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All'estero con lo smartphone? Roaming meno caro in Europa. Occhio ai costi fuori dalla Ue

01 luglio 2014
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01 luglio 2014

Dal primo luglio scendono i costi per navigare in internet con lo smartphone nei Paesi dell'Unione Europea, ma occhio a navigare fuori dal vecchio continente: in questo caso, per evitare il salasso, meglio optare per una tariffa speciale flat.

È tempo di estate e di vacanze, soprattutto all’estero, e non c’è cosa più utile dello smartphone per orientarsi con il GPS, trovare ristoranti e luoghi imperdibili e condividere qualche foto in tempo reale. Se però hai dimenticato di attivare un piano tariffario specifico o una delle tariffe flat, potresti incappare in spiacevoli sorprese soprattutto se la tua meta è fuori dall'Europa. Occhio dunque all'uso che fai del tuo telefonino quando varchi i confini nazionali.

In Europa dal 1° luglio si paga meno

Se viaggi in Europa, il salasso se navighi con lo smartphone da oggi è più contenuto. La Commissione Europea, infatti, ha appena introdotto (con decorrenza appunto dal 1° di luglio) nuovi tetti massimi di spesa per le chiamate in uscita (0,23 euro al minuto), per quelle in entrata (0,06 euro al minuto), per gli sms (0,07 euro al minuto) e soprattutto per il traffico dati (0,24 euro per ogni MB scaricato, contro gli 0,55 euro in vigore fino a ieri). Si tratta di un bel risparmio, visto che ci sono stati tagli dei prezzi che vanno da un terzo fino addirittura a più della metà, come appunto nel caso del traffico dati). Ma resta comunque una pezza al salasso che l'utente rischia di dover pagare per navigare se non si preoccupa di attivare tariffe flat da utilizzare all'estero.

Per contenere questo salasso, è bene sapere anche che esiste un regolamento (il Regolamento CE 544/2009) che impone agli operatori in Europa di avvisare l’utente al superamento della soglia di 60 euro, oltre la quale sarà decisione dell’utente stesso se continuare la navigazione o meno. Al di fuori dell’Europa questa soglia non esiste, quindi il rischio di raggiungere costi elevati, senza rendersene conto, è maggiore e ci si ritrova a dover scegliere tra un minor uso dello smartphone o il pagamento di una bolletta salata. Dal Dicembre 2015 una nuova normativa europea dovrebbe bloccare i costi supplementari al roaming, la capacità di connettersi a reti differenti da quella del proprio operatore mobile, ma al momento non se ne conoscono ancora i dettagli.

Il confronto tra le tariffe

In questa tabella abbiamo messo a confronto il costo giornaliero delle migliori tariffe flat per operatore destinate alla navigazione in internet all'estero, con il costo di quanto l'utente spenderebbe (in Europa e nel mondo) con le normali “tariffe base” degli operatori, che scattano in automatico quando non si sceglie una delle opzioni  flat. Abbiamo quindi creato due scenari: quello di chi all'estero si limita a scaricare la posta di lavoro, e che presumibilmente scarica circa 5 MB di dati, e quello di chi naviga normalmente sul web e che necessita di 30 MB.

Operatore Costo flat giornaliero  Europa Mondo
5 MB 30 MB 5 MB 30 MB
Vodafone 3 €, MB illimitati (solo in Eu, USA e Canada) 1,22 € 7,32 € 100 € 600 €
Tim 3 € per 25 MB (Europa e USA) 1,20 € 7,20 € 101 € 606 €
Wind 5 euro per 15 MB (Europa e USA) 1,22 € 7,32 € 125 € 750 €
3 5 euro per 100 MB (per 3 giorni) 1,22 € 7,32 € 20,35 € 122 €
PosteMobile 1,22 € 7,32 € 252 € 1512

Meglio fare attenzione quando si naviga

Soprattutto dopo quest'ultimo taglio voluto dalla Commisssione Europea, nel vecchio continente i rischi non sono elevatissimi e l’attivazione di una tariffa particolare non è necessaria. Addirittura, i costi per chi legge giusto la posta del lavoro fanno diventare davvero poco conveniente l'attivazione di una tariffa flat, che infatti sconsigliamo di attivare. Se però si decide di navigare in maniera più completa, il costo sale e potrebbe valere la pena attivare una tariffa apposita. Discorso diverso invece se la tua meta è fuori dall'Europa: nel resto del mondo navigare in mancanza di una specifica tariffa è da evitare. A parte la 3, che comunque non è economicissima e che propone costi accettabili principalmente per i 5MB, negli altri casi le spese per operazioni semplicissime diventano di centinaia di euro:

  • Vodafone e Tim si aggirano su 100 euro per i 5MB e su 600 euro per i 30 MB
  • Wind sale a 125 euro per i 5MB e a 750 euro per i 30 MB
  • Postemobile tocca il picco, permettendo di scaricare 5MB di dati a poco più di 250 € e 30MB all’improponibile costo di 1512 €

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