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App per imparare l’inglese: buone, ma è meglio un insegnante

Come recitava un tormentone di qualche anno fa: “There’s an app for that”, ovvero c’è un’app fatta apposta, c’è un’app per qualsiasi cosa. E ce ne sono molte anche per imparare la lingua inglese: ne abbiamo testate quattro e sebbene ci sembrino abbastanza valide restiamo sempre del parere che queste applicazioni siano valide per i principianti, per aiutare a costruire le basi di una conversazione elementare, ma che vadano comunque integrate, in un secondo momento, con un insegnamento strutturato tradizionale. Inoltre, il pericolo di stufarsi è sempre in agguato.

Ecco pregi e difetti di quelle che abbiamo provato.