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App per correre: come un personal trainer ma costo zero

25 aprile 2016
App corsa

25 aprile 2016

Contano i km e le calorie, tracciano il percorso, calcolano la velocità. Con loro il telefono diventa un allenatore personale, sempre disponibile ma soprattutto a costo zero.

Hai deciso di dedicarti alla corsa, uno sport che richiede un certo sforzo e una buona dose di costanza, ma hai bisogno di una valida motivazione, oltre ai chili di troppo da smaltire in vista dell’estate? Quando gli obiettivi personali non bastano è il momento di una app, e quelle che riguardano la tua salute sono davvero tantissime. Abbiamo analizzato sei app per smartphone dedicate al running, (sia per iOS sia per Android) per capire quali funzionalità offrono e come funzionano. Ecco com’è andata.

Il test su percorsi precisi

Tutte le app testate si possono scaricare gratuitamente, ma quasi tutte (tranne Nike e Adidas) offrono anche servizi aggiuntivi a pagamento, separati o sotto forma di abbonamento. Nei nostri giudizi abbiamo voluto premiare la presenza del maggior numero di funzionalità al minimo costo. In ogni caso tutte le versioni gratuite offrono già strumenti sufficienti per chi corre nel tempo libero, a livello amatoriale. Meglio controllare bene funzioni extra e costi sullo store prima di procedere all’acquisto. Per testare le app con sistema iOS abbiamo usato un iPhone 6S, con Android un Nexus 5X. Tutte le versioni gratuite offrono le funzionalità di base e indicano velocità media (a fine allenamento) e distanza, visualizzano il percorso su una mappa, contano le calorie consumate (tranne Nike+), consentono la condivisione degli allenamenti sui social network. Tra le valutazioni più importanti c’è la precisione. L’accuratezza del segnale GPS dipende anzitutto dal telefono, ma tra le app, tutte abbastanza precise, c’è comunque differenza. Abbiamo simulato l’uso delle app per un percorso di 9.610 metri. Nessuna si discosta più di 300 metri dal percorso davvero effettuato: uno scarto pari al 3% circa, che consideriamo buono. La più accurata? Runkeeper (iOS), che ha registrato il percorso esatto.

Gestione chiamate e batteria

Abbiamo valutato l’impatto delle app sull’uso del telefono, esaminando come si comportano in caso di telefonate, e tutte se la sono cavata piuttosto bene: nessuna interrompe l’allenamento durante le chiamate, solo con Runkeeper, in entrambe le versioni, al termine della chiamata non si riattiva il feedback vocale, cioè la voce che aggiorna sulla distanza e il tempo trascorso. Per quanto riguarda la batteria, abbiamo valutato dopo quanto tempo si scarica del tutto. Le migliori per Android sono state Endomondo e Runkeeper, che hanno impiegato 5 ore e mezza per esaurire la carica, la peggiore è stata Nike+ che ha consumato tutta la batteria in 4 ore e 18 minuti. Per iOS, la migliore è sempre Endomondo con 5 ore e 9 minuti. Se durante la corsa avete impostato notifiche push, se la luminosità dello schermo è alta, se ricevete o fate chiamate o ascoltate musica, la durata della batteria può ridursi sensibilmente.

Problemi di privacy

Nel giudizio finale del test non ha inciso la gestione un po’ troppo disinvolta dei dati degli utenti da parte di alcune applicazioni. Abbiamo scoperto che Endomondo (Android), Sports tracking (iOS), Runkeeper (entrambe) inviano dati personali sensibili (posizione e email) a server di terze parti, che verosimilmente li useranno a scopi pubblicitari. Ci pare una violazione della privacy: tenetene conto. Le alternative? Gli orologi per running hanno più funzioni per corridori, mentre i fitness band sono braccialetti che offrono un monitoraggio più generico per il fitness.



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