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5G: che cos’è e perché non c'è da allarmarsi

Il 5G è la tecnologia di rete mobile che si prepara a superare l'attuale 4G LTE. Al momento è in fase sperimentale in alcune città. Abbiamo fatto le prime prove sul campo: la rete è ancora instabile, ma come funzionerà e quali i pro e i contro che potrebbe comportare in futuro? Tanti i timori sui pericoli per la salute, persino rispetto a una sua possibile correlazione con la diffusione del coronavirus: ma non fatevi allarmare da tutto ciò che si sente dire. Abbiamo analizzato gli studi più citati a riguardo.

  • di
  • Stefania Villa
09 aprile 2020
  • di
  • Stefania Villa
Reti 5G, quali vantaggi e quali rischi per la salute

L'Italia si sta preparando a quella che viene definita la "rivoluzione" del 5G. Ma, mentre le sperimentazioni di questa nuova tecnologia di connessione mobile sono già in corso, circolano anche grandi timori sui rischi che potrebbe comportare per la salute pubblica. Ecco cos’è il 5G e perché non bisogna allarmarsi.

Cos'è il 5G

Con il termine 5G si indicano tecnologie e standard di nuova generazione per la comunicazione mobile. Questa “quinta generazione”, che segue le precedenti 2G, 3G e 4G, è quindi la tecnologia di connessione che utilizzeranno i nostri smartphone, ma anche e soprattutto i tanti di oggetti connessi (IoT, Internet of things) intorno a noi, destinati a essere sempre più numerosi (elettrodomestici, auto, semafori, lampioni, orologi…). Una delle caratteristiche principali di questa rete è, infatti, proprio quella di permettere molte più connessioni in contemporanea, con alta velocità e tempi di risposta molto rapidi.

Non si tratta, inoltre, della semplice evoluzione dell’attuale rete 4G, perché ha caratteristiche tecniche completamente diverse, non solo per la quantità di banda più ampia e per la velocità; si tratta proprio di un modo diverso di gestire le comunicazioni e la copertura, con frequenze, antenne e tecniche di trasmissione dei dati differenti rispetto al passato.

Quando arriverà il 5G

L'implementazione della rete 5G sta attraversando una fase sperimentale in alcune aree del territorio italiano e il 2020 – secondo quanto annunciato – dovrebbe essere l’anno in cui si raggiungono copertura e servizi maggiori. Per le sperimentazioni, gli operatori sono attivi in modo differenti in varie città: ad esempio Vodafone sta coprendo Roma, Milano, Torino, Bologna e Napoli. Tim è presente in città come Torino, Genova, San Remo, San Marino, Bari e Matera. Wind Tre ha puntato ad esempio su Prato e L’Aquila. Iliad sembra da tempo sui blocchi di partenza. Tim e Fastweb già mesi fa promettevano diffusione a tutti entro il 2020, così come Vodafone sul sito annunciava una copertura del territorio italiano, progressivamente nelle principali città, nel corso dei prossimi anni.

Vantaggi e svantaggi

Rispetto alle precedenti tecnologie, permette maggiore velocità di trasmissione, tempi di risposta (latenza) più rapidi e la possibilità di gestire un numero molto superiore di connessioni in contemporanea.

Per quanto riguarda la velocità, potenzialmente il 5G può arrivare fino a 10 Gigabit per secondo. La prospettiva più accreditata ipotizza però una velocità 10 volte più elevata rispetto al 4G. Se quindi, per fare un esempio, consideriamo di passare dai 25 megabit al secondo del 4G ai 250 megabit al secondo del 5G, si potrebbe scaricare un cd audio (700 megabyte) in una ventina di secondi, contro gli attuali 4 minuti.

Le prestazioni saranno superiori soprattutto in termini di latenza, cioè di tempi di risposta al comando dato all’oggetto connesso (ad esempio, se pensiamo alle auto connesse, è il tempo che trascorre tra quando un sensore per la strada che indica lo stop trasmette all’auto il comando di fermarsi e il momento in cui l’auto effettivamente si ferma). Questo tempo di risposta scenderà a 1-10 millisecondi, circa 10 volte meno degli attuali 50-100 millisecondi del 4G (e questo è uno degli aspetti considerati più importanti per i nuovi servizi digitali che si pensa di sviluppare).

Il fatto che gran parte del lavoro, nelle reti 5G, sia fatto dal sistema di antenne e non dall'hardware dello smartphone, potrebbe anche comportare un notevole risparmio energetico, con una maggiore durata delle batterie dei device.

I veri cambiamenti per le persone, però, non saranno solo relativi alla velocità e alle prestazioni dei loro dispositivi, saranno legati soprattutto ai potenziali nuovi servizi possibili.

Quali nuovi servizi renderà possibili il 5G?

Il 5G consente la connessione di milioni di oggetti e sensori molto vicini tra loro (i servizi “massive IoT”), fondamentali per la digitalizzazione delle infrastrutture stradali, gli sviluppi della smart city, della smart home e della guida autonoma.

Facciamo qualche esempio dalle sperimentazioni attualmente previste nelle varie città per capire a cosa può servire il 5G in futuro.

Sicurezza: la tecnologia 5G verrà testata per la trasmissione di video ad altissima risoluzione fatte da droni che sorvoleranno aree sensibili o inaccessibili, colpite ad esempio da calamità naturali. La qualità dell’immagine, la trasmissione rapida e i rapidi tempi di risposta ai comandi da remoto possono potenzialmente facilitare il monitoraggio e il primo soccorso in situazioni di particolare pericolo.

Città intelligenti: sensori IoT in determinati punti della città comunicheranno in tempo reale a una centrale operativa i dati rilevati sul traffico, sull’occupazione dello spazio ad esempio in occasione di grandi eventi, sulla mobilità, la congestione dei parcheggi, l’illuminazione, la situazione dei rifiuti (tramite cestini connessi), consentendo di gestire da remoto e in modo rapido le situazioni critiche o migliorabili. Ad esempio: lampioni dotati di sensori potranno auto-regolarsi in base alla quantità di luce necessaria e comunicare eventuali guasti in tempo reale alle centrali operative.

Medicina: la bassa latenza (tempi di risposta rapidi) della rete 5G può permettere al medico di effettuare una seduta di riabilitazione a distanza, controllando da remoto l'esecuzione dei movimenti del paziente guidato da un robot e interagendo con esso in tempo reale. In particolare per le applicazioni in ambito medico, una rete affidabile e veloce, senza ritardi nella risposta, viene considerata fondamentale (pensiamo ai possibili sviluppi della telechirurgia). Verrà sperimentata anche un’ambulanza connessa: la condivisione in tempo reale dei parametri vitali e la videochiamata ad elevata risoluzione tra l'ambulanza e il medico dall’ospedale possono consentire di diagnosticare e intervenire su specifiche patologie durante il trasporto al pronto soccorso. Il personale dell'ambulanza è inoltre supportato da occhiali intelligenti che gli consentono di visualizzare in realtà aumentata la storia clinica del paziente e protocolli di soccorso complessi.

Tempo libero: il 5G verrà testato in particolare nei musei; attraverso i visori gli utenti potranno visualizzare informazioni aggiuntive sull’opera e, a ogni loro spostamento, l’aggiornamento di queste informazioni potrà avvenire in tempo reale, senza ritardi. Molte le applicazioni a cui si pensa anche nell’ambito delle manifestazioni sportive, per fornire un intrattenimento supplementare agli spettatori (statistiche dei giocatori, replay di episodi ecc.) Industria: sono in fase di test servizi di realtà aumentata per l’industria basati sul 5G; gli operatori grazie a visori vedono sullo schermo, affiancate o sovrapposte alle immagini reali, immagini virtuali che danno istruzioni o informazioni per svolgere le attività in modo più rapido e sicuro.

Quali sono i contro?

La disponibilità di una rete efficiente e superveloce ci potrebbe spingere verso l'utilizzo massivo di prodotti e contenuti "pesanti" e, quindi, alla necessità di avere più gigabyte a disposizione.

Inoltre, la percezione che i nostri dispositivi siano invecchiati prematuramente, perché non in grado di supportare la nuova tecnologia, potrebbe portare a un rinnovo prematuro dei prodotti (secondo la cosiddetta obsolescenza psicologica). Dispositivi e tariffe per il 5G hanno costi già piuttosto elevati, ma senza che – in effetti – ci sia ancora molto di concreto per gli utenti comuni. Spesso, quando si parla di 5G, si prospettano “contro” relativi ai potenziali rischi per la salute: affrontiamo il tema in modo approfondito più avanti.

Usare il 5G: quali cellulari lo supportano

I modelli di telefono in vendita in Italia che supportano le reti 5G aumentano e il loro prezzo varia molto, si va dai circa 400 euro ai circa 1.300 euro. Ecco quali sono al momento i telefoni 5G disponibili sul mercato (dati aggiornati ad aprile 2020).

  • Huawei  Mate Xs 5G
  • Huawei  P40
  • Huawei  P40 Pro
  • Huawei  Mate 20x 5G
  • LG  V50 ThinQ 5G
  • Oppo Reno 5G
  • Samsung Galaxy S20 5G
  • Samsung Galaxy S20+ 5G
  • Samsung Galaxy S20 Ultra 5G
  • Samsung Galaxy Note 10+ 5G
  • Samsung Galaxy S10 5G
  • Vivo Nex 3 5G
  • Xiaomi Mi Mix3 5G 

Ne abbiamo testati diversi. I risultati sono qui (per vederli seleziona “5G” nei filtri).

Quali sono le tariffe e le offerte disponibili?

Il mercato è in rapida evoluzione e si è mosso per proporre tariffe ad hoc che supportano la nuova tecnologia di rete. Nel momento della nostra ultima rilevazione (novembre 2019), solo Vodafone e Tim avevano tariffe specifiche per il 5G.

Vodafone ha lanciato Vodafone Infinito con giga, minuti, sms, minuti verso l'Unione Europea illimitati a 26.99 euro al mese. Altre tariffe sono.

  • Vodafone Red Unlimited Smart. 40 giga, minuti e sms illimitati. In più giga illimitati per app social, chat, musica e mappe. Il tutto a 18.99 euro al mese.
  • Vodafone Red Unlimited Ultra. 30 giga, minuti e sms illimitati. In più un giga e 200 minuti per il roaming, giga illimitati per app social, chat, musica e mappe. Il tutto a 24.99 euro al mese.
  • Vodafone shake it easy (per gli under 30). 60 giga, minuti e sms illimitati. In più giga illimitati per app, social, chat, musica e mappe. Il tutto a 14.99 euro al mese.

Tim, invece, offre una sola tariffa in due versioni.

  • Tim Advance con 50 giga, minuti e sms illimitati, roaming Ue incluso. Il tutto a 29.99 euro al mese.
  • Tim Advance TOP con 100 giga, minuti e sms illimitati, roaming UE e 250 minuti verso l'estero. In più 3 giga extra e Timegams incluso. Il tutto a 49.99 euro al mese(ne abbiamo parlato qui).

Possiamo dire che alcune di queste tariffe sono decisamente al di sopra della media delle tariffe 4G: tre di queste tariffe superano i 25 euro al mese e una arriva quasi a 50 euro al mese.

È già il momento di comprare un dispositivo 5G?

Data la fase sperimentale, è ancora prematuro acquistare un dispositivo che supporti questa tecnologia, considerando anche il fatto che la rete non è ancora diffusa in maniera capillare e pecca di stabilità.

Come funziona al momento la rete? Le nostre prove

A novembre del 2019 abbiamo fatto delle prove sul campo a Milano per capire se e come fosse migliorata la copertura della rete rispetto a qualche mese prima (la rilevazione precedente l’avevamo fatta a giugno 2019). La situazione sembrava essere migliorata ma rimaneva comunque poco uniforme, a macchia di leopardo, e la performance del 5G era spesso comparabile a quella della miglior rete 4G+.

Ad esempio, in Piazza Duomo, la scorsa estate il 5G era veramente performante, a novembre abbiamo trovato solo una copertura 4G+. In Piazza Gae Aulenti e dintorni la copertura, diversamente dall'estate scorsa, a novembre 2019 c’era ma la velocità era inferiore a quella del 4G+ di Pazza Duomo. In zona Piazzale Maciachini il 5G era presente a novembre mentre non c’era qualche mese prima. Stessa cosa l’abbiamo vista in altre zone della città, Piola Politecnico ad esempio, che in precedenza non erano coperte.

Il 5G: effetti sulla salute

Nonostante il panico scatenatosi intorno al 5G (si teme sarà causa di varie malattie, ad esempio tumori), al momento non ci sono dati che permettono di escludere o confermare che questa nuova tecnologia abbia effetti dannosi per la salute o meno (non ci sono risposte chiare e definitive neanche sulle tecnologie precedenti, figuriamoci sul 5G che è ancora agli albori). Per poter valutare i potenziali effetti negativi sulla salute del 5G possiamo però rifarci alle prove disponibili sugli effetti delle emissioni legate a 2G e 3G, cercando di ipotizzare cosa possa verificarsi in conseguenza di esposizioni differenti. Ma anche in questo caso, serviranno anni di studi dalla sua diffusione per avere risposte chiare. Quello che sappiamo fino ad ora, però, rassicura più che allarmare: il 5G viaggerà sì su frequenze più elevate rispetto a 2G, 3G e 4G (e questo è uno degli elementi che spaventa), ma la rete di antenne, in realtà, utilizzerà segnali dotati di potenza inferiore (spieghiamo in seguito perché). Inoltre resta fermo il fatto che, anche se a frequenze maggiori, la capacità di penetrazione di queste onde nei tessuti umani rimane sempre molto bassa e limitata agli strati superficiali della pelle, mancando anche l’energia necessaria per causare un danno al Dna. Con una rete di questo genere, per la capillarità delle antenne del 5G, l’intensità dei segnali necessari e le frequenze utilizzate, viene da pensare a un’esposizione limitata e dagli effetti negativi paragonabili o addirittura inferiori a quelli derivanti dall’uso di tecnologie precedenti.

