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Stonex One e gli altri smartphone "introvabili". Ma vale la pena aspettare tanto?

22 dicembre 2015
Stonex e gli altri smartphone "introvabili". Vale la pena aspettare tanto?

22 dicembre 2015

Riesci ad acquistarli solo ottenendo un invito da chi li ha già, oppure partecipando a un contest. Aspetti mesi prima di riuscire ad averli finalmente tra le mani. Quella degli smartphone venduti attraverso canali alternativi ormai è più una strategia di marketing che altro. E, prove alla mano, non sempre poi l'attesa viene ripagata.

Le lunghe code notturne per accaparrarsi il nuovo iPhone sembrano appartenere al passato o, se non altro, non fanno più notizia. Ora il mercato degli smartphone si muove cercando di proporre prodotti difficili da acquistare: marchi nuovi, magari provenienti dall'Oriente, o anche italianissimi (almeno apparentemente) che hanno l'ambizione di rivoluzionare il mercato della telefonia mobile. Al lato pratico, poi, sono prodotti validi? E sono così convenienti come sembrano?

Ambìti perché introvabili, il marketing lo sa bene

Questi nuovi brand hanno capito bene che un prodotto disponibile per pochi diventa ambìto e desiderato, proprio per la difficoltà del reperirlo. In questa fase sono i media a giocare un ruolo chiave: in presenza di un'offerta limitata, quando si riesce a creare una forte domanda è possibile anche mantenere un livello di prezzo elevato. Ed è così che smartphone che non comprariranno mai tra gli scaffali dei negozi di elettronica diventano l'oggetto del desiderio di tantissimi.

Stonex e gli altri: ci abbiamo provato anche noi

Per acquistare Stonex One, il chiacchierato smartphone di Francesco Facchinetti, le abbiamo provate tutte. Abbiamo partecipato a giochini, ci siamo iscritti a newsletter, abbiamo tentato di comprare un prodotto alla volta cambiando acquirenti e, soprattutto, abbiamo atteso tempi davvero lunghissimi. Per tutti questi motivi abbiamo inviato una segnalazione all'Autorità Garante. Tempi lunghi anche per Pet Commodore, smartphone che strizza l'occhio al vintage che è stato annunciato prima dell'estate ma che, nonostante fosse stato ordinato a luglio, ci è stato consegnato a fine novembre. Sarà valsa la pena aspettare? Lo stiamo provando, qualche dubbio però lo abbiamo già.

Inviti, contest e liste d'attesa, tutto per averli

Anche per i modelli Nexus di Google, commercializzati da brand classici come Huawei, LG e Motorola, il tam tam pubblicitario inizia già mesi prima. Bisogna armarsi di pazienza perché, ora che gli smartphone arrivano sugli scaffali, passano diversi mesi. I risultati in termine di vendite sono di gran lunga inferiori rispetto a quelli di altri modelli equivalenti (di cui si parla molto meno) e, spesso, il prodotto resta "disponibile a breve" per molti mesi. Un altro marchio che incuriosisce è Xiaomi, smartphone di cui si è parlato molto sui giornali, disponibile quasi esclusivamente sul sito del produttore.

L'iter di One Plus (malware annesso)

Hanno un iter non semplice anche i telefoni marchiati One Plus, per cui sono necessari gli inviti da parte di qualcuno che abbia acquistato la prima versione e ne faccia richiesta per tempo, oppure bisogna partecipare a contest o mettersi in lista d'attesa. In alternativa, bisogna recarsi nel giorno indicato in uno dei temporary store che vengono organizzati in alcune città dove è possibile acquistare i prodotti. Noi siamo riusciti a comprarli e, una volta portati in laboratorio, abbiamo notato che gli smartphone avevano comportamenti strani. Dopo un'analisi più approfondita, quindi, abbiamo rilevato in due modelli di One Plus 2 e in un One Plus X la presenza di malware. I primi telefoni che abbiamo portato in laboratorio, inoltre, avevano un problema aggiuntivo: un caricabatterie difettoso

Quando l'attesa non viene ripagata

Dopo aver superato tutte queste peripezie, almeno l'attesa viene ripagata da uno smartphone eccellente? La risposta è no. Le nostre prove dimostrano che questi prodotti hanno risultati assolutamente in linea con quelli venduti in maniera tradizionale e anche i prezzi sono piuttosto allineati a quelli degli altri produttori: niente che giustifichi l'attesa. Tutti questi modelli citati ottengono punteggi non di certo eclatanti, dal 63 (su 100) dello Stonex One fino a un massimo di 70: punteggi che li collocano in una fascia media, nonostante i prezzi siano allineati a quelli degli altri telefoni sul mercato. Niente di sconvolgente, insomma, nel nostro test sono presenti prodotti con giudizi più alti o che, a parità di giudizio, hanno prezzi più abbordabili. 

Lo smartphone giusto al prezzo più basso

Per chi è disposto a spendere 300 euro per uno smartphone (il prezzo del telefono di Facchinetti), sul nostro test online è possibile trovare almeno 25 prodotti che hanno ottenuto risultati pari o superiori a quelli dello Stonex One. Con la sicurezza di acquistarli nei negozi più affidabili e al prezzo più basso. Confronta tutti i telefoni testati.


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