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Cellulari: chi cambia operatore conserva il credito residuo

05 agosto 2009

05 agosto 2009

Chi passa da un operatore telefonico all'altro si porta dietro il credito residuo: dal 10 agosto i gestori devono mettersi finalmente in regola con la normativa di settore. Lo ha confermato ad Altroconsumo l'Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni). Caos sui tempi di trasferimento.

Chi passa da un operatore telefonico all'altro si porta dietro il credito residuo: dal 10 agosto i gestori devono mettersi finalmente in regola con la normativa di settore. Lo ha confermato ad Altroconsumo l'Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni).
Caos sui tempi di trasferimento.

Commissioni minime
Quella sulla portabilità del credito residuo è indubbiamente una buona notizia: finalmente dopo varie diffide e ricorsi al Tar basati su veri e propri cavilli, gli operatori hanno deciso di adempiere agli obblighi già da tempo previsti dal Decreto Bersani e, ancor prima, dalla normativa di settore. Il consumatore pagherà comunque una commissione che gli sarà sottratta dal credito trasferito, ma l'importo sarà minimo: dovrebbe variare da 1 euro a 1,6 a seconda dell'operatore, ma si potrebbe anche arrivare ad un costo uguale per tutti.

Esclusi i bonus
C'è però anche qualche punto negativo: rimangono esclusi dal credito residuo esigibile dal consumatore i bonus e le ricariche omaggio. Distinguere tuttavia nel corso del tempo tra quello che si è accumolato come credito pagato e credito derivante da bonus o ricariche rimane difficile e quindi questo aspetto rischierà di dare luogo a controversie. Chiediamo che ci sia quindi maggiore chiarezza e trasparenza da parte degli operatori e che soprattutto non ne approfittino per mettere in piedi operazioni di marketing che rischierebbero di cadere in pratiche commerciali scorrette.

Tempi di trasferimento dilatati
Sui tempi necessari al trasferimento da un operatore all'altro, invece, una Sentenza del Tar Lazio di giugno ha annullato quanto aveva stabilito l'Agcom: 3 giorni per il passaggio fra gestori. Forti della sentenza del Tar, gli operatori ne stanno approfittando e i applicano tempi dilatati. I 3 giorni previsti dalla delibera Agcom rimarranno un chimera per i consumatori. Fate attenzione alle offerte commerciali che riceverete dall'operatore che avete lasciato: nel chiedervi conferma di tale volontà, vi presenterà la classica proposta che non si può rifiutare. Chiedete sempre conferma per iscritto dei termini e condizioni di queste proposte prima di decidere se accettarle o no.


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