Quali sono i timori?

Ecco quali sono i dubbi che potrebbero venire sul 5G se ci si ritrovasse a leggere un po’ di contenuti circolanti sul tema. Ed ecco perché in molti casi si tratta di false credenze o “mezze verità”, che vanno molto ridimensionate.

"Saremo bombardati da onde millimetriche più rischiose per la salute"

Partiamo dal principio: tutto ciò che si fa con cellulari e oggetti connessi è possibile perché questi dispositivi emettono e ricevono onde elettromagnetiche, che consentono a un certo impulso, che parte da un punto, di arrivare a un altro a cui non è collegato fisicamente (quello che succede, ad esempio, quando facciamo una ricerca online dal telefono e la nostra richiesta arriva al server del motore di ricerca che poi ci invia una risposta).

Queste onde hanno una certa frequenza (si tratta del numero di onde che passano per un dato punto ad ogni secondo, misurato in Herz) e una certa lunghezza d’onda (cioè la distanza tra due creste successive) che le caratterizza come onde radio. Ma le onde radio possono avere lunghezza d’onda molto grandi (come quelle che raggiungono le radio) o molto piccole (come quelle che usano i telefoni cellulari). Più le onde hanno frequenza elevata e più diventano piccole.

Ora, il 5G ha la peculiarità di lavorare su molte frequenze dello spettro delle onde radio, anche più elevate rispetto a quelle già utilizzate da tecnologie precedenti. Questa ampiezza di banda permetterà di far funzionare molti apparecchi connessi contemporaneamente con una migliore copertura e usando una certa banda in funzione del tipo di traffico necessario. Per capire la differenza rispetto al passato, se i sistemi cellulari hanno, fino al 4G, occupato alcune bande di frequenza tra i 900 MHz e i 2,6 GHz, il 5G, in Italia, parte invece sulla banda di frequenze dei 3.6-3.8 GHz e sui 26.5 - 27.5 GHz, frequenze molto più elevate che consentiranno grandi velocità di trasmissione e grosse quantità di dati. Poi ci sarà anche la banda dei 700 MHz che garantirà invece maggiore copertura aggirando ostacoli che sono un problema per le onde a frequenza più elevata e che sarà liberata nel 2022 (ora è occupata dalla tv digitale terrestre; le persone infatti dovranno anche aggiornare la loro tv per questo.

Viaggiando sulle frequenze molto elevate dei 26.5 - 27.5 GHz, il 5G si propagherà anche attraverso onde elettromagnetiche molto piccole, con una lunghezza d’onda di pochi millimetri, dette appunto millimetriche. Ecco cosa sono le famigerate onde millimetriche. Il termine, senza sapere bene di cosa si tratta, potrebbe intimorire, ma bisogna davvero averne paura? In realtà no.

Una correlazione tra la frequenza delle onde elettromagnetiche e la loro capacità di penetrare nei tessuti c’è, questo è vero ma - nell’ambito delle onde radio utilizzate nelle telecomunicazioni – in realtà, più è alta la frequenza, più è bassa la capacità di penetrazione. Quindi le alte frequenze che verranno utilizzate nel 5G hanno, in realtà, solo una limitatissima capacità di penetrare i tessuti, come la pelle, inferiore a quella di onde a più bassa frequenza. Inoltre non hanno l’energia necessaria a causare danni a livello del Dna delle cellule, cosa che invece possiedono le onde nello spettro dei raggi UV o dei raggi X.

C'è chi teme che queste onde si andranno a sommare a quelle del 2G, 3G e 4G e vede in questo il pericolo: in realtà il 5G dovrebbe sostituirsi per alcuni servizi alle reti più vecchie, andando quindi a rimpiazzare le emissioni più elevate.

Inoltre non dimentichiamo che ci sono dei limiti di sicurezza imposti all’intensità dell’emissione di onde elettromagnetiche: 6 volt/metro per quanto riguarda i campi elettromagnetici generati dalle antenne (tv, radio, ripetitori telefonici…), un limite piuttosto cautelativo (la media europea è 60 volt/metro).

Per quanto riguarda i cellulari, invece, c’è il Sar (Specific Absorption Rate) che misura la quantità di radiazioni assorbite dal corpo e le traduce nel rischio di effetto termico al quale è esposto. Per garantire la sicurezza degli utenti l’Ue ha fissato a 2 W/kg (watt per chilo) il limite massimo del Sar consentito per le emissioni dei cellulari, onde evitare ogni effetto termico (nei nostri ultimi test, valutando anche situazioni d'uso reale, nessun cellulare si è avvicinato ai limiti imposti dalla legge, anche se la cautela nell'uso dei cellulari è sempre consigliata.

"Ci saranno milioni di mini-antenne intorno a noi dannose per la nostra salute"

Che ci saranno più antenne, più piccole, molto più vicine fra loro è vero. Ma che questo sia in automatico uguale a “danno maggiore per la salute”, no.

Quando parliamo di antenne, intanto, non bisogna pensare al classico enorme traliccio: si tratterà di dispositivi simili a delle scatole, di dimensioni ridotte, che verranno applicati ad esempio su lampioni, palazzi o semafori. La loro moltiplicazione sarà necessaria perché le onde del 5G, viaggiando a frequenze molto elevate, sono più "fragili" e hanno una minore capacità di diffondersi attraverso l’aria, superando ostacoli quali la vegetazione e gli edifici. Quindi, per non perdere il segnale, dovranno essere installate più antenne, più capillari ma - allo stesso tempo - di minore potenza rispetto alle precedenti, proprio perché le antenne saranno più vicine e dovranno coprire celle, cioè porzioni di territorio, più piccole (oltre alle antenne, parte della copertura sarà garantita anche da satelliti nello spazio).

Questo significa che – ha sottolineato anche l’Istituto superiore di sanità – le potenze utilizzate dal 5G saranno più basse di quelle utilizzate fino ad ora nelle telecomunicazioni mobili e che le onde si fermeranno a un livello molto superficiale della pelle.

Il timore diffusosi rispetto alla pericolosità delle antenne del 5G ricorda un po' quanto già accaduto nel passaggio dalle prime reti GSM alle frequenze UMTS e LTE (quelle delle ultime reti 4G e 4,5G): anche in quel caso ci fu un aumento delle frequenze, con il moltiplicarsi di antenne ma di minore potenza, quindi un maggior impatto visivo con il diffondersi di timori per la salute (specie da parte di chi si trovava in prossimità). E questo è accaduto nonostante la migliore copertura di più antenne garantisse, anche in quel caso, minori intensità e nonostante le frequenze in gioco avessero bassissima capacità di penetrazione nei tessuti. 

Quando ci vengono presentate teorie sulla nocività delle radiazioni emesse dalle antenne, inoltre, ricordiamoci che tutti i dati della comunità scientifica che al momento consentono di fare qualche ipotesi sugli effetti delle onde elettromagnetiche, riguardano soprattutto i rischi legati alle onde emesse dai cellulari e non dai ripetitori, che - non essendo attaccati alla testa degli utenti come uno smartphone - implicano un’esposizione inferiore.

"Studi su topi e ratti dimostrano che il 5G e le onde elettromagnetiche sono cancerogeni"

A sostegno dei timori sui rischi per la salute del 5G, vengono spesso citati due recenti studi che riscontrerebbero un’associazione tra l’esposizione di topi e ratti a onde nelle frequenze del 2G e 3G e lo sviluppo di tumori: uno dell’US National Toxicology Program (programma del Dipartimento Salute degli Stati Uniti) e uno dell’Istituto Ramazzini (centro di ricerca di Bologna). Siamo andati a vedere insieme ai nostri esperti cosa dicono questi studi per renderci conto che i risultati portati a sostegno delle tesi più allarmistiche sono tutt'altro che preoccupanti e vanno notevolmente ridimensionati.  

Precisiamo che si tratta di studi in cui si valutano gli effetti di esposizioni a radiofrequenze di tecnologie superate. Questo quindi non permetterebbe di trasferire i dati su tecnologie di tipo nuovo (quello a cui possono servire gli studi sulle tecnologie precedenti è cercare di capire che tipo di rischio abbiamo corso fino ad ora e quale tipo di rischio possiamo prospettare per il futuro).

Non solo: come vedremo, le modalità e i tempi di esposizione testati sono davvero molto diversi da quanto si verifica nel quotidiano. Infatti, l’intento di questi studi non era quello di valutare i rischi corsi dai consumatori esposti alle radiazioni di cellulari e antenne nella vita reale (per questo ci sono gli studi detti epidemiologici) quanto, in generale, valutare la possibilità che l’esposizione alle radiofrequenze possa produrre determinati effetti biologici dannosi. Nello specifico, effetti cancerogeni.  

Il primo studio del NTP è stato svolto su circa 2.500 topi e ratti, esposti su tutto il corpo a livelli di radiazioni elettromagnetiche molto elevati, con l’intenzione di mimare l’esposizione locale del cellulare all’orecchio, ma con tempi e modalità estremi. Ratti e topi sono stati esposti prima della nascita e dopo la nascita, per 107 settimane consecutive (circa 2 anni), tutti i giorni, a brevi periodi alternati di 10 minuti sulle 18 ore, per un totale di circa 9 ore di esposizione quotidiane. Quanto è sovrapponibile tutto ciò al nostro tipo di esposizione? Molto poco. 

Il livello massimo di Sar a cui le cavie sono state sottoposte è stato di 10 W/Kg, il minimo 1,5 W/Kg, quando il limite europeo per l'esposizione locale (alla testa) è 2 W/Kg. Se si va a leggere le carte, lo dice lo stesso NTP nel suo studio: “I livelli di esposizione e la loro durata sono maggiori rispetto a quanto le persone possono ricevere dai cellulari”.  

Si legge tra i risultati: “Chiare evidenze di tumori al cuore (Schwannomi) nei ratti maschi” e “Alcune evidenze di tumori al cervello dei ratti maschi”.

Tutti i risultati “allarmanti”, inspiegabilmente, riguardano i ratti e non i topi. E solo i maschi e non le femmine. In realtà non ci sono giustificazioni per cui topi (maschi e femmine) e ratti femmine non dovrebbero mostrare effetti nocivi dall’esposizione continua a radiofrequenze, mentre i ratti maschi sì. Così come non ci sono motivi per cui gli effetti dannosi dovrebbero manifestarsi in maniera significativa solo a livello dei nervi del cuore e al cervello, quando l’irraggiamento ha coinvolto tutti gli organi e tutte le diramazioni nervose del corpo dei ratti maschi.  

A parte questo, i vari risultati, visti da vicino, restituiscono un quadro meno preoccupante di quanto lasci pensare chi vuole infondere il panico: il numero di tumori riscontrato a livello di cervello e cuore, intanto, è sempre molto piccolo, spesso nel range dell’atteso storico per questi animali, cioè di quanto avviene normalmente, senza esposizione alle onde elettromagnetiche. Questo è un elemento fondamentale perché rende difficile capire se le differenze riscontrate tra topi esposti e non esposti siano significative.  

Inoltre, per quello che in ambito clinico viene definito “effetto dose”, ci si dovrebbe aspettare che se un'associazione tra radiazioni e tumori c'è, più l’irraggiamento è intenso, più tumori dovrebbero presentarsi. Ma questo effetto nello studio non è emerso: a volte si vedono più tumori a livelli di esposizione più bassi, ma non a livelli più alti; a volte, si vede lo stesso numero di tumori a tutti i livelli, senza aumenti all’aumentare delle intensità dell’irraggiamento.  

Risulta bizzarro, inoltre, che i ratti maschi esposti a radiofrequenze a distanza di due anni siano morti in misura inferiore rispetto a quelli non irraggiati; è come dire che l’esposizione a radiofrequenze possa allungare la vita.  

Tutto questo, insomma, insieme al fatto che non sono emerse differenze significative per tumori in altri tessuti altrettanto irraggiati, contribuisce a un quadro finale un po’ confuso dei risultati di questo studio, che non ci permette di capire se i maggiori rischi riscontrati a livello cerebrale e cardiaco nei ratti maschi - comunque non privi di incoerenza - sono effetto del caso o del reale effetto cancerogeno (evidentemente modesto, se teniamo conto di questi dati) delle emissioni. Tutto ciò, unito al fatto che si è trattata di un’esposizione alle onde elettromagnetiche non realistica, non può che farci concludere che non c’è giustificazione all’allarme scatenato in rete.  

L’istituto Ramazzini ha condotto uno studio simile al NTP, ma con un’esposizione diversa, volta a replicare l’esposizione ai campi generati dalle onde emesse dalle antenne, più che dai cellulari. Questo ha comportato l’esposizione di circa 2.500 ratti, a livelli d’emissione più bassi di quelli usati nell’NTP, dalle dieci alle mille volte, A seguito della pubblicazione preliminare dei dati dell’NTP, anche il Ramazzini ha voluto pubblicare i suoi, limitatamente alle osservazioni sui tumori (cardiaci e cerebrali), quelli che nello studio NTP erano risultati correlabili a una esposizione.  

Tra i risultati enunciati si trova appunto: aumento dei gliomi cerebrali (un tipo di tumore cerebrale) e aumento "statisticamente significativo" dell’incidenza di tumori cardiaci (Schwannomi) nei ratti maschi.  

