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Smartwatch, un gadget poco utile

19 dicembre 2013
smartwatch

19 dicembre 2013

Si collegano al telefonino per controllare sms, email e telefonate direttamente dal polso. Gli smartwatch sono l'ultima trovata tecnologica per i patiti di smartphone, comodi soltanto in poche occasioni.

Con crescente insistenza, conquistano spazi su tv e giornali. Sono gli smartwatch, orologi venduti come "intelligenti" perché, collegati allo smartphone, permettono di visualizzare gli sms e le email ricevute e, solo per alcuni modelli, di ricevere e fare telefonate. Sono davvero indispensabili? Ne abbiamo acquistati quattro, li abbiamo sottoposti ad alcune prove per valutarne caratteristiche, prezzi, punti forti, punti deboli, comfort e facilità d'uso.

Quando possono tornare utili

In pratica, questi orologi fungono da schermo aggiuntivo, sempre a portata di mano, per compiere alcune funzioni altrimenti effettuabili tramite il telefonino. Possono tornare utili quando non si vuole tirare fuori lo smartphone dalla tasca o dalla borsa, per sbirciare in modo discreto i messaggi durante una riunione di lavoro o per regolare il volume della musica durante la corsa. In questi casi possiamo agire direttamente sull'orologio, senza toccare il cellulare.

La batteria dura troppo poco

Un punto da migliorare è sicuramente la durata della batteria, che (fatta eccezione per il Pebble) non supera i 2-3 giorni: è vero che con gli smartphone siamo abituati a mettere sotto carica il telefono quasi ogni notte, ma per gli orologi l'abitudine è ben diversa. Tutti gli smarwatch analizzati, oltre alle funzioni classiche di un orologio digitale, offrono la possibilità di ricevere e leggere le notifiche di ricezione di email, sms, messaggi da social network direttamente dallo schermo. Con alcuni modelli, invece, è possibile fare e ricevere telefonate, ascoltare musica attraverso le casse integrate e scattare fotografie.


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