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Google Play Store: privacy a rischio?

02 settembre 2014
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02 settembre 2014

Vi siete mai domandati a cosa servano tutte quelle autorizzazioni richieste quando scaricate un'applicazione da Google Play Store? E' possibile che ci sia effettivamente un rischio per i vostri dati o per la sicurezza del vostro smartphone? Altroconsumo risponde alle numerose segnalazioni dei consumatori con una breve ma semplice guida da seguire.

Se sei tra i possessori di uno smartphone con sistema operativo Android avrai sicuramente notato, in fase di scaricamento di un applicazione, come Google Play Store ti chieda l'autorizzazione a una serie di informazioni (accesso a cronologia, identità, elementi multimediali e files, fotocamera e microfono, posizione, informazioni connessione wi-fi, dati sulle chiamate etc). Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni in merito ad un possibile rischio di violazione della privacy. Ma è davvero così?

Partiamo dal fatto che il Google Play Store ha un buon livello di sicurezza, garantito dal fatto che Google effettua costantemente controlli sulle app presenti nello store, al fine di rilevare eventuali app pericolose. Tuttavia, non può essere garantita una sicurezza totale: può capitare, seppure raramente, di imbattersi in app che nascondono pericoli. Effettivamente però, molte app richiedono, per poter essere installate, numerose autorizzazioni. Il numero di autorizzazioni richieste dall’app non è di per sé un elemento sufficiente a determinare se quest'ultima è sicura o meno, in quanto molto spesso tali autorizzazioni sono effettivamente necessarie per il suo normale funzionamento. Però non vi è certezza che l’applicazione in questione possa violare la privacy dell’utente, accedendo ai suoi dati per scopi diversi dalle normali funzionalità dell’app.

Alcune indicazioni sulle autorizzazioni richieste

In generale le più comuni sono queste:

  • Chiamata diretta ai numeri di telefono: è necessaria solo alle app realtive a servizi di telefonia/messaggistica.
  • Lettura segnalibri e cronologia web: alcune applicazioni (browser, strumenti di back-up, social network) possono averne bisogno, ma spesso questa autorizzazione viene utilizzata per scopi pubblicitari.
  • Modifica/eliminazione di contenuti dell'archivio USB: è necessaria alle app per aggiornare i propri dati sulla scheda SD (o ad esempio per scaricare e salvare contenuti, come ad esempio ebook, tramite l’app); in linea di principio non è però possibile escludere che l’app acceda anche ad altri contenuti presenti nell’archivio.
  • Lettura dello stato e dell'identità del telefono: consente alle app di riconoscere su quale modello di telefono stanno funzionando e di chiudersi in caso di chiamata in arrivo. E’ dunque un’autorizzazione molto comune, ma teoricamente può consentire all’app di tracciare lo smartphone.
  • Aggiunta o rimozione di account: consente alle app di creare nuovi account o cancellarne di esistenti. Normalmente i social network necessitano di tale autorizzazione per funzionare correttamente, ma teoricamente app pericolose potrebbero utilizzarla per cancellare dei vostri account.
  • Posizione esatta: è necessaria per i navigatori e per alcuni social network, ma può essere anche utilizzata per scopi pubblicitari.

Consigli sulla sicurezza

  • Scarica sempre le app dagli store ufficiali: in primo luogo Google Play, ma anche altri siti affidabili come ad esempio Amazon.
  • Mai scaricare alla cieca: guarda sempre chi è l'autore della app e i commenti (con le stelle) degli utenti.
  • Più una app è popolare più è probabilmente affidabile: anche il numero di download di un’applicazione è un buon parametro per farsi un'idea della qualità delle app.
  • Scarica applicazioni collaudate: verificare la data dell'ultima versione e cercare di non essere tu la "cavia" che testerà una nuova applicazione prima di chiunque altro. Lascia questo onore ad altri.
  • Apri gli occhi: quando una app diventa famosa, spuntano come funghi decine di altre app con nomi molto simili; sono lì proprio per trarti in inganno e non tutte sono trasparenti e sicure.

E' consigliabile inoltre tenere installato sul proprio smartphone o tablet un buon antivirus, come ad esempio AVG o Avast. 

Occhio all'app, prima di tutto

In conclusione: quando ci si trova di fronte a un’app che si vuole scaricare (in particolare se poco conosciuta e poco popolare nello store, ma non solo) è bene prestare attenzione a quali sono le autorizzazioni che richiede prima di scaricarla, in modo da cercare di capire se c’è qualcosa di sospetto (esempio banale: un’app “torcia”, che non fa altro che accendere o spegnere il flash, se richiede l’autorizzazione ad accedere, ad esempio, alle telefonate o ai dati di navigazione o alla rubrica può ritenersi sospetta). Nel caso in cui le autorizzazioni richieste sembrino sospette, è consigliabile cercare un’altra app che svolga le stesse funzioni ma che richieda meno autorizzazioni. Come detto però, molte app per svolgere le normali funzioni necessitano di diverse autorizzazioni e purtroppo non è possibile escludere con certezza che in alcuni casi abusino di tali autorizzazioni per violare la nostra privacy. D’altronde il problema della privacy è molto attuale e controverso nell’era informatica e tecnologica in cui viviamo.

Ricorda che, anche dopo aver installato un'app, si può in ogni momento controllare di quali autorizzazioni dispone dal menu Impostazioni.

  1. Apri il menu Impostazioni.
  2. Seleziona Applicazioni o Gestione applicazioni.
  3. Seleziona un'app.
  4. Scorri verso il basso fino alla sezione "Autorizzazioni".