Partendo dai gliomi, in realtà, se si va a leggere tra le righe dello studio, si legge: “non ci sono aumenti significativi nell’incidenza di lesioni tumorali o pre-tumorali del cervello”. Per cui deve esserci stato un qualche aumento "non significativo" - comunque sottolineato nei risultati - che però non è così chiaro.  

Per quanto riguarda gli Schwannomi cardiaci, anche in questo caso, il dato significativo è stato riscontrato, inspiegabilmente, solo nei ratti maschi esposti ai livelli di radiazioni più elevati: un riscontro di un 1,4% di tumori al cuore rispetto a uno 0% nei ratti maschi non esposti a onde elettromagnetiche (cosiddetto gruppo di controllo).

Questo dato risulta significativo perché, nell'arco di due anni, nessuna cavia nel gruppo di controllo maschile (quello 0%) ha sviluppato quel tipo di tumore. E questo, in realtà, è strano, perché generalmente ci si attenderebbe che tra i ratti maschi – anche non irraggiati – si presenti comunque qualche caso. Cosa che al contrario è avvenuta, come atteso, tra le cavie femmine (per cui infatti non si riscontrano differenze significative nell’insorgenza di tumori tra le cavie esposte e quelle non esposte).  

In sostanza, il risultato nei maschi è significativo solo perché, casualmente, nel gruppo di controllo non irraggiato da onde elettromagnetiche non è stato riscontrato alcun tumore e questo ha in qualche modo sovrastimato i rischi. Tanto che se si confronta il totale dei tumori cardiaci osservati in generale (sia nei ratti maschi che femmine, irraggiati alla massima intensità testata), non ci sono differenze significative rispetto al gruppo controllo non irraggiato.  

Altri elementi contraddittori: alle cavie femmine non irraggiate sono venuti tanti tumori quanto a quelle irraggiate alla massima frequenza; inoltre, i tumori cardiaci sono stati più frequenti in corrispondenza di esposizioni di livello più basso che alle massime esposizioni usate nello studio (dieci volte più alte).  

Ci sono delle incoerenze anche tra i due studi: nonostante in quello del Ramazzini si espongano i ratti a emissioni inferiori, il numero di Schwannomi osservato è molto più alto di quello rilevato nell’NTP, che ha previsto esposizioni fino a mille volte maggiori.  

Tutto – ancora – fa pensare a risultati casuali, difficilmente imputabili a un reale effetto cancerogeno delle onde elettromagnetiche.

"Il 5G abbassa le difese immunitarie"

Non ci sono evidenze che l’esposizione a campi magnetici nelle frequenze del 5G abbia una qualche influenza su difese immunitarie e rischio di infezione.

"Il coronavirus si trasmette più rapidamente grazie alle onde elettromagnetiche del 5G"

Il coronavirus è un virus respiratorio e si trasmette principalmente per via aerea da persona a persona attraverso le goccioline di saliva. Oltre a questa via, che resta la principale, il virus potrebbe trasmettersi anche per via indiretta toccando le mucose della bocca, del naso o degli occhi con una mano “contaminata”. Più dettagli qui. Dal punto di vista fisico sappiamo, inoltre, che le onde elettromagnetiche non trasportano materia, ma energia, quindi il virus non può viaggiare tramite onde elettromagnetiche.

"La diffusione del coronavirus è correlata al 5G"

In rete circola questa falsa credenza: l’epidemia è scoppiata a Wuhan e nel Nord Italia, cioè proprio dove è iniziata la sperimentazione del 5G, e questo ci dice che la diffusione del coronavirus è correlata al 5G. Ma i temi che smentiscono questa tesi sono diversi: intanto, basterebbe osservare che l’epidemia si è diffusa in modo consistente anche in paesi in cui non c’è traccia di 5G (ad esempio l’Iran). Inoltre – e soprattutto, dal punto di vista scientifico – il fatto che due eventi (la diffusione del 5G e quella del coronavirus) si presentino in contemporanea o abbiano simile andamento, non costituisce di per sé una prova del loro legame. Una correlazione diventa credibile quando due eventi si associano in modo sistematico, non in soli due casi, ma in numerosi, quando più studi dimostrano l’esistenza e la forza del legame, e quando abbiamo tolto di mezzo la possibilità che l’associazione sia spiegabile da fattori confondenti (ad esempio nel nostro caso la densità di popolazione delle aree interessate). Infine, altro concetto fondamentale per la scienza, una correlazione tra due variabili non implica causalità. Facciamo un esempio per capire meglio il tutto: il consumo di gelati e l’aumento del numero di decessi per annegamento in mare sono apparentemente correlati; entrambi i dati, infatti, aumentano insieme. Ma da questo fenomeno non si può certamente dedurre un nesso di causalità tra i due dati, traendo l’errata conclusione che mangiare gelati faccia annegare (semmai entrambi gli aumenti sono effetto dell’arrivo dell’estate).  Per ultimo, l’associazione deve essere plausibile da un punto di vista scientifico: quale dovrebbe essere il meccanismo per cui il 5G aumenta la diffusione? Come abbiamo visto prima, le onde non aiutano il virus a muoversi nell’aria e non ci sono evidenza di alterazioni del sistema immunitario.

Conclusione: le onde elettromagnetiche sono pericolose?

Sulle onde elettromagnetiche emesse con il 5G, come dicevamo, non ci sono ancora dati che permettono di capire se ha effetti dannosi. Ci sono dati validi, riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, sull’esposizione alle frequenze di 2G e 3G, dati che non danno ancora risposte definitive e che, comunque, non possono essere trasferite in automatico sul 5G (antenne e frequenze sono molto diverse).

Si tratta, comunque, di analisi da cui emerge un quadro contraddittorio, ma tendenzialmente non preoccupante. Alcuni studi di tipo caso-controllo (basati sul confronto tra malati e sani rispetto al tipo di esposizione che hanno avuto in passato) hanno rilevato un lieve aumento del rischio di tumori cerebrali e del nervo acustico nelle persone con un uso elevato e prolungato del cellulare (non si parla di antenne), mentre altri studi epidemiologici (considerati più chiari nelle conclusioni perché verificano nel tempo l’emergere dei casi), ci dicono che da prima dell’arrivo del cellulare ad oggi non c’è stato un aumento significativo dei tumori ascrivibile all’uso del cellulare. Lo Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) sulla base di queste analisi, ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come cancerogeni di gruppo 2B, ovvero come "possibilmente cancerogeni": è il livello più basso di rischio, usato quando ci sono prove limitate. Sulla base di quello che vediamo, quindi, non dobbiamo preoccuparci particolarmente; ma per evitare qualsiasi tipo rischio anche solo potenziale, è sempre meglio adottare alcuni semplici accorgimenti in modo da ridurre l’esposizione di testa e corpo alle emissioni dei cellulari. E bastano davvero pochi centimetri perché il livello di esposizione si riduca drasticamente: ne abbiamo parlato qui.

 
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23/11/2019
SIMONE SARTORI

Ma se fossi voi, mi vergognerei di dare queste indicazioni.
Ammettendo che fossero anche solo potenziali, riferite poco innocue solo perchè non hanno ancora avuto esiti devastanti a grande scala, ma come si può pensare di testare sulla gente in massa 24h su 24h una tecnologia che è già stata definita possibilmente dannosa.
Ma avete avuto modi di leggere i risultati pubblicati dall'Istututo Ramazzini di Bologna" e le migliaia di testimonianze scientifiche in merito? Avete anche solo verificato quello che state dicendo?
Vi chiedo di collegare il cervello quando scrivete, siete in una posizione dove i vostri pareri vengono potenzialmente letti da migliaia di persone....
Adesso basta scherzare e sdrammatizzare il problema, che si manifesterà a breve a causa dell'accensione in Italia delle antenne 5G (già funzionanti in diversi comuni).
Dopo sarà troppo tardi e spegnerle o correre ai ripari sarà troppo tardi...
Pensate davvero che tenere il cellulare a distanza vi ripari dal 5G?
Ma secondo voi le onde 5G le emette il cellulare o magari prima le riceve perchè sono presenti nell'aria e nell'ambiente dove viviamo? Riflettete su questo e poi magari rispondete.
Ho risposto a questo articolo sperando di risvegliare la vostra coscienza ed accendere in voi la sana curiosità di ricercare la verità.
Lo scrivente:
Simone Sartori
Legale Rappresentante/ Soggetto di Diritto Internazionale / essere umano
Titolare unico e Amministratore del SOGGETTO GIURIDICO e della PERSONA Fisica

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11/12/2019
ANNA MARIA CANTONI , ha risposto:

approvo in pieno quanto hai scritto, tutti che minimizzano quando invece sembra che il problema sia grosso, da Altroconsumo non mi aspettavo questo!

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08/04/2020
ALESSANDRO SIGNORELLO , ha risposto:

Temo che non abbiate letto l'articolo. Non potete pretendere che Altroconsumo vi dica che il 5G fa male solo perché voi siete dei creduloni.

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09/04/2020
Giancarlo Boffelli , ha risposto:

Temo che lei abbia letto male.
Io mi aspetto che se una qualsiasi cosa, una nuova antenna, un nuovo farmaco, ecc non sia stato completamente testato non venga messo in commercio.

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15/04/2020
Luca Dal Gadio , ha risposto:

Credulone sarai tu, documentati invece che raccontare baggianate, non esiste ad oggi nessun test approvato che dice che il 5G non faccia male, per cui leggi tu invece di dire che siamo creduloni.

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16/04/2020
FRANCO ZENATTI , ha risposto:

Se non erro ultimamaente un giudice ha dato ragione ad una persona per i danni subiti a causa dell'uso del cellulare che per ora può essere solo 2/3 o 4 G, come mai ?

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20/04/2020
Walter Panetta , ha risposto:

Concordo con chi sta cercando di richiamarvi alle Vostre responsabilità! Se aveste affrontato seriamente la questione, avreste dovuto evitare il solito “equivoco” su cui gioca chi ha l’interesse nella diffusione del 5G, e cioè di valutare la pericolosità solo su una base quantitativa legata al carico di frequenze ionizzanti, misconoscendo del tutto la pericolosità qualitativa delle frequenze non ionizzanti a bassa energia, che parlano però lo stesso linguaggio delle relazioni che le cellule hanno fra di loro! Il lavoro da anni con la Biorisonanza, e so benissimo, in senso benefico, cosa è possibile ottenere con frequenze terapeutiche a potenze di gran lunga inferiori a quelle di un telefonino, per cui so anche l’è troppa che queste possono generare nel male! Le ricerche fatte dagli istituti indipendenti si concentrano principalmente su questo fattore, del tutto e volutamente ignorato dagli altri!
Ma voi siete ancora indipendenti?!

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05/05/2020
LUCA BRUZZONE , ha risposto:

buonasera a Tutti,
sono socio di Altroconsumo dal 2011 (4188249-80), ingegnere chimico con Master, ma soprattutto padre di una bambina e di un neonato. In materia mi sono lungamente informato e ora sono molto preoccupato in quanto avrò un’antenna 5G a circa 300 m da casa (sto provando a correre ai ripari con misure lenitive per proteggere la mia famiglia: reti schermanti conduttive da applicare alle pareti esterne, pitture schermanti conduttive per interno, tende schermanti riflettenti; poi in commercio ci sono già anche i primi capi di abbigliamento schermanti… i rilevatori portatili di radio frequenze).
Vi allego due esaustive presentazioni di un fisico e di una ricercatrice dell'Istituto Ramazzini che sono stati intervistati dal Comitato no 5G:
www.youtube.com/watch
www.youtube.com/watch
Sono quindi rimasto molto deluso dalla superficialità dell'approccio verso questa tematica a tal punto da lasciarmi dei dubbi sull'effettiva indipendenza di Altroconsumo in questo campo (temo che abbia paura di esporsi perché la pressione del mondo esterno sull'IOT sarebbe fortissima visto che andrà a rivoluzionare diversi settori dell’economia).
Sento che Altroconsumo non mi rappresenta più.
Quindi dopo tanti anni ho deciso di dissociarmi per questa domanda che mi rimbalza in testa: che me ne faccio di un oracolo (ormai presunto) che fornisce ottime tabulazioni tecniche per l'acquisto di un elettrodomestico o di un'assicurazione (o della rivista In Salute) se poi trovo questa sciatteria su un argomento così delicato, forse tra i più delicati affrontati di recente, per noi e per i nostri figli e i cui effetti si potranno misurare anche sul lungo periodo (come industrialmente è avvenuto in passato per l’amianto, il benzene o altro, …) e che merita pertanto un livello di approfondimento più responsabile (Vi siete confrontati con il comitato italiano elettrosensibili per sapere come stanno già vivendo migliaia di persone con gli attuali livelli di intensità delle onde 2G, 3G, 4G?).
Sto trovando maggior affinità e onestà intellettuale con altre realtà e che vi segnalo per eventuale condivisione:
• contro.tv
• byoblu
Con rispetto delle idee di Tutti, auguro buon elettrodomestico a chi rimane.

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27/05/2020
DANIELE DE SANTIS , ha risposto:

Ho accettato un abbonamento di prova da 3 giorni che disdico immediatamente grazie a questo becero articolo.

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05/06/2020
STEFANO PRETTO , ha risposto:

Bravo ingegnere, condivido pienamente... tra l'altro è stato riconosciuto il nesso con alcuni tipi di tumore dalla Corte di Appello di Torino che ha confermato una pronuncia del Tribunale di Ivrea.
Per cui la dichiarazione: "basta usare il cellulare trenta minuti al giorno per otto anni per essere a rischio", non può e non deve essere esclusa finchè non vi siano test e prove contrarie.
Ringrazio anche per aver segnalato quelle due realtà, che seguo anch'io da tempo, caratterizzate da indipendenza nonchè vera e libera informazione.

