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Fotografare con lo smartphone: scegli il modello giusto

29 agosto 2016
Fotocamera o smartphone? Sempre più 2 in 1

29 agosto 2016

Sono di livello sempre più alto e spesso bastano da sole per immortalare momenti importanti: le fotocamere degli smartphone non temono rivali. Ne abbiamo valutate sette e non sono importanti solo le caratteristiche tecniche.

Le grandi aziende di telefonini ormai lo hanno capito: per battere la concorrenza e offrire “qualcosa in più” che possa allettare il consumatore, devono puntare sulla qualità delle fotocamere dei loro prodotti. Chi conosce bene il mondo delle tecnologie di largo consumo ci scommette: tra qualche anno le fotocamere compatte scompariranno dal mercato, sostituite da smartphone sempre più orientati alla qualità fotografica. Ecco perché tra le diverse prove a cui sottoponiamo gli smartphone in vendita, non mancano mai quelle sulla qualità della loro fotocamera. Per questo abbiamo selezionato i sette smartphone più in voga del momento, includendo i principali marchi presenti sul mercato, e ci siamo focalizzati esclusivamente sulle caratteristiche tecniche e sulle prove riguardanti la loro fotocamera. iPhone 6S Plus di Apple e Samsung Galaxy S7 Edge sono indubbiamente i vincitori per quanto riguarda sia la qualità globale dell’apparecchio, sia quella della macchina fotografica, con un leggero vantaggio per il melafonino nella qualità delle riprese video. Se invece vuoi vedere quali sono i migliori modelli in circolazione sotto tutti i punti di vista, puoi consultare il nostro test sugli smartphone.

Prove al passo con i tempi

I nostri giudizi sono frutto di test che anno dopo anno prevedono prove sempre più severe, che possano far emergere anche i più piccoli dettagli e aspetti critici, in un contesto che diventa sempre più sofisticato e preciso. Per esempio, per valutare questi sette telefoni sono state effettuate diverse prove in varie condizioni di luce; abbiamo scattato con entrambe le fotocamere (sia quella posta sul dorso dell’apparecchio sia quella frontale) e aggiunto alcuni test che di solito utilizziamo esclusivamente per valutare la qualità delle macchine fotografiche classiche. Sebbene alcuni smartphone abbiano anche la possibilità di scattare selezionando manualmente alcune funzioni, in formato Raw - cioè con l’immagine ancora nel suo aspetto “grezzo” non elaborato - i nostri giudizi si sono basati sulla qualità delle fotografie scattate in modalità completamente automatica ed elaborate in formato Jpeg, quello comunemente più usato. Per giudicare le immagini le abbiamo trasferite sullo schermo di un computer, così da eliminare la variabile della qualità dello schermo del telefonino dal giudizio sulla fotografia, e sottoposte sia a una analisi elettronica (grazie a un software che analizza una serie di parametri come l’uniformità dei colori, il contrasto, la nitidezza...) sia a un giudizio soggettivo da parte di un esperto.

I pixel non fanno la qualità

Come si fa a individuare lo smartphone con la fotocamera migliore? Quali sono i fattori che determinano la qualità di una fotocamera? Ecco gli elementi che bisogna analizzare.

  • I pixel: sono ancora molti a pensare che sia il numero di pixel a fare la differenza, complice la spinta del marketing nell’evidenziare la risoluzione del sensore. In realtà un numero elevato di pixel può essere utile solo in due situazioni: quando si vuole stampare in formati molto grandi e quando si vuole usare lo zoom digitale. Più pixel ci sono, poi, più risulteranno piccoli e meno sensibili alla luce, e l’immagine sarà più scura. Per questo, i produttori sono alla perenne ricerca di un compromesso tra quantità e qualità, che sembra essere stato trovato nella quantità massima di 12-14 MPixel (fatte alcune eccezioni).
  • La grandezza dell’apertura (indicata con la sigla f/...): si tratta dell’apertura del diaframma ed è un aspetto che può essere indicativo della qualità fotografica del telefono. Controlla la quantità di luce che raggiunge il sensore durante il tempo di esposizione, ovvero nel tempo in cui l’otturatore resta aperto. Maggiore sarà l’apertura, più luce entrerà nella fotocamera, minore sarà il tempo necessario all’esposizione e quindi il rischio di fare foto mosse. Samsung Galaxy S7 ha l’apertura di diaframma maggiore tra gli smartphone attualmente sul mercato, ovvero f/1.7 (maggiore è l’apertura, più basso sarà il numero che segue la “f”).
  • La velocità dell’otturatore.
  • La qualità ottica delle lenti.
  • La facilità d’uso: per esempio, se lo smartphone permette di scattare usando un bottone “fisico” e non solo il touch screen, cosa che garantisce una presa più stabile e sicura.

Il nostro parere

In generale, consigliamo di non fare troppo affidamento sulle caratteristiche tecniche pubblicizzate dai produttori, perché non influenzano più di tanto la qualità delle fotografie. Se si vuole andare sul sicuro, la cosa migliore è provare il modello, perché quello che conta davvero è il cosiddetto “post processing” cioè come la foto viene processata elaborando il segnale luminoso.

Le foto e lo spazio in memoria

Le fotografie occupano parecchio spazio nella memoria del telefono. È, quindi, importante imparare a gestirlo nel modo più efficiente possibile. Anche perchè capita che lo spazio di memoria dichiarato dal produttore non corrisponda a quello effettivamente utilizzabile, perché parte di esso è già occupato dal sistema operativo. Se si scattano tante fotografie la memoria dello smartphone molto probabilmente sarà insufficiente per contenerle tutte. Il nostro consiglio è di salvarle su una scheda di memoria Sd che si inserisce nell’apposito alloggiamento (assente in iPhone e Google Nexus 6P). E fare regolarmente un backup sul computer di casa, cosa che mette in sicurezza i ricordi anche in caso di perdita o furto dello smartphone. Oppure salvare le foto su un servizio di cloud come iCloud, Dropbox, Google Drive, One Drive: i telefoni attuali lo fanno anche in automatico.

I trucchi per migliorare le foto

La qualità dell’apparecchio conta. Ma conta anche la mano del fotografo. Ecco alcune dritte.

  • Il flash: il flash deve essere usato con parsimonia e se scatta significa che la luce d’ambiente non è ottimale. Rischia anche di creare macchie bianche di luce sulla foto. Mai usarlo per le lunghe distanze.
  • Lo zoom: sconsigliamo l’uso dello zoom digitale, perché la foto perde moltissimo in qualità. Meglio “ritagliare” il particolare desiderato dopo lo scatto dell’immagine complessiva.
  • Fotografare in orizzontale: la maggior parte di noi scatta le sue foto in orizzontale. Questo è preferibile: il nostro campo visivo comprende 180 gradi circa in orizzontale, mentre in verticale solo 130 gradi circa.
  • I filtri: una foto con una luce non ottimale o una messa a fuoco non perfetta possono essere corrette grazie all’uso dei filtri. Per esempio, virando al seppia o usando il bianco e nero.
  • Selfie: l’autoscatto (selfie) ha bisogno di qualche piccolo trucco per realizzarlo al meglio. Il più importante: scattare sempre dall’alto verso il basso per un profilo perfetto.
  • HDR: questa funzione (presente su molti telefoni) utilizza per la stessa immagine diversi scatti successivi, con livelli di illuminazione molto vari, creando così una gamma di sfumature di colore più elevata.

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