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Come salvare un cellulare bagnato

06 luglio 2012

06 luglio 2012

Non è sempre detto che un cellulare che si bagna sia da buttare. Ecco cosa fare se il telefono cade nell’acqua.

Se il cellulare cade nell’acqua, non disperarti: non è detto che sia da buttare. I nostri test dimostrano come quello dell’umidità nei telefonini sia in realtà un falso problema. Infatti, di tutti i cellulari sottoposti alle nostre verifiche solo nel 5% dei casi gli apparecchi mostrano di avere problemi legati all’esposizione di umidità, e di questi solo il 25% (cioè appena l’1% del totale dei telefoni che sottoponiamo ai test) ha problemi seri che ne pregiudicano l’utilizzo. Negli altri casi i problemi sono reversibili e scompaiono dopo che il cellulare si è completamente asciugato.
Per quanto riguarda la garanzia bisogna dire che decade se il telefono è entrato in contatto con l’umidità. Un rilevatore all’interno dell’apparecchio (una pastiglia bianca e rossa che a contatto con l’umidità diventa tutta rosa) segnala al produttore che il cellulare è venuto a contatto con l’acqua.

Cosa fare se il cellulare si bagna
Bisogna estrarre il cellulare dall’acqua il prima possibile e rimuovere subito batteria, sim ed eventuali altre schede. Meglio non usare il phon e asciugare l’apparecchio con carta assorbente o tessuto. Una volta che hai rimosso quanta più acqua possibile lascia il telefono aperto senza batteria né sim per farlo finire di asciugare e non accenderlo per almeno 24 ore. Se, nonostante tutto questo, il cellulare non dovesse funzionare prova a inserire il carica batterie: se funziona potrebbe essere danneggiata solo la batteria.

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