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30/06/2020
CLAUDIO GALEONE , ha risposto:

Sono d'accordissimo con quanto ha esposto, con questo articolo disinformativo altroconsumo perde la faccia e lettori, spero che la testata prenda le distanze da chi ha scritto l'articolo e lo sostituisca con uno veramente informativo e indipendente

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04/05/2020
PAOLO MENICHINO , ha risposto:

MA QUALI CREDULONI LEI NON SA QUANTI SINDACI SI STANNO RIFIUTANDO DI FAR TESTARE IL 5G NEI LORO TERRITORI A CAUSA DI MORIE DI UCCELLI IN MASSA (CENTINAIA) ED ALTRI FENOMENI STRANI. SI DOCUMENTI LEI CHE NON CONOSCE QUESTE REALTA'.

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17/12/2019
roberto lanzotti , ha risposto:

Sono completamente d'accordo con quello che hai scritto. Il problema è che c'è pochissima informazione, le persone sembrano non interessarsi al problema (per il momento). Nel mio comune hanno già installato un antenna, è vergognoso. Guardate questo video-esperimento sulle onde elettromagnetiche del wi-fi : www.youtube.com/watch

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08/01/2020
ALESSANDRO PERFUMO , ha risposto:

Se lo dice YouTube allora é vero. Non si conoscono ancora gli effetti delle tecnologie precedenti, figurarsi per il 5G.
Poi ci domandiamo perché esistono i no vax....

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29/03/2020
Roberto Roby , ha risposto:
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29/03/2020
Tommaso Cazzaniga , ha risposto:

I novax esistono visto notizie come questa.. www.mirror.co.uk/.../coronavirus-top-medic-warns-anyone-21708701

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15/04/2020
Luca Dal Gadio , ha risposto:

Sei di parte, vedo dallo scritto che ti applichi e fai il saputello, perchè non ci illumini tu ? Forza, dacci qualche dato certo, qualche fonte sicura... TACI CHE FAI PIU' BELLA FIGURA

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29/03/2020
Roberto Roby , ha risposto:
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31/03/2020
Christian Amadio , ha risposto:

Studi fisica prima di gridare all'eccidio di massa.

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13/04/2020
ANDREA PASQUALINI , ha risposto:

Ebbene, ci illumini con le sue conoscenze di fisica.

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06/04/2020
ERCOLE BRAVI , ha risposto:

Mi spiace leggere certe affermazioni su un sito che, "istituzionalmente", avrebbe dovuto dire altre cose e non annacquarsi in un articolo a metà tra un spot pubblicitario ed un vuoto cosmico scientifico. Esempi legati al citato LARC che è stato spesso in passato "vittima" di lentezze nel verificare e certificare le cause dei tumori (citiamo il benzene giunto don quasi 30 anni di ritardo rispetto le indicazioni scientifiche sulla sua pericolosità), certifica una visione ormai commerciale di certi contesti. Avreste dovuto appoggiarvi a studi di esperti mondiali (citiamo Pall nell'estinzione di massa in 5/7 anni in caso di 5G imperante), anziché minimizzare il tutto con "non ci sono studi definitivi sul 3/4 g figurati su questo! A maggior ragione, la sperimentazione sulla tecnologia dovrebbe essere definitiva, prima di piazzarla sul campo, e renderci cavie inconsapevoli. Occasione persa, forse l'ennesima

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07/04/2020
Leo76 , ha risposto:

Mi scusi ma mi dice tecnicamente cosa cambia tra 3G/4G/5G? Lei sembra avere le risposte in tasca può condividerle? Inoltre un terminale 5G da uno 4G cosa fa di diverso? Grazie mille per il tempo che vorrà dedicarmi.

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11/05/2020
SILENO FABBRO , ha risposto:

La frequenza di trasmissione è enormemente superiore a quella del 3G e del 4G, per cui ci sarà un numero di antenne decisamente maggiore alle attuali. Ciò determinerà una saturazione elettromagnetica estremamente maggiore. Gli studi, su questo aspetto sono di due tipologie, quello USA che effettua una rilevazione direttamente sulle persone a sistema implementato, quello Europeo che effettua lo studio su cavie, prima che il sistema sia implementato. Io preferisco il secondo e poiché i dubbi ci sono, trovo l'articolo di ALTROCONSUMO, fuorviante e superficiale.

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15/04/2020
Luca Dal Gadio , ha risposto:

Approvo in pieno!

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18/04/2020
ROBERTO FAVARO , ha risposto:

Con il termine principio di precauzione, o principio precauzionale, si intende una politica di condotta cautelativa per quanto riguarda le decisioni politiche ed economiche sulla gestione delle questioni scientificamente controverse.
Non dovrebbe essere questa la linea di condotta di Altroconsumo? Va provato che una qualsiasi decisione NON è nociva, non, come il vostro articolista fa che non ci sono prove che faccia male.
Un articolo che non mi aspettavo da una rivista come la vostra. Saluti

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19/05/2020
ALBERTO BARONE , ha risposto:

Ridi6che una associazione consumatori si ponga così rispetto ad jn tema che dovrebbe vedere la max tutela dei suoi associati

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24/05/2020
LUCA ZAMMARCHI , ha risposto:

Premesso che sono convinto anch’io che le onde radio millimetriche a una certa potenza possano non fare benissimo...ma non ci sono studi certi a riguardo, spero quindi che tutti voi che siete contro il 5G abbiate tutti il WiFi di casa spento e utilizziate allo il cavo Ethernet . Vero?
Vi ricordò che il vostro telefono tenuto in tasca o sul comodino, col Wi-Fi acceso e l’access point a piena potenza è più dannoso di qualsiasi ripetitore.
Quindi da una parte bisogna essere cauti con il progresso, ma dall’altra parte si estremizza arrivando a dire che il 5G diventa vettore per il corona virus ;) ridicolo

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24/05/2020
LUCA ZAMMARCHI , ha risposto:

Premesso che sono convinto anch’io che le onde radio millimetriche a una certa potenza possano non fare benissimo...ma non ci sono studi certi a riguardo, spero quindi che tutti voi che siete contro il 5G abbiate tutti il WiFi di casa spento e utilizziate allo il cavo Ethernet . Vero?
Vi ricordò che il vostro telefono tenuto in tasca o sul comodino, col Wi-Fi acceso e l’access point a piena potenza è più dannoso di qualsiasi ripetitore.
Quindi da una parte bisogna essere cauti con il progresso, ma dall’altra parte si estremizza arrivando a dire che il 5G diventa vettore per il corona virus ;) ridicolo

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27/05/2020
LUCA BELLINI , ha risposto:

quando si citano 2 ricerche recenti, una di queste è quello della cooperativa sociale onlus Ramazzini.
I numeri indicati dalla cooperativa vengono indicati da diverse fonti (www.dday.it/.../5g-cellulari-tumori-studio-istituto-ramazzini
old.iss.it/.../5G_e_rischi_per_la_salute.pdf
per citarne un paio) come raggiunti seguendo campioni non rilevanti, con contraddizioni che lasciano perplessi, così come del resto indicato da Altroconsumo.
Ti chiedo di elencare le migliaia di testimonianze scentifiche in merito e di spiegare come le testimonianze siano da giudicare più affidabili di quanto affermato dalla IARC.

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23/11/2019
GIANCARLO TOFFOLETTI

Dire qualcosa sul 5G è troppo difficile per me ultrasettantenne ! lo lascio ai più giovani ed esperti.
Dico solo una cosa: causa il 5G dovremo cambiare televisore (o mettere un decoder di cui non ho il posto !) Pochi anni fa proprio per questo cambiai TV causa passaggio da analogico a digitale, presi un Samsung 8000 appena uscito, costo parecchie migliaia di €) e adesso siamo da capo e solo per favorire dei privati !!!
Questo sì meriterebbe un'azione dell'Altro Consumo !!!

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05/04/2020
MANUEL PIERAGNOLI , ha risposto:

Assolutamente no sono 2 cose assolutamente diverse il 5g con il digitale.
Comunque si è previsto il passaggio dal DVB1 al DVB2, e molti saranno costretti a cambiare tv o comprare un decoder apposito.
Comunque tutto questo non c'entra assolutamente con il 5G

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09/04/2020
Angelo , ha risposto:

È tutto verissimo ciò che asserisce il Sig. Manuel Pieragnoli.
È altresì' vero che per la banda di frequenze basse (700 MHz; quella che servirà per trasmettere il segnale "forte" che passa le barriere), dovranno “rubare spoazio al digitale terrestre che si adeguerà ad una nuova e molto più funzionale tecnologia del DVB 2 appunto.
È comunque altresì vero che ho da poco acquisto su E-Bay un decoder DVB 2 ready (già pronto all’uso del nuovo sistema di trasmissione TV in digitale), piccolissimo e davvero poco ingombrante ad un prezzo ridicolo (12 Euro !!) e funziona anche da TV recorder (registratore di programmi dalla TV, come facevano quelli con le cassette VHS che sicuramente conoscerà) se si inserisce una chiavetta USB di dimensioni adeguate con la funzione “Time shift”, che permette cioè di bloccare un programma per assentarsi qualche minuto, per poi riprendere da dove si era rimasti ... bestiale no ?.
Buona vita !!

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09/04/2020
Angelo , ha risposto:

È tutto verissimo ciò che asserisce il Sig. Manuel Pieragnoli.
È altresì' vero che per la banda di frequenze basse (700 MHz; quella che servirà per trasmettere il segnale "forte" che passa le barriere), dovranno “rubare spoazio al digitale terrestre che si adeguerà ad una nuova e molto più funzionale tecnologia del DVB 2 appunto.
È comunque altresì vero che ho da poco acquisto su E-Bay un decoder DVB 2 ready (già pronto all’uso del nuovo sistema di trasmissione TV in digitale), piccolissimo e davvero poco ingombrante ad un prezzo ridicolo (12 Euro !!) e funziona anche da TV recorder (registratore di programmi dalla TV, come facevano quelli con le cassette VHS che sicuramente conoscerà) se si inserisce una chiavetta USB di dimensioni adeguate con la funzione “Time shift”, che permette cioè di bloccare un programma per assentarsi qualche minuto, per poi riprendere da dove si era rimasti ... bestiale no ?.
Buona vita !!

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03/12/2019
GIORGIO LANZONI

Da quello che ho letto da varie fonti mi restano molti molti dubbi. Sottovalutarli potrebbe essere molto pericoloso. Gli stessi studiosi dell'istituto Ramazzini sono molto preoccupati.

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29/03/2020
Tommaso Cazzaniga , ha risposto:

Esatto

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31/12/2019
RICCARDO BERNARDI

Io di altroconsumo non mi fido piu. Sono dei venduti.

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05/01/2020
MARIA CONGEDO

Il giudizio espresso sul 5G da Altroconsumo è alquanto differente da quello di ISDE, medici per l'ambiente, che alla luce dei dati riportati in modo dettagliato nelle pubblicazioni che cito in calce, esprime una posizione improntata al principio di precauzione in presenza di dati sperimentali ed epidemiologici di non conclusiva interpretazione, ma non per questo rassicuranti.
Mi sarei attesa da Altroconsumo un invito rivolto ai decisori pubblici per favorire studi indipendenti sul tema, pubblicamente finanziati, prima di lasciare che prevalgano gli interessi commerciali. Non è troppo tardi per la redazione per cercare un contatto con i medici di ISDE, intervistarli e pubblicare la loro posizione, per equilibrare il peso del giudizio espresso dalla rivista.
Bibliografia
International Journal of Hygiene and Environmental Health 221 (2018) 367–375
Epidemiol Prev 2019; 43 (5-6):314-316. doi: 10.19191/EP19.5-6.P314.097
Int. J. Environ. Res. Public Health 2019, 16, 3379

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09/01/2020
CRISTIAN TESSER

Salve a tutti,
il principio di precauzione prevede che, in caso di rischio, valga la tutela della o delle persone piuttosto che l'uso indiscriminato (malattia del radarista negli anni 50 tacitata nelle ricerche od i danni dell'amianto tenuti silenti finché non è stato possibile fare altro); personalmente non mi piace l'idea di essere una cavia mio malgrado e questo nonostante l'appello di Friburgo del 2002 fatto da luminari in medicina che è stato globalmente ignorato.
Sono elettrosensibile ed i disagi che provo (ansia, cefalee, incapacità di concentrarmi e di ragionare correttamente per un tempo lungo, incapacità di assimilare correttamente i cibi, difficoltà nel sonno, aritmie cardiache e contrazini muscolari involontarie) dovute all'irraggiamento al lavoro per l'uso del wifi ed a casa dato dalle connessioni dei vicini hanno causato non pochi problemi tra i quali oltre al malessere fisico il dover cambiare lavoro più volte negli ultimi anni (uso solo il 3G del cellulare in caso di necessità e nemmeno il gps ma almeno di quest'ultimo non mi lamento); per fortuna adesso riesco a 'disintossicarmi' muovendomi dalla città in zone più rurali dove, già dopo poco tempo, non risento di alcuno degli effetti suddetti.
Viene detto che ci sono studi contrastanti, vero, basta vedere cosa si analizza e come e già subito si trova se confermare o confutare lo studio stesso: i regolamenti italiani ad ora vogliono mettere in relazione il peso corporeo con l'innalzamento di temperatura quindi prendono tutto il corpo espresso in Kg e vedono di quanto si innalzano i °C... come se chiamassimo anche con la pianta dei piedi ad esempio, tanto per ridurre ulteriormente l'effetto termico locale, detto SAR, la cui soglia è impostata a 2W/Kg, ci viene detto di usare l'auricolare, giusto, tuttavia così l'irraggiamento termico (che è sempre il solo monitorato) viene ulteriormente mitigato. Non si tiene infatti conto (volutamente o meno non è dato saperlo) dell'effetto biologico delle radioonde che non si vedono immediatamente; ma a cui basta molto meno potenza di irraggiamento per avere effetto. Queste emissioni, specialmente nei multipli delle 2,45 GHz, sono state usate da anni per riscaldare i cibi, tramite le microonde alla stessa frequenza (motivo questo del monitoraggio del danno termico) che fanno riscaldare i cibi cambiando la polarità alle molecole di acqua che è contenuta nel cibo da riscaldare. I 2.45GHz sono proprio la frequenza di risonanza dell'acqua ovvero, colpita da un irraggiamento a questa frequenza, l'acqua cambia l'ordinamento polare dei suoi atomi, creando frizioni tra le molecole quindi attriti ed il conseguente aumento della temperatura. A questa frequenza non è necessario avere una potenza elevata per far cambiare la polarità della molecola di acqua, basta avere la giusta frequenza (tipico il caso citato anche nell'Art. 163 Codice della strada sancito dopo il crollo di un ponte dato per la frequenza del passo dei militari in marcia su di esso, ponte su cui passavano persone e merci per un peso molto maggiore) perciò gli effetti sull'ambiente o sulle persone possono avvenire anche con potenze inferiori.
Per aumentare la frequenza a parità di ampiezza d'onda si incrementa l'energia dell'impulso (non la si diminuisce come ha espresso qualcuno: i raggi X e gamma hanno un'energia enormemente maggiore delle onde radio ad esempio), arrivando a multipli di 2,45GHz già presenti con la connettività Wifi detta AC a 5GHz ed oltre con la frequenza del 5G ancora a multipli di 2,45GHz, inoltre è pulsata ovvero non è costante e regolare ma soggetta a fluttuazioni in intensità a seconda di quello che si stà facendo con la connessione.
Se esposti già solo al Wifi, senza connessione, la frequenza di impulsi inviati dal router o dal dispositivo è di 10Hz cioé 10 ogni secondo, la stessa delle onde alfa del nostro cervello in fase di riposo nel sonno; semplicemente per esserci vicini, alberi dimostrano stress ossidativo mostrando foglie di un colorito plumbeo; semi di crescione che non crescono mentre a parità di altre condizioni la controparte cresce correttamente; i cari tedeschi che si tutelano togliendo il wifi dalle scuole per via che i bimbi/adolescenti sono maggiormente soggetti agli effetti (ansia anche qui, emicranie, difficoltà a concentrarsi, danni all'apparato genitale, disabilità comunicative e cognitive, iperattività...) e preferiscono eseguire davvero piuttosto che dire vada tutto bene (noi abbiamo tuttora i wifi ad esempio non solo nelle scuole ma anche negli ospedali); topolini e cavie che dimostrano correlazioni dirette tra esposizione/irraggiamento e neoplasie; considerando che almeno il 70% del nostro corpo è acqua, personalmente me ne starei distante, semplicemente per precauzione e perchè sono stupido non volendo dare un occhio al futuro (faccio il tecnico informatico e sono costantemente al passo coi tempi ma alla mia pellaccia ci tengo parecchio).
Per il 5G infine, si incrementano le antenne e gli eventi di ricetrasmissione nell'IOT (frequenze pulsate che contengono le informazioni effettive e differiscono in intensità dal solo aver attiva e connessa l'antenna) rendendoci circondati da tutte le antenne necessarie a creare una nube interconnessa per consentire ad ogni oggetto nostro o dei nostri vicini di poter essere controllato con il cellulare. A vivere in questa nube in maniera perenne, con un irraggiamento a frequenze non naturalmente presenti in natura o suoi multipli ed i cui effetti da tenere monitorati secondo la classe politica, che sancisce se va bene, sono solamente quelli termici lasciando perdere gli effetti biologici (gliomi, leucemie tanto per dirne alcuni), personalmente lo trovo un tantino stretto.
Mi sarebbe piaciuto che Altroconsumo avesse un'ottica puramente tutelativa per le persone piuttosto che maggiormente tutelativa per lo status quo.
Se mi verrà concesso di scrivere i link, sono i seguenti.
www.infoamica.it/.../
www.libreidee.org/.../
www.affaritaliani.it/.../wi-fi-il-distruttore-invisibile-della-nostra-salute.html
www.dionidream.com/.../
www.inquinamento-italia.com/.../
Da una cavia alle altre cavie, buona serata

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12/01/2020
RENATO GIABARDO , ha risposto:

Grazie. Sono d'accordo in particolare con l'idea che in assenza di ricerche che sciolgano i dubbi per una associazione di consumatori debba valere il principio di precauzione.
E' incredibile che una rivista scriva articoli per smentire o sminuire le preoccupazioni e l'appello alla prudenza di un istituto di ricerca, anziché far proprie quelle informazioni.

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28/01/2020
Roberto Galli , ha risposto:

magari potrebbe interssarti conoscere Edilnatura, per la salute dell'ambiente dalle radiazioni naturali e non.
Anche altroconsumo ne ha parlato
www.skudowave.com/.../

mi auguro ti possa essere di aiuto come lo è stato per me
www.geoprotex.com/wordpress

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21/01/2020
PAOLO BRUNORI

Credo sia quantomeno improprio che un'associazione di consumatori vada a sindacare nel merito i risultati di ricerche scientifiche prodotte da due enti prestigiosi e riconosciuti internazionalmente, cercando di screditare le conclusioni finali emerse che sono in realtà di segno completamente opposto a quanto scritto da voi. Una maggiore prudenza e umiltà nell'approcciare questi argomenti complicati credo che sia opportuna.

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22/01/2020
giuseppe iemme

Mi accodo a Simone Sartori e gli altri. Ritengo inaccettabile da parte di chi dice di voler tutelare i diritti dei consumatori affrontare in tal modo la vicenda 5G. Da cittadino rimango allibito. Allego il Link al sito di Isde (International Society of Doctors for Environment) dove ci sono varie pubblicazioni scientifiche, interviste, documenti e iniziative volte a informare per tutelare realmente i cittadini. Torniamo a essere cittadini e no consumatori.

www.isde.it/.../

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22/01/2020
giuseppe iemme

Sono d'accordo con Simone Sartori e gli altri.
Vergogna!
www.isde.it/.../

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24/01/2020
MATILDE TERZER

Sono totalmente delusa da Altroconsumo. Mi aspettavo un commento per la tutela
di noi cittadini e della nostra salute. Sto pensando realmente di disdire il mio abbonamento alla vs. rivista.

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27/01/2020
Alex Hanin

La 5G ha una frequenza superiore a quella del GPS o del Bluetooth e inferiore a quella della luce visibile. Non c'è nessun motivo di credere che possa essere dannosa.

Certo, si possono trovare risultati di studi preoccupanti a prima vista (come per qualsiasi tecnologia o sostanza), ma bisogna essere molto selettivo - e quindi poco scientifico - per non vedere che scientificamente, il rischio è pressoché nullo.

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29/03/2020
Tommaso Cazzaniga , ha risposto:

I motivi ci sono ed in abbondanza, basterebbe studiare

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31/03/2020
Christian Amadio , ha risposto:

Studi lei le basi della fisica poi torni a fare il professorino.

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28/01/2020
Roberto Galli

basta capire che sono già state vendute le frequenza, non possono ritrattare...
www.mise.gov.it/.../2038666-gara-5g
un fisico italiano che illustra in maniera sperimentale gli effetti del 5g www.youtube.com/watch
parla di radiazioni gamma che dallo IARC sono definite cancerogene, quindi la conclusione è che il 5g così come è sicuramente dannoso...

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08/04/2020
ALESSANDRO SIGNORELLO , ha risposto:

La conclusione è la sua, non dello IARC il quale dice esattamente il contrario ovvero che, al momento, non vi sono motivi per pensare che il 5G faccia male.

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31/01/2020
ALFONSO COSCIA

Vorrei capire se tale studio è attendibile:

https://emeglio.ch/s/5G_libro

Io credo che il 5G peggiorerà solo le cose.

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01/02/2020
ANDREA BORSARI

Buonasera, non sono una persona molto informata sul 5g , posso solo dire di aver partecipato a una presentazione di un apparato che serve ad amplificare il segnale 5g .
IL problema ( da quello che spiegavano ) e' di far viaggiare il segnale velocemente ( e con una certa potenza ) nelle strutture aziendali e abitative, ( purtroppo le pareti fanno da barriera ) facendo una riflessione posso dire che se vengono montati apparati di questo tipo all' interno di strutture altamente popolate dove ci troviamo a convivere con questo tipo di segnale che rimbalza da tutte le parti x essere agganciato da tutti i dispositivi che necessitano di un collegamento wifi, qualche dubbio sulla ns. salute mi viene ..........

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06/02/2020
ALESSANDRO MARTINELLO

Senatore Blumenthal: "Quindi l'investimento in ricerca per verificare gli effetti del 5G sulla salute è uguale a 0 dollari?"

Risposta: ....

www.youtube.com/watch


Antenna rimossa da scuola in USA, dopo che vari scolari si sono ammalati di cancro:

www.youtube.com/watch

Altroconsumo, o siete male informati o siete dei venduti.

Male in qualsiasi caso...

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12/02/2020
FRANCESCO CUSCITO , ha risposto:

Se i piani del settore delle telecomunicazioni per il 5G giungono a compimento, nessuna persona, nessun animale, nessun uccello, nessun insetto e nessuna pianta sulla Terra saranno in grado di evitare l'esposizione, 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno, a livelli di radiazione RF che sono decine o centinaia di volte maggiori di ciò che esiste oggi, senza alcuna possibilità di fuga in qualsiasi parte del pianeta. Questi piani del 5G minacciano di provocare effetti gravi e irreversibili sull'uomo e danni permanenti a tutti gli ecosistemi terrestri

Unmasked Episode 3 - 5G Part 1 - A SMART Revolution or Technological Distopia
https://youtu.be/4ezLi8jhEww

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12/02/2020
FRANCESCO CUSCITO

Se i piani del settore delle telecomunicazioni per il 5G giungono a compimento, nessuna persona, nessun animale, nessun uccello, nessun insetto e nessuna pianta sulla Terra saranno in grado di evitare l'esposizione, 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno, a livelli di radiazione RF che sono decine o centinaia di volte maggiori di ciò che esiste oggi, senza alcuna possibilità di fuga in qualsiasi parte del pianeta. Questi piani del 5G minacciano di provocare effetti gravi e irreversibili sull'uomo e danni permanenti a tutti gli ecosistemi terrestri

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12/02/2020
FRANCESCO CUSCITO

Se i piani del settore delle telecomunicazioni per il 5G giungono a compimento, nessuna persona, nessun animale, nessun uccello, nessun insetto e nessuna pianta sulla Terra saranno in grado di evitare l'esposizione, 24 ore al giorno, 365 giorni all'anno, a livelli di radiazione RF che sono decine o centinaia di volte maggiori di ciò che esiste oggi, senza alcuna possibilità di fuga in qualsiasi parte del pianeta. Questi piani del 5G minacciano di provocare effetti gravi e irreversibili sull'uomo e danni permanenti a tutti gli ecosistemi terrestri

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12/02/2020
FRANCESCO CUSCITO , ha risposto:

Rapporto dei risultati finali riguardanti tumori cerebrali e cardiaci nei ratti Sprague-Dawley esposti dalla vita prenatale fino alla morte naturale al campo di radiofrequenza del telefono cellulare rappresentativo di un'emissione ambientale della stazione base GSM da 1,8 GHz

www.sciencedirect.com/.../S0013935118300367

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12/02/2020
FRANCESCO CUSCITO , ha risposto:

Scuole e wireless: una breve introduzione
Questa è una breve introduzione stampabile ai problemi di salute relativi al Wi-Fi in modo che tu possa avviare un dialogo nella tua comunità -
Dal Environmental Health Trust

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12/02/2020
FRANCESCO CUSCITO

Punti salienti

Effetti cancerogeni dell'esposizione a RFR generati dalle stazioni base del telefono cellulare sui ratti.


Incidenza aumentata di tumori del cervello e del cuore nei ratti esposti alla RFR.


Invito a rivalutare le conclusioni della IARC sul potenziale cancerogeno della RFR nell'uomo.

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12/02/2020
FRANCESCO CUSCITO , ha risposto:

Gli scienziati di tutto il mondo stanno sollecitando un'azione immediata sul cellulare, sulle radiazioni wireless e elettromagnetiche.
ehtrust.org/.../educa...

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12/02/2020
FRANCESCO CUSCITO , ha risposto:
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12/02/2020
FRANCESCO CUSCITO

Questo è usato anche contro di noi per prevenire il risveglio di massa. Non penso che funzionerà comunque. È solo un tentativo da parte dei governi di controllare ulteriormente le persone / il mondo.

https://youtu.be/4ezLi8jhEww

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28/02/2020
George Dani

* CROWN VIRUS E RADIAZIONI 4G, 5G, TELEFONI CELLULARI, WIFI, COMPUTER, ECC. *

Spiegazione Dr. Joseph Mercola:
www.sott.net/.../361010-Calcium-channels-free-radicals-and-the-effects-of-EMF-
spiegato

"Quando le tue cellule sono esposte a campi elettromagnetici (radiazioni elettromagnetiche dei telefoni cellulari,
computer, TV, wifi, ecc. ) i canali del calcio si aprono, consentendo volumi
ioni di calcio anormali nelle cellule, circa 1 milione di ioni al secondo
per canale Ogni cella ha un sensore di tensione, una struttura che rileva i cambiamenti
elettrico attraverso la membrana al plasma e apre il canale. I campi elettromagnetici funzionano
del sensore di tensione per attivare il canale e aumentare radicalmente i livelli intracellulari
in campi pericolosi. "

Attenzione alle seguenti conclusioni scientifiche sull'altro coronavirus SARS (la sindrome
respiratorio acuto e grave) che ha fatto molte vittime anni fa.
La proteina SARS coronavirus 3a lega il calcio nel suo dominio citoplasmatico ... continua a leggere in:
www.sciencedirect.com/.../S0168170214003293

Se nel caso della SARS per coronavirus fosse successo, perché sarebbe diverso nel caso degli attuali CORONAVIURS?

Lo sapevate che la città cinese di Wuhan era l'obiettivo principale della
CORONAVIRUS, è stata una delle prime città con una copertura totale di 5G?

Sia il 4G che il 5G che emettono una radiazione molto più forte, abbassano le difese del corpo contro le aggressioni esterne, in questo caso l'attuale coronavirus.

Esistono metodi di protezione dalle radiazioni tecno-patogene (4G, 5G, telefoni cellulari, telefoni cordless, Wifi, computer, microonde, televisori, cavi elettrici?

Ecco un metodo di protezione efficiente e comodo, un dispositivo con una tecnologia moderna, di fabbricazione russa, che può sempre essere portato in tasca come un amuleto:
sites.google.com/.../italiano

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28/02/2020
ANDREA FILIPPI , ha risposto:

Ecco complottari.. visto che hai fatto una costosa e complicata ricercA per portare questa documentazione di segreti solo per pochi , confermi che questo virus inseme al 5g ha fatto una strage incredibile ? Portare video di fanatici che usano parole si scienza non vale un gran che senza essere sottoposti alla comunità scientifica, ridicolo l amuleto siamo nella mentalità da medioevo .. "magari stai scrivendo da un cellulare 4g ...

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13/04/2020
ANDREA PASQUALINI , ha risposto:

Grazie del contributo, molto interessante.

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27/03/2020
Silvana Scola

avverto dolore all'orecchio e formicolio alla mano dopo aver usato il telefono. qualcuno avverte gli stessi sintomi ?.

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29/03/2020
Roberto Roby

Pare che il coronavirus sia collegata con la 5G

www.facebook.com/.../

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29/03/2020
Roberto Roby

Pare che coronavirus sia collegato con 5G

www.facebook.com/.../

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29/03/2020
Tommaso Cazzaniga

ARTICOLO VERGOGNOSO, svariati studi DIMOSTRANO i danni di questo tipo di EMF su tutte le forme di vita.. E questo si sa ormai da diversi anni, altro che "quadro non chiaro" "contraddizioni" e menzogne del genere!! Non dovreste difendere noi consumatori invece di fare disinformazione utile solo alle aziende di telefonia mobile?

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16/04/2020
FRANCO ZENATTI , ha risposto:

Sono d'accordo.
Avevo letto almeno 20 anni, all'era del TACS, un articolo della Ericsson in cui spiegava gli effetti della antenna del cellulare ed il perchè stava ricercando una posizione diversa rispetto al cervello.

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29/03/2020
Tommaso Cazzaniga

ARTICOLO VERGOGNOSO, svariati studi DIMOSTRANO i danni di questo tipo di EMF su tutte le forme di vita.. E questo si sa ormai da diversi anni, altro che "quadro non chiaro" "contraddizioni" e menzogne del genere!! Non dovreste difendere noi consumatori invece di fare disinformazione utile solo alle aziende di telefonia mobile?

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31/03/2020
Christian Amadio , ha risposto:

Torni a scuola.

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06/04/2020
Maurizio 71 , ha risposto:

Allora ci spieghi professore?

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30/03/2020
STEFANO ROMITI

Grazie per aver fornito informazioni precise sui "rischi" del 5G (e delle emissioni elettromagnetiche in generale), anche se leggendo i commenti piuttosto impopolari.

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31/03/2020
Christian Amadio

www.airc.it/.../vero-campi-elettromagnetici-aumentano-la-probabilita-insorgenza-del-cancro


Perché dite agli altri di documentarsi quando i primi ignoranti siete voi?

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31/03/2020
Christian Amadio , ha risposto:

I campi elettromagnetici sono generati sia da sorgenti naturali che da apparecchi di uso comune e, di conseguenza, ne siamo costantemente esposti. Nonostante le onde elettromagnetiche penetrino nel corpo umano e possano causare riscaldamento dei tessuti, i livelli a cui siamo normalmente esposti sono al momento sufficientemente bassi da non creare preoccupazione. Studi di correlazione tra esposizione a campi elettromagnetici e aumento del rischio di cancro sono ancora in corso, soprattutto per valutare eventuali effetti a lungo termine. Enti internazionali, come lo IARC e l'Organizzazione Mondiale della Sanità, raccomandano un continuo controllo e monitoraggio del fenomeno. Finora però le numerose ricerche epidemiologiche e di laboratorio hanno fornito solo poche prove di una relazione diretta di causa ed effetto tra campi elettromagnetici e insorgenza del cancro e sono quindi necessari ulteriori approfondimenti.

-AIRC

Ma per voi è sicuramente venduto, quindi la ricerca sperimentale fatevela voi dal divano di casa, voi onnisapienti.

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04/04/2020
gianluca marroccia

alla gente servono risposte chiarte e oneste. Vi prego site chiari e onesti.
Carissimi divulgatori delle informazioni, egregi "scienziati liberi", osservatori imparziali dotati di buonsenso; è arrivato il momento di scendere in campo! il pianeta vuole rinascere... Quando l'emergenza sarà esaurita, dovremo essere pronti a vivere in un nuovo mondo, pronti ad accogliere un nuovo modo di concepire e camminare l'esistenza. Abbiamo bisogno di voi Scienziati Cari. Dovete aiutarci a cambiare gli schemi, nuove energie realmente rinnovabili, nuove scienze dei consumi, nuove concezioni dei "rifiuti", nuova etica della produzione... Illustri uomini e donne di scienza, filosofi, antropologhi, umanisti, uomini e donne che vivete nella spiritualità, anziani saggi delle lontane culture mistiche, archeologi, streghe e stregoni buoni e pure voi giornalisti inteliggenti. Abbiamo bisogno di voi. Non più separati. Il linguaggio primordiale della nostra madre terra, ci ha lasciato, e ancora ci fornisce, tutte le informazioni necessarie all'essere umano, per una armoniosa esistenza. tutto ciò che c'è da sapere è disponibile, ma è frammentato. le antiche culture, i geni che hanno vissuto e scoperto i segreti della natura e della "materia inerte", gli artisti, i missionari... sono tutti portatori di verità vitali. Alla nostra generazione adesso serve di ricomporre il puzzle e voi, studiosi della vita, tutti voi che avete voce in capitolo, dovete aiutarci; unendovi. Vi prego dal profondo del cuore e con tutta la mia anima.
GRAZIE.
un ammiratore

P.S.
Nei miei elenchi non ho citato i medici, ho detto "scienziati", ma dovevo specificare. La scienza medica è anche quella, a parer mio, da rivedere in più di un punto; ci sono parecchi dogmi che vanno abbandonati... Lo so è un'altra utopia; "la petrolchimica" e "la farmacologica" non lo permetteranno. Ma al "cerchio della pace col pianeta" devono partecipare i medici. Ce ne sono tanti che anno connesso mente e cuore ed il loro sapere è prezioso. Grazie ancora

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04/04/2020
gianluca marroccia

Carissimi divulgatori delle informazioni, egregi "scienziati liberi", osservatori imparziali dotati di buonsenso; è arrivato il momento di scendere in campo! il pianeta vuole rinascere... Quando l'emergenza sarà esaurita, dovremo essere pronti a vivere in un nuovo mondo, pronti ad accogliere un nuovo modo di concepire e camminare l'esistenza. Abbiamo bisogno di voi Scienziati Cari. Dovete aiutarci a cambiare gli schemi, nuove energie realmente rinnovabili, nuove scienze dei consumi, nuove concezioni dei "rifiuti", nuova etica della produzione... Illustri uomini e donne di scienza, filosofi, antropologhi, umanisti, uomini e donne che vivete nella spiritualità, anziani saggi delle lontane culture mistiche, archeologi, streghe e stregoni buoni e pure voi giornalisti inteliggenti. Abbiamo bisogno di voi. Non più separati. Il linguaggio primordiale della nostra madre terra, ci ha lasciato, e ancora ci fornisce, tutte le informazioni necessarie all'essere umano, per una armoniosa esistenza. tutto ciò che c'è da sapere è disponibile, ma è frammentato. le antiche culture, i geni che hanno vissuto e scoperto i segreti della natura e della "materia inerte", gli artisti, i missionari... sono tutti portatori di verità vitali. Alla nostra generazione adesso serve di ricomporre il puzzle e voi, studiosi della vita, tutti voi che avete voce in capitolo, dovete aiutarci; unendovi. Vi prego dal profondo del cuore e con tutta la mia anima.
GRAZIE.
un ammiratore

P.S.
Nei miei elenchi non ho citato i medici, ho detto "scienziati", ma dovevo specificare. La scienza medica è anche quella, a parer mio, da rivedere in più di un punto; ci sono parecchi dogmi che vanno abbandonati... Lo so è un'altra utopia; "la petrolchimica" e "la farmacologica" non lo permetteranno. Ma al "cerchio della pace col pianeta" devono partecipare i medici. Ce ne sono tanti che anno connesso mente e cuore ed il loro sapere è prezioso. Grazie ancora

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04/04/2020
gianluca marroccia , ha risposto:

Carissimi divulgatori delle informazioni, egregi "scienziati liberi", osservatori imparziali dotati di buonsenso; è arrivato il momento di scendere in campo! il pianeta vuole rinascere... Quando l'emergenza sarà esaurita, dovremo essere pronti a vivere in un nuovo mondo, pronti ad accogliere un nuovo modo di concepire e camminare l'esistenza. Abbiamo bisogno di voi Scienziati Cari. Dovete aiutarci a cambiare gli schemi, nuove energie realmente rinnovabili, nuove scienze dei consumi, nuove concezioni dei "rifiuti", nuova etica della produzione... Illustri uomini e donne di scienza, filosofi, antropologhi, umanisti, uomini e donne che vivete nella spiritualità, anziani saggi delle lontane culture mistiche, archeologi, streghe e stregoni buoni e pure voi giornalisti inteliggenti. Abbiamo bisogno di voi. Non più separati. Il linguaggio primordiale della nostra madre terra, ci ha lasciato, e ancora ci fornisce, tutte le informazioni necessarie all'essere umano, per una armoniosa esistenza. tutto ciò che c'è da sapere è disponibile, ma è frammentato. le antiche culture, i geni che hanno vissuto e scoperto i segreti della natura e della "materia inerte", gli artisti, i missionari... sono tutti portatori di verità vitali. Alla nostra generazione adesso serve di ricomporre il puzzle e voi, studiosi della vita, tutti voi che avete voce in capitolo, dovete aiutarci; unendovi. Vi prego dal profondo del cuore e con tutta la mia anima.
GRAZIE.
un ammiratore

P.S.
Nei miei elenchi non ho citato i medici, ho detto "scienziati", ma dovevo specificare. La scienza medica è anche quella, a parer mio, da rivedere in più di un punto; ci sono parecchi dogmi che vanno abbandonati... Lo so è un'altra utopia; "la petrolchimica" e "la farmacologica" non lo permetteranno. Ma al "cerchio della pace col pianeta" devono partecipare i medici. Ce ne sono tanti che anno connesso mente e cuore ed il loro sapere è prezioso. Grazie ancora

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09/04/2020
Angelo , ha risposto:

Gianluca Marroccia, il tuo commento è un opra d'arte !
Spero non ti offendi se te lo rubo.
Ciao Angelo

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06/04/2020
FRANCESCO MARCONE

Se scrivete: "Sulle onde elettromagnetiche emesse con il 5G, come dicevamo, non ci sono ancora dati che permettono di capire se ha effetti dannosi.", come fate poi a scrivere nel titolo: "perché non c'è da allarmarsi"?

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11/05/2020
b06fe8814168450886b57d7b373d314f , ha risposto:

innocent until proven guilty

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06/04/2020
Maurizio 71

Scusate, ma ogni medicinale che viene messo in commercio deve prima e non dopo passare dei rigorosi test sulle sue potenziali pericolosita', questo dovrebbe valere anche per queste nuove tecnologie!!
10 punti in meno ad altroconsumo

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07/04/2020
Leo76

Altroconsumo ovviamente si appella a ciò che è scientificamente e tecnicamente testato e dimostrato.
Rinnovo ai fenomeni che si nutrono di link senza avere un briciolo di conoscenza tecnica le recenti bufale smentite:
www.open.online/.../
www.butac.it/.../
Allego inoltre link di un professore dell'ISS che forse può aiutare:
www.dday.it/.../ecco-la-verita-scientifica-del-dott-polichetti-iss-il-5g-non-fa-male-nessuna-evidenza

Aggiungo inoltre che dagli studi effettuati e da 21 anni che lavoro nel campo della telefonia cellulare non ho mai visto una campagna così basata su paura, ignoranza in vita mia...La legge in Italia non cambia e non cambierà per il 5G pertanto i v/m che sono in aria adesso sono gli stessi che ci sono dal 1995 ossia 6 v/m per l'abitato o spazi di permanenza ulteriori alle 4 ore o 20 v/m negli spazi aperti (normati successivamente dalla legge 36/2001). E' 25 anni che ci bombardano di onde e ci sono 90 milioni di SIM in Italia c'è qualcuno che è in grado di imputare patologie cancerogene su questi numeri? NESSUNO perchè non è dimostrabile e non ci sono i milioni di morti che stando alle vostre letture dovrebbero esserci... Poi se volete distruggere 2 secoli di studi sull'elettromagnetismo sulla medicina e tutte le istituzioni tra AIRC,OMS,ISS siete liberi di farlo ma non spacciatela per verità a chi ne sa più di voi.

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08/04/2020
Maurizio 71 , ha risposto:

I fenomenoni ti ricordano che il nostro paese nella classifica sulla liberta' di stampa e' al 43° posto,e ci sono migliaia di casi di mala informazione....vaccini,covid19,tabacco,alcool etc.

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08/04/2020
Maurizio 71 , ha risposto:

Col tabacco ci sono volute decine di anni per confermare la loro tossicita'!! Perche' c'era qualche fenomenone che asseriva che non era vero.

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08/04/2020
Maurizio 71

Col tabacco ci sono voluti anni per confermare la loro tossicita'!! Anche perche' c'era qualche fenomenone che asseriva che non era vero che fanno male.
E nonostante tutto si continuano a VENDERE.

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09/04/2020
FRANCESCO LITRICO

Sono vostro Abbonato da oltre 25 anni. E vi avevo sempre considerato, finora: persone serie e responsabili.
Ma quello che ho appena letto sopra, credetemi: NON E’ DEGNO DI VOI.
Dico: ma vi rendete conto DI QUANTO E’ IRRESPONSABILE E PERICOLOSO, dichiarare che “non ci sarebbe nulla da allarmarsi”, davanti a migliaia e migliaia di persone che vi leggono?!!......... QUANDO SAPETE BENE CHE, come del resto aggiungete voi stessi:

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09/04/2020
FRANCESCO LITRICO

Sono vostro Abbonato da oltre 25 anni. E vi avevo sempre considerato, finora: persone serie e responsabili.
Ma quello che ho appena letto sopra, credetemi: NON E’ DEGNO DI VOI.
Dico: ma vi rendete conto DI QUANTO E’ IRRESPONSABILE E PERICOLOSO, dichiarare che “non ci sarebbe nulla da allarmarsi”, davanti a migliaia e migliaia di persone che vi leggono?!!......... QUANDO SAPETE BENE CHE, come del resto aggiungete voi stessi:

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09/04/2020
Angela Santoro

Scusate ma se vi spaventa tanto la tecnologia perché non buttate i telefonini? Tornate al telefono col filo. Così è sicuro che non correrete rischi, soprattutto a livello intellettivo.
Associare il 5G alla televisione è il top...

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09/04/2020
Angela Santoro

Scusate ma se vi spaventa tanto la tecnologia perché non buttate i telefonini e tornate al telefono col filo?
Associare il 5G alla televisione poi è il top...

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09/04/2020
LUCA VOLPI

Ad oggi ho letto molto sul 5G e non sembra affatto innocuo, visto anche che, in alcuni paesi lo stanno bloccando... Basta cercare su google le varie conferenze sul 5G per informarsi, lo dico anche per Altroconsumo visto che l'articolo è di Novembre scorso...
Ci sono anche petizioni in corso per fermarlo in tutto il mondo.

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09/04/2020
Angelo , ha risposto:

Anch'io ho letto molto, stranamente articoli per niente allarmisti....
Ho molta più paura invece di quello che sta succedendo nella realtà, come il dopo virus e l'incendio a Chernobyl per esempio.
Ognuno creda poi a ciò che vuole, ma è consolidato che in questi periodi di crisi si tende a proiettare le proprie paure verso qualcosa che non si conosce, ma della quale si sospettava qualcosa di negativo, solo perché qualcuno con una pseudo autorità ce lo ha detto, e questo solo perché ci si sente invece impotenti verso la dura realtà.
Qualcuno ci cavalca sopra.
Io sto alla larga e vivo meglio, cmq rispetto le vostre paure ma non firmerò assolutamente nessuna petizione.
Fa specie poi sentire tutta questa paura da gente che non si preoccupa dell'uso compulsivo del g4 (quelli che scrivono di questi argomenti, pubblicano 7-8 post al giorno su Facebook), documentandosi da fonti molto dubbie e magari fumano e bevono alcool senza problemi anche se i danni di queste ultime due sono scientificamente comprovati.....
Oggi è un'altra bella giornata di sole, vi auguro tante cose belle (nei limiti del possibile ) e vi saluto !!
Ciaoooooo Angelo

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09/04/2020
Angelo , ha risposto:

Si ripete quello che succedeva 20 anni fa con le prime antenne GSM; alla fine tutti useranno il g5 e troveranno qualche altro argomenti per martoriarsi l’anima.

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09/04/2020
Angelo

Anch'io ho letto molto, stranamente articoli per niente allarmisti.
Ho molta più paura invece di quello che sta succedendo nella realtà, come il dopo virus e l'incendio a Chernobyl per esempio.
Ognuno creda poi a ciò che vuole, ma è consolidato che in questi periodi di crisi si tende a proiettare le proprie paure verso qualcosa che non si conosce, ma della quale si sospettava qualcosa di negativo, solo perché qualcuno con una pseudo autorità ce lo ha detto, e questo solo perché ci si sente invece impotenti verso la dura realtà.
Qualcuno ci cavalca sopra.
Io sto alla larga e vivo meglio, cmq rispetto le vostre paure ma non firmerò assolutamente nessuna petizione.
Fa specie poi sentire tutta questa paura da gente che non si preoccupa dell'uso compulsivo del g4 (quelli che scrivono di questi argomenti, pubblicano 7-8 post al giorno su Facebook), documentandosi da fonti molto dubbie e magari fumano e bevono alcool senza problemi anche se i danni di queste ultime due sono scientificamente comprovati.....
Anch'io ho letto molto, stranamente articoli per niente allarmisti.
Ho molta più paura invece di quello che sta succedendo nella realtà, come il dopo virus e l'incendio a Chernobyl per esempio.
Ognuno creda poi a ciò che vuole, ma è consolidato che in questi periodi di crisi si tende a proiettare le proprie paure verso qualcosa che non si conosce, ma della quale si sospettava qualcosa di negativo, solo perché qualcuno con una pseudo autorità ce lo ha detto, e questo solo perché ci si sente invece impotenti verso la dura realtà.
Qualcuno ci cavalca sopra.
Io sto alla larga e vivo meglio, cmq rispetto le vostre paure ma non firmerò assolutamente Anch'io ho letto molto, stranamente articoli per niente allarmistici ....
Ho molta più paura invece di quello che sta succedendo nella realtà, come il dopo virus e l'incendio a Chernobyl per esempio.
Ognuno creda poi a ciò che vuole, ma è consolidato che in questi periodi di crisi si tende a proiettare le proprie paure verso qualcosa che non si conosce, ma della quale si sospettava qualcosa di negativo, solo perché qualcuno con una pseudo autorità ce lo ha detto, e questo solo perché ci si sente invece impotenti verso la dura realtà.
Qualcuno ci cavalca sopra.
Io sto alla larga e vivo meglio, cmq rispetto le vostre paure ma non firmerò assolutamente nessuna petizione.
Fa specie poi sentire tutta questa paura da gente che non si preoccupa dell'uso compulsivo del g4 (quelli che scrivono di questi argomenti, pubblicano 7-8 post al giorno su Facebook), documentandosi da fonti molto dubbie e magari fumano e bevono alcool senza problemi anche se i danni di queste ultime due sono scientificamente comprovati.....
Si ripete quello che succedeva 20 anni fa con le prime antenne GSM; alla fine tutti useranno il g5 e troveranno qualche altro argomenti per martoriarsi l’anima.
Oggi è un'altra bella giornata di sole, vi auguro tante cose belle (nei limiti del possibile ) e vi saluto !!
Ciaoooooo Angelo

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09/04/2020
Angelo

Si ripete quello che succedeva 20 anni fa con le prime antenne GSM; alla fine tutti useranno il g5 e troveranno qualche altro argomenti per martoriarsi l’anima.

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09/04/2020
Angelo

Si ripete quello che succedeva 20 anni fa con le prime antenne GSM; alla fine tutti useranno il g5 e troveranno qualche altro argomenti per martoriarsi l’anima.

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09/04/2020
Angelo

Si ripete quello che succedeva 20 anni fa con le prime antenne GSM; alla fine tutti useranno il g5 e troveranno qualche altro argomenti per martoriarsi l’anima.

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09/04/2020
ceres ramos

l'ultima cosa che mi aspettavo è vedere un articolo cosi da voi.
vi spiego cos'è il 5G, LORO USANO UNA FREQUENZA MOLTO BASSA LA STESSA VIBRAZIONE DELLE NOSTRE CELLULE, QUINDI QUALSIASI ORGANISMO SOFRE UNA INTERFERENZA. INOLTRE CI SARANNO MIGLIAIA DI SATELLITE INTORNO ALLA TERRA CON IRRADIAZIONE 24 ORE AL GIORNO A INTERFERIRE SULLA BIOSFERA. sono datti scientifici, volete informarvi prima di dire le cose. dovete proteggerti e non fare business.

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09/04/2020
ceres ramos

l'ultima cosa che mi aspettavo è vedere un articolo cosi da voi.
vi spiego cos'è il 5G, LORO USANO UNA FREQUENZA MOLTO BASSA LA STESSA VIBRAZIONE DELLE NOSTRE CELLULE, QUINDI QUALSIASI ORGANISMO SOFRE UNA INTERFERENZA. INOLTRE CI SARANNO MIGLIAIA DI SATELLITE INTORNO ALLA TERRA CON IRRADIAZIONE 24 ORE AL GIORNO A INTERFERIRE SULLA BIOSFERA. sono datti scientifici, volete informarvi prima di dire le cose. dovete proteggerti e non fare business.

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09/04/2020
Angelo , ha risposto:

Bassa ?
A quale delle tre frequenze usate ti riferisci ?
Ah si ! Non te ne intendi di GHZ o MHz scusa !
Stranamente (e sbagliando di grosso) si sono tutti preoccuparti dell'alta frequenza che nel 5g è abbastanza altina (è questo che permette la trasmissione di molti dati ..), ma di quella bassa, che tra il resto usiamo tutti per il digitale terrestre (700 MHz) giuro non si è lamentato proprio nessuno credimi !
Buona vita !!
(Non vi dico “state sereni” perché porta sf ..... 

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10/04/2020
PATRIZIA MALASPINA

Non è vero che non ci sono studi attendibili, perché ci sono molti scienziati che si sono mobilitati contro il 5 g. Ma comunque anche se non ce ne fossero, il fatto che per motivi di incapacità della scienza o meglio di interesse di coloro che stanno per installarlo, non conosciamo tutti i danni che può fare questa tecnologia, non è un motivo valido per sperimentarlo sulla nostra pelle!

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10/04/2020
RICCARDO BOTTI , ha risposto:

Utilizzo lo stesso pensiero di Vittorio Feltri in un’intervista su Greta Thunberg.... se il pianeta fosse così tanto inquinato allora la mortalità dovrebbe essere nettamente superiore rispetto a 50 anni fa e invece, oltre ad essere più bassa, si é alzata la vita media quindi... SONO TUTTE FESSERIE.
Ecco, lo stesso discorso vale per il 5G.
Non volete il 5G? Fate come gli indiani: isolatevi e giocate a freccette.

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11/04/2020
STEFANO BERTONE

Come non ci sono dati sulle onde elettromagnetiche? Informatevi al Ramazzini di Bologna!!!

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12/04/2020
ROBERTO BRAMBILLA

IL 5G STA UCCIDENDO GLI STORNI A ROMA FERMATEVI !!!!! MALEDETTO 5 G!!!! FERMATEVI!!! POI SARA' LA VOLTA DELLUOMO, DISTRUGGE IL CERVELLO LO VOLETE CAPIRE !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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13/04/2020
ANDREA PASQUALINI

Inaudito minimizzare in questo modo i potenziali enormi rischi per la salute legati al 5G. Sulla base di quali dati certi,di quali studi e di quali ricerche lo fate? Da chi siete finanziati per scrivere simili indegni articoli? Vergognatevi.

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15/04/2020
Luca Dal Gadio

Quanto vi hanno pagato ? Siete la vergogna dell'informazione !! Altro Consumo ?
Per fortuna che esiste la libertà di documentarci da altri fonti sicuramente meno attendibili della vostra. Che tristezza !!

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17/04/2020
PAOLO DRAGO

Se, come dite, non c'è da allarmarsi, perché così tanti comuni in Italia (oltre 200) si stanno mobilitando contro il 5G sostenendo che è dannoso per la salute pubblica?

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18/04/2020
CANZIO

Visto che non ci sono evidenze sugli effetti sulla salute, sarebbe opportuno, prima di introdurre questa metodologia, essere sicuri che non fa male. Siamo agli arresti domiciliari per motivi di salute: non ci vedo niente di male a rinunciare a un po' di velocità e servizi finché non si è sicuri che non fanno male. O dobbiamo avere paura solo dei virus? Chi decide di cosa dobbiamo avere paura?

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21/04/2020
Raffaele Candeliere

Buon giorno,
sono un ingegnere elettronico e mi occupo da più di 30 anni di automazione industriale, sistemi di controllo, telecontrollo e supervisione, di reti di comunicazione e di calcolatori. La mia formazione quindi comprende: trattamento di segnali digitali, reti di calcolatori, campi elettromagnetici e circuiti, compatibilità elettromagnetica, radiotecnica e radiofrequenze, dispositivi per il trattamento di segnali ad alta frequenza, ecc. Faccio questa premessa perché di questi tempi, sembra che per ad avere un qualche titolo a parlare o semplicemente avere un’opinione, si debba avere una specie di “patentino”.
Ciò detto trovo quest’articolo decisamente discutibile, rasentando il limite della disinformazione. SI dice, ad esempio “vero che le frequenze sono più alte ed i ripetitori più numerosi, ma le potenze dei ripetitori sono molto più basse di quelle del 2/3/4g”.
Davvero? Ci mancherebbe altro che installassero ripetitori ad altezza d’uomo (come stanno facendo per il 5g) di potenza pari a quella dei ripetitori piazzati sulla cima di una collina. Va ricordato che quello che conta non è la potenza che emette la “cellula” (il ripetitore per intenderci) ma ciò che arriva all’antenna ricevente del telefonino, perché è li che si decide la qualità del segnale. L’intensità del campo deve essere tale da avere una buona ricezione/trasmissione, quindi dire che le potenze dei ripetitori sono più basse è, di fatto disinformazione.
Di fatto noi siamo immersi nella somma di tutte le frequenze che hanno invaso la nostra vita. Mi spiego meglio: mi trovo, ad esempio, al centro di Piazza San Marco e l’operatore X che fornisce servizio, poniamo 3G, deve garantire un minimo di intensità di campo, perché il mio telefonino 3G abbia almeno 3 “tacche” di segnale (attenzione! Parliamo di intensità del campo, espressa in V/m). Poi arriva l’operatore Y che fornisce servizio 4G ed installa un ripetitore per avere sempre al centro di Piazza San Marco, la *stessa* intensità di campo necessaria ad avere almeno 3 tacche sul mio telefonino 4G. Questo significa che io sarò ora immerso nel campo EM alle frequenze sia del 3G che del 4G. Ma c’è di più: ciò che va tenuto in conto per gli effetti sulla salute non è l’intensità del campo ma la potenza, o meglio la densità di flusso di potenza, espressa in W/m², e questa cresce linearmente con il crescere della frequenza. Questo vuol dire che se mi trovo al centro di P.zza San Marco e vengo esposto ad un campo di, poniamo di 10 W/m², alla frequenza di 2 GHz circa (frequenza del 3G/4G), quando piazzeranno l’antenna 5G (frequenza di banda = 60 GHz) sarò esposto ad un campo, o meglio, ad una densità del flusso di potenza pari a 10*(2 - 60) = 580 W/m² (ora se ne verrà il solito… precisone che dirà che la densità del flusso di potenza con il vettore Poynting non dipende dalla frequenza…)
Ma al di sopra di tutto questo c’è, o meglio, ci dovrebbe essere, il sacrosanto principio di precauzione: Altroconsumo si assume una grande responsabilità affermando, in sostanza che “siccome non ci sono prove definitive, all’ora l’uso del 5G è sicuro”.
Come dire: trovo una persona sfracellata al suolo alla base di un palazzo di 10 piani, siccome non ci sono prove che sia stato buttato giù di proposito allora *è certo che si è suicidato”, oppure, siccome non ci sono prove che si è suicidato o è stato ucciso allora è certo che è morto di infarto.
Attenzione, umanità! Quando abbiamo avvelenato il pianeta con il DDT non c’erano prove che fosse dannoso (poi ahimè, sono arrivate). Quando abbiamo inventato i CFC non c’erano prove che danneggiassero l’ozono (ma c’era chi lo diceva sin dall’inizio…). Quando abbiamo messo i fosfati nei detersivi non c’erano prove che provocassero le invasioni di mucillagini nell’Adriatico. Quando abbiamo messo i polifosfati negli insaccati non c’erano prove che fossero mutageni. Ecc. ecc. ecc.
E ancora abbiamo il coraggio di dire “siccome non ci sono studi conclusivi allora possiamo stare tranquilli”????
Che un’affermazione del genere arrivi poi da una rivista come Altroconsumo mi lascia allibito.
Concludo con un’osservazione che prescinde dagli effetti sulla salute del 5g. Uno degli slogan con cui ci stanno facendo il lavaggio del cervello per convincerci della “necessità” del 5g è “l’internet delle cose”. Bene questa è un’altra menzogna che come tutto le menzogne riportate ed amplificate da un sistema di media “anestetizzato” diventa verità. Ci dicono “grazie al 5G potremo collegare tra loro la lavatrice, il frigorifero, la stampante, il PC ed i telefonino, così potremo accendere, ad esempio, la lavatrice con un click sul telefonino". Ebbene niente di più falso.
A prescindere o meno dalla reale necessità di accendere la lavatrice con un click del telefonino o avere i dati di consumo del frigo sul PC, la realtà è che ad oggi non è affatto necessario il 5g per realizzare tutto questo. Sistemi del genere esistono ormai da più di 10 anni (es: domotica) ed io stesso sarei in grado di progettare un tale sistema utilizzando il solo 4G o persino il 3G. Ciò che si potrà fare realmente molto meglio con il 5G sarà localizzare le persone con una precisione ad oggi impensabile, e se unite a questo il fatto che potranno fare girare algoritmi di AI (Artificial Intelligence) *direttamente* nei ripetitori vi lascio immaginare qual’è il vero obiettivo dietro la “corsa” al 5g

Cordiali saluti

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21/04/2020
Raffaele Candeliere

Buon giorno,
sono un ingegnere elettronico e mi occupo da più di 30 anni di automazione industriale, sistemi di controllo, telecontrollo e supervisione, di reti di comunicazione e di calcolatori. La mia formazione quindi comprende: trattamento di segnali digitali, reti di calcolatori, campi elettromagnetici e circuiti, compatibilità elettromagnetica, radiotecnica e radiofrequenze, dispositivi per il trattamento di segnali ad alta frequenza, ecc. Faccio questa premessa perché di questi tempi, sembra che per ad avere un qualche titolo a parlare o semplicemente avere un’opinione, si debba avere una specie di “patentino”.
Ciò detto trovo quest’articolo decisamente discutibile, rasentando il limite della disinformazione. SI dice, ad esempio “vero che le frequenze sono più alte ed i ripetitori più numerosi, ma le potenze dei ripetitori sono molto più basse di quelle del 2/3/4g”.
Davvero? Ci mancherebbe altro che installassero ripetitori ad altezza d’uomo (come stanno facendo per il 5g) di potenza pari a quella dei ripetitori piazzati sulla cima di una collina. Va ricordato che quello che conta non è la potenza che emette la “cellula” (il ripetitore per intenderci) ma ciò che arriva all’antenna ricevente del telefonino, perché è li che si decide la qualità del segnale. L’intensità del campo deve essere tale da avere una buona ricezione/trasmissione, quindi dire che le potenze dei ripetitori sono più basse è, di fatto disinformazione.
Di fatto noi siamo immersi nella somma di tutte le frequenze che hanno invaso la nostra vita. Mi spiego meglio: mi trovo, ad esempio, al centro di Piazza San Marco e l’operatore X che fornisce servizio, poniamo 3G, deve garantire un minimo di intensità di campo, perché il mio telefonino 3G abbia almeno 3 “tacche” di segnale (attenzione! Parliamo di intensità del campo, espressa in V/m). Poi arriva l’operatore Y che fornisce servizio 4G ed installa un ripetitore per avere sempre al centro di Piazza San Marco, la *stessa* intensità di campo necessaria ad avere almeno 3 tacche sul mio telefonino 4G. Questo significa che io sarò ora immerso nel campo EM alle frequenze sia del 3G che del 4G. Ma c’è di più: ciò che va tenuto in conto per gli effetti sulla salute non è l’intensità del campo ma la potenza, o meglio la densità di flusso di potenza, espressa in W/m², e questa cresce linearmente con il crescere della frequenza. Questo vuol dire che se mi trovo al centro di P.zza San Marco e vengo esposto ad un campo di, poniamo di 10 W/m², alla frequenza di 2 GHz circa (frequenza del 3G/4G), quando piazzeranno l’antenna 5G (frequenza di banda = 60 GHz) sarò esposto ad un campo, o meglio, ad una densità del flusso di potenza pari a 10*(2 - 60) = 580 W/m² (ora se ne verrà il solito… precisone che dirà che la densità del flusso di potenza con il vettore Poynting non dipende dalla frequenza…)
Ma al di sopra di tutto questo c’è, o meglio, ci dovrebbe essere, il sacrosanto principio di precauzione: Altroconsumo si assume una grande responsabilità affermando, in sostanza che “siccome non ci sono prove definitive, all’ora l’uso del 5G è sicuro”.
Come dire: trovo una persona sfracellata al suolo alla base di un palazzo di 10 piani, siccome non ci sono prove che sia stato buttato giù di proposito allora *è certo che si è suicidato”, oppure, siccome non ci sono prove che si è suicidato o è stato ucciso allora è certo che è morto di infarto.
Attenzione, umanità! Quando abbiamo avvelenato il pianeta con il DDT non c’erano prove che fosse dannoso (poi ahimè, sono arrivate). Quando abbiamo inventato i CFC non c’erano prove che danneggiassero l’ozono (ma c’era chi lo diceva sin dall’inizio…). Quando abbiamo messo i fosfati nei detersivi non c’erano prove che provocassero le invasioni di mucillagini nell’Adriatico. Quando abbiamo messo i polifosfati negli insaccati non c’erano prove che fossero mutageni. Ecc. ecc. ecc.
E ancora abbiamo il coraggio di dire “siccome non ci sono studi conclusivi allora possiamo stare tranquilli”????
Che un’affermazione del genere arrivi poi da una rivista come Altroconsumo mi lascia allibito.
Concludo con un’osservazione che prescinde dagli effetti sulla salute del 5g. Uno degli slogan con cui ci stanno facendo il lavaggio del cervello per convincerci della “necessità” del 5g è “l’internet delle cose”. Bene questa è un’altra menzogna che come tutto le menzogne riportate ed amplificate da un sistema di media “anestetizzato” diventa verità. Ci dicono “grazie al 5G potremo collegare tra loro la lavatrice, il frigorifero, la stampante, il PC ed i telefonino, così potremo accendere, ad esempio, la lavatrice con un click sul telefonino". Ebbene niente di più falso.
A prescindere o meno dalla reale necessità di accendere la lavatrice con un click del telefonino o avere i dati di consumo del frigo sul PC, la realtà è che ad oggi non è affatto necessario il 5g per realizzare tutto questo. Sistemi del genere esistono ormai da più di 10 anni (es: domotica) ed io stesso sarei in grado di progettare un tale sistema utilizzando il solo 4G o persino il 3G. Ciò che si potrà fare realmente molto meglio con il 5G sarà localizzare le persone con una precisione ad oggi impensabile, e se unite a questo il fatto che potranno fare girare algoritmi di AI (Artificial Intelligence) *direttamente* nei ripetitori vi lascio immaginare qual’è il vero obiettivo dietro la “corsa” al 5g

Cordiali saluti

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21/04/2020
Raffaele Candeliere

Aggiungo che Svizzera e Slovenia hanno bloccato il 5G, pur avendo iniziato ad installarlo, proprio per le crescenti preoccupazioni sugli effetti sulla salute.
Ma secondo certi personaggi che bollano come "creduloni" o "scienziati dal link facile" chi non la pensa come loro, forse le massime autorità svizzere sono anche loro "scienziati dal link facile"

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22/04/2020
ALBERTO CONTI , ha risposto:

Complimenti per le preziose informazioni e considerazioni fornite.
Aggiungo che il 5G, aggiungendosi senza sostituire le precedenti tecnologie con relativi impianti funzionanti, ne aumenta enormemente l'invasività e la pericolosità, sia in modo quantitativo che qualitativo.
Le principali norme cautelative si limitano a contenere il riscaldamento dei tessuti esposti alle radiazioni elettromagnetiche, come se la potenza assorbita fosse l'unico parametro da considerare proporzionale al rischio di danneggiamento delle cellule del nostro corpo.
Al contrario gli effetti non-termici dell'assorbimento delle onde elettromagnetiche prodotte dalle miriadi di apparecchiature distribuite, oltre allo stesso smartphone utilizzato, sono anche più nocivi, e non solo in termini di cancerogenità.
Per milioni di anni le cellule degli organismi viventi, ma perfino gli stessi virus, si sono riprodotte ed evolute in un ambiente caratterizzato da una radiazione elettromagnetica naturale talmente inferiore a quella artificiale delle moderne TLC da potersi considerare assente. In questa "pace elettromagnetica" si sono sviluppate le funzioni cellulari proprio grazie alle informazioni scambiate tramite onde elettromagnetiche autoprodotte e utlizzate come veicolo di scambio d'informazioni, dentro e fuori di ogni singola cellula che compone gli organismi complessi.
Andare a sovrastare, e forse coprire, assordare o anche modificare a caso questo continuo flusso informativo che regola i processi biologici, può voler dire minare la normale fisiologia degli organismi, con conseguenze imprevedibili nel lungo periodo, e in molti casi già verificate in alcuni soggetti più sensibili, a dimostrazione che non sono fantasie ma fenomeni reali documentati.
Non c'è solo il dispregio del principio di precauzione, qui si va ben oltre, verso l'azzardo morale senza neppure chiederci, a noi 7,5 miliardi di umani, uno straccio di consenso informato.
Un associazione di consumatori dovrebbe alzare la voce verso questi 4 apprendisti stregoni che giocano a far soldi sulla nostra pelle, altro che minimizzare questo schifo!

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29/04/2020
Raffaele Candeliere , ha risposto:

Esatto. Ancora un po' di numeri: il limite ICNIRP, adottato da molti stati Europei è ad esempio di 10 W/m² (l'Italia, fortunatamente, ancora per non so quanto adotta 1 W/m²), mentre l'esposizione umana per la radiazione di fondo naturale, alle frequenze del 3/4g è pari a 0,000000000001 W/m²

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23/04/2020
GIANFRANCO SULIS

Credo che questo articolo, se in buona