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Lo smartwatch Samsung Gear S alla prova

02 dicembre 2014
samsung gear s

02 dicembre 2014

È il primo smartwatch con il quale si può telefonare e ricevere messaggi anche senza collegarlo a uno smartphone. L'abbiamo provato e il prodotto è interessante: la qualità grafica dello schermo curvo è davvero buona, ma il prezzo è troppo alto.

Il Gear S di Samsung non è l’ennesimo modello di smartwatch messo sul mercato. Noi abbiamo avuto modo di provare questo “orologio” intelligente e, sebbene tra luci e ombre, finalmente abbiamo avuto la sensazione di avere qualcosa di veramente nuovo tra le mani: questo smartwatch, infatti, oltre a poter essere utilizzato come un’estensione di uno smartphone (come tutti gli altri modelli), per avere a portata di mano le notifiche che riceviamo nel telefono, può vivere di vita propria, senza bisogno di collegarsi ad uno smartphone. È infatti possibile collegarsi a reti wifi esterne e addirittura inserire una Sim (per la precisione una nano-Sim) al suo interno, tramite la quale ricevere e inviare messaggi o ricevere ed effettuare telefonate.

Questa soluzione può essere interessante e utile in varie situazioni. Sicuramente gli sportivi ne trarranno i maggiori vantaggi: avere a portata di mano un telefono senza doversi portare dietro uno smartphone quando si fa jogging, ad esempio, è senza dubbio una bella comodità.

Non solo telefonate

La connettività non è comunque l’unico aspetto interessante di questo orologio. La cosa che salta maggiormente all’occhio è lo schermo curvo da 2 pollici, di tipo Amoled, che consente di abbracciare il polso in maniera confortevole, sebbene le dimensioni siano ancora un po’ abbondanti. Dello schermo si apprezza anche la sua risoluzione: vero che navigare su uno schermo di dimensioni così ridotte (e con un hardware non proprio performante) non è facilissimo, però la qualità grafica è ottima.

Altra novità interessante è data dall’adattatore necessario alla ricarica  della batteria (attenzione a non perderlo perchè è l’unico mezzo per ricaricare l’orologio) che contiene anch’esso una batteria, per cui in caso non si disponga di collegamento alla rete elettrica si può comunque ricaricare l’orologio tramite la batteria interna all’adattatore.

In conclusione

Gli smartwatch non sono proprio dei prodotti di cui non si possa fare a meno, anzi. Però il loro successo in tutto il mondo è evidente, e nuovi modelli vengono di continuo lanciati sul mercato (c’è grossa attesa per l’arrivo in primavera del primo modello di Apple, l’Apple Watch): quest’ultimo dispositivo della casa coreana ci sembra essere uno dei migliori prodotti attualmente sul mercato. Il prezzo, però, è parecchio elevato, 399 €, e il suo utilizzo collegato a uno smartphone è limitato alla compatibilità con telefoni Samsung.


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