece, la possibilità di creare cartelle per raccogliere assieme più app. L’accesso alle impostazioni e alle notifiche avviene anche qui trascinando la parte superiore dello schermo verso il basso.

App e browser

Le differenze con gli altri sistemi operativi sono nascoste: si trovano nel modo in cui sono realizzate le app. Queste app sono in realtà “webapp”, sono scritte in linguaggio html e rimandano ai siti stessi, proprio come fossero dei semplici link. Questo consente di avere app certamente meno ingombranti e risparmiare spazio in memoria. Se è vero che le app occupano poco spazio, il loro funzionamento è però piuttosto limitato: l’accesso richiede molto tempo e la lentezza è spesso esasperante (ma in questo non aiuta certo la pochezza dell’hardware del telefono). Il marketplace (il posto dove si scaricano e acquistano le app) è ancora piuttosto scarno, ma non potrebbe essere altrimenti visto che si tratta di uno store appena nato: diamogli tempo.

Paradossalmente siamo rimasti delusi dal browser Firefox: nella versione PC è uno dei migliori in assoluto, e ci aspettavamo che in un sistema operativo creato dalla stesso gruppo i risultati fossero all’altezza. Purtroppo non è così: oltre al fatto che il caricamento dei siti è molto lento (cosa, lo ripetiamo, probabilmente dovuta al telefono), le funzionalità disponibili sono praticamente nulle: ad esempio non si può impostare una pagina “home”, e non si possono importare i preferiti dal proprio pc. Unica novità interessante è la funzione ricerca: sullo schermo appaiono le icone delle app all’interno delle quali sono presenti voci relative al termine cercato, come ad esempio Facebook, Wikipaedia e altro.