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Shazam un musicologo nel cellulare

01 novembre 2010

01 novembre 2010
Un gruppo di amici ascolta un pezzo alla radio. La canzone piace ma nessuno sa come si chiama. Uno degli amici estrae lo smartphone, preme qualche tasto, avvicina il telefono alla radio, aspetta qualche secondo e poi emette il responso: è “After Hours” dei We Are Scientists. È forse una delle cose più vicine alla magia che si possano fare con un telefono. In realtà il “trucco magico” non è altro che un’intuizione tecnologica brillantemente eseguita. Tutto è reso possibile da Shazam, un’applicazione disponibile per tutti i principali sistemi operativi degli smartphone. La società omonima che ha sviluppato l’applicazione ha trovato un modo per creare una sorta di impronta digitale di ciascuna canzone. Tale impronta digitale è creata con pochi secondi di musica e con pochissime informazioni sui passaggi più intensi di un brano.
Shazam ha poi creato un’enorme banca dati relativa a milioni di brani e in costante aggiornamento che, confrontata con l’impronta digitale creata dall’utente attraverso l’applicazione sul suo telefonino, fornisce il nome del brano misterioso. Il funzionamento dell’applicazione dipende ovviamente dall’esistenza dell’impronta digitale di una certa canzone all’interno della banca dati: i brani italiani, per esempio, vengono riconosciuti con minor frequenza. Inoltre la versione gratuita dell’applicazione permette di riconoscere solo 5 brani al mese; un limite che si può far salire a 10 installando SoundHound, un’applicazione dal funzionamento analogo, oppure acquistando per circa 4 euro la versione completa, che consente un uso illimitato del programma.

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