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Costi occulti sulle ricariche: diffida dell’Agcom e risposta degli operatori

In seguito alla diffida dell’Agcom per l’euro che viene trattenuto dalla ricarica, come si stanno comportando gli operatori telefonici? Noi ci stiamo muovendo per tutelare i consumatori. Parliamone nella community. 

22 gennaio 2020
Servizi non richiesti

Da qualche mese Tim, Vodafone e Wind hanno modificato le ricariche telefoniche standard da 5 e 10 euro sostituendole con delle ricariche “premium”, chiamate rispettivamente Ricarica+, Giga Ricarica e Ricarica Special. Quando un utente ricarica la propria sim con una di queste card speciali riceve solamente 9 o 4 euro di credito (invece che i 10 o i 5 euro spesi per l’acquisto della ricarica). Il restante euro venie usato per attivare servizi o promozioni non richiesti.

Abbiamo segnalato questo comportamento alle autorità e lo scorso dicembre è arrivata la diffida dell’Agcom sui costi occulti delle ricariche mobile. L'atorità aveva dato 30 giorni di tempo alle compagnie per sistemare la questione. Ma come hanno risposto gli operatori?

Il comportamento delle compagnie

Dopo le segnalazioni da parte dell’Agcom, Vodafone ha introdotto le ricariche a tagli netti e ha eliminato le ricariche “premium”, WIND ha introdotto le ricariche a taglio netto ma tenuto anche quelle premium mentre TIM non ha cambiato la propria posizione in quanto aveva già da tempo entrambe le opzioni di ricarica.

Cosa fare?

I consumatori devono fare molta attenzione perché i due tipi di ricarica non si trovano in tutti i canali di vendita. È necessario quindi accertarsi accuratamente prima di acquistare un formato piuttosto che un altro. Dopo la nostra segnalazione, continueremo a seguire la vicenda e a darvi tutti gli aggiornamenti sul sito, sui nostri canali social e sulla community.