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Vasco su iPhone: una prima mondiale

22 aprile 2010
vasco iphone

22 aprile 2010

Mercoledì 21 aprile è una data importante nella storia della musica digitale: il primo concerto al mondo visibile in diretta su iPhone. Lo abbiamo fatto anche noi: vediamo come è andata.

Il primo di una lunga serie?
L'apripista - perché siamo certi che non sarà che il primo di una lunga serie - è stato Vasco Rossi, e non è una sorpresa, visto che la nostra rockstar si è sempre mostrata molto attenta allo sviluppo e all'uso delle nuove tecnologie, si pensi alla distribuzione di brani in anteprima su iTunes, o al videogioco Singstar Vasco. Vale la pena rimarcare che già l'anno scorso gli Underworld avevano tentato un esperimento analogo, mandando però in onda le immagini con un giorno di ritardo, mentre in questo caso il concerto era effettivamente in diretta.

4 euro per il biglietto virtuale
Per assistere al concerto era necessario essere dotati dell'applicazione per iPhone iVasco, che è già venduta da qualche mese nell'App Store di Apple al costo di 3,99 euro ed è una delle applicazioni musicali più popolari. Nessun altro costo aggiuntivo è stato richiesto ai possessori di questa applicazione. Bastava lanciare l'applicazione e cliccare su un'apposita scritta, e nel giro di pochi secondi si veniva proiettati virtualmente nel PalaOlimpico di Torino, tutto molto semplice.

Chiaramente vedere un concerto su un telefonino non ha niente a che vedere con l'essere presenti dal vivo, ma rispetto ad altre realtà paragonabili, per esempio vederlo in tv, l'esperienza ha retto tranquillamente il confronto: noi abbiamo provato in una zona in cui c'era una buona ricezione del cellulare, e il video scorreva fluido e l'audio era di buona qualità, rendendo il tutto decisamente godibile. Altri resoconti leggibili oggi in rete parlano di qualche problema, con il video un po' a scatti: evidentemente il tutto dipende dalle condizioni della rete cellulare. Da segnalare anche la possibilità di mettere in pausa la riproduzione e farla ripartire da quel punto esatto.

Attenzione ai dati scaricati
Noi abbiamo assistito a un'ora e mezza di concerto, durante la quale la batteria del telefono si è scaricata di circa la metà, tutto sommato una buona prestazione. Attenzione invece alla quantità di dati scambiati: in un'ora e mezza abbiamo scaricato 237 MB (più altri 6,5 MB inviati). Attenzione dunque a non superare i limiti mensili imposti dai vari provider di telefonia: può avere conseguenze salate per il portafoglio.

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Era anche possibile mettere in pausa la riproduzione e riprenderla dallo stesso punto

Un brusco finale
La parte peggiore, purtroppo, è stato il finale: il collegamento si è bruscamente interrotto a metà di "Il mondo che vorrei", la canzone che chiudeva il concerto, e non c'è stato verso di farlo ripartire (probabilmente avendo prima usato la funzione "pausa" stavamo guardando il concerto in lieve differita, e quando è terminato ne è terminata la messa in onda per tutti). Dopo qualche minuto di infruttuosi tentativi è apparsa la scritta di ringraziamento agli spettatori.
Non abbiamo dati sul numero di persone che hanno assistito al concerto con questo mezzo; dal punto di vista tecnico comunque ci pare un esperimento che, pur con qualche problema tecnico, è andato a buon fine e pensiamo che il futuro della musica passi attraverso iniziative di questo genere, che abbracciano le nuove tecnologie invece che demonizzarle.

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Ecco cosa si diceva in rete durante il concerto trasmesso via iPhone


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