News

Samsung Gear VR: realtà virtuale alla prova

02 aprile 2015
samsung gear

02 aprile 2015

Il primo esempio commerciale di realtà virtuale si chiama Samsung Gear VR. Permette una visione immersiva all'interno di un video o di un videogioco, per un'esperienza piuttosto coinvolgente. Peccato che siano ancora pochi i titoli disponibili e la compatibilità sia limitata al solo Galaxy Note 4. Lo abbiamo provato.

Nonostante sia ancora in fase beta, il Samsung Gear VR è il primo esempio commerciale di realtà virtuale. Si tratta di un visore che permette una visione immersiva all'interno di un filmato o di un videogioco. La visione dello spettatore spazia in tutte le direzioni: non solo davanti, ma anche a destra e a sinistra, in basso, in alto e dietro. La sensazione è incredibile e affascinante ma, allo stesso tempo, anche inquetante. A noi è piaciuto, ma potrebbe non piacere a tutti.

Pochi contenuti disponibili

La definizione non è eccezionale e la difficoltà nel mettere a fuoco contribuisce, su alcuni soggetti, a una sensazione di malessere. Essendo ancora agli albori, inoltre, i contenuti sono piuttosto scarsi: i video in dotazione (presenti sulla scheda microSD fornita) sono poco più di una decina e durano pochi minuti, qualche gioco è già presente sulla scheda di memoria ed è possibile scaricarne di nuovi. Però, sebbene siano carini, al momento i titoli sono molto brevi. Va detto che l'esperienza di gioco con questo dispositivo è molto avvincente: doversi fisicamente guardarsi le spalle dai nemici fornisce una certa dose di adrenalina. Ancora più appassionante è la visione dei filmati a tutto tondo: dalle guide che mostrano le città ai documentari, dai filmati di fantascienza agli spettacoli teatrali, in attesa dell'uscita di film horror! Anche i film "normali", quindi non girati a 360°, possono essere visti sul Gear VR: la sensazione è quella di stare davanti allo schermo del cinema, con i dettagli delle file davanti e delle pareti laterali.

Un utilizzo davvero molto semplice

L'utilizzo è davvero molto semplice, a partire dall'inserimento del Note 4 all'interno del Gear VR. Una volta installate le app apposite, il Gear VR è pronto per essere utilizzato. Le operazioni consentite sono molto limitate e i comandi sono ridotti all'osso: è presente un touchpad all'altezza della tempia e un tasto "back" appena sopra. Oltre a questi, sono presenti anche i tasti per regolare il volume e una rotella per aggiustare la messa a fuoco. La portabilità non è un problema neanche per chi porta gli occhiali: l'insieme Gear VR e Note 4 risulta piuttosto leggero e le rifiniture morbide consentono di appoggiare il tutto al viso in maniera molto confortevole.

Scarsa definizione dell'immagine: un punto debole

Nonostante la risoluzione del Note 4, la definizione dell'immagine è il vero punto debole di questo sistema. L'immagine non è del tutto pulita e anche sulla messa a fuoco c'è ancora margine di miglioramento: la rotellina che regola la messa a fuoco non consente di raggiungere un risultato ottimale. Buona la fluidità di visione, ossia l'immediata risposta dell'immagine a qualsiasi nostro movimento: scuotendo la testa, la visione non scatta mai. Un altro punto su cui lavorare è sicuramente il numero dei telefoni compatibili: la sola compatibilità con il Note 4 è davvero limitante. Va precisato, però, che all'ultimo Mobile World Center di Barcellona è stata presentata una versione più aggiornata del visore che, al posto che con il Note 4, funzionerà con il Samsung S6.

Un prodotto non per tutti

Non è un prodotto per tutti, chiariamolo. Sia per il prezzo (199 euro per il solo visore, 249 euro con l'aggiunta del gamepad, necessario per alcuni giochi) ma, soprattutto, perché funziona unicamente con il Samsung Galaxy Note 4, uno smartphone da circa 700 euro. Questo visore, infatti, è sprovvisto di schermo: le sue lenti "vedono" lo schermo del telefono che deve essere fisicamente piazzato nella parte frontale e collegato tramite porta micro USB. Non suggeriamo di acquistare appositamente un Samsung Note 4 per poter utilizzare il Gear VR ma, per coloro che hanno già il Note 4, il Gear VR può essere un dispositivo di cui poter parlare con gli amici.