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Banda larga: il nostro appello al Governo

10 novembre 2009

10 novembre 2009

"Stanzieremo quasi un miliardo di euro per fare in modo che si facciano nuove reti" ci aveva detto solo questa primavera Paolo Romani, viceministro alle Comunicazioni, in questa intervista pubblicata su Hi_Test di marzo.

"Stanzieremo quasi un miliardo di euro per fare in modo che si facciano nuove reti" ci aveva detto solo questa primavera Paolo Romani, viceministro alle Comunicazioni, in questa intervista pubblicata su Hi_Test di marzo.

L'altolà di Gianni Letta
Ora invece è arrivato lo stop del Governo. "La banda larga tornerà a essere la prima priorità del governo una volta usciti dalla crisi". Queste parole pronunciate da Gianni Letta non lasciano dubbi: al momento il finanziamento statale di 800 milioni di euro promesso per portare la banda larga in tutta Italia entro il 2012 non ci sarà. Il Cipe, il Comitato Interministeriale per la programmazione economica ha infatti congelato la prima tranche del piano da 1.450 milioni di euro lanciato solo l'estate scorsa dal viceministro Romani.

Niente soldi per lo sviluppo del paese
Ottocento milioni che, come abbiamo già avuto modo di rilevare, non avrebbero probabilmente risolto i problemi di digital divide del Paese; almeno non senza prima un netto sblocco del collo di bottiglia creato dall'ex monopolista e dalla mancanza di un vero piano di scorporo delle reti Telecom dai servizi. Tuttavia questo stop rappresenta un'ulteriore conferma, un segnale chiaro (ove ce ne fosse stato ancora bisogno) che internet per questo Governo continua a non essere considerata una chiave di sviluppo per il Paese.

L'appello di Altroconsumo
Il Governo dichiara che metterà i soldi per la banda larga solo quando usciremo dalla crisi. A nostro giudizio, finanziare la banda larga può invece essere uno dei modi per cercare di uscire da questa difficile situazione economica. Per questa ragione Altroconsumo sottoscrive, insieme alle Associazioni che riuniscono le principali aziende attive nei settori comunicazione, pubblicità, editoria e information technology, l'appello (guada tra le risorse) indirizzato alla Presidenza del Consiglio per sollecitare lo sblocco degli 800 milioni di euro destinati allo sviluppo della banda larga in Italia. A fianco di Altroconsumo hanno firmato la lettera anche altre associazioni di consumatori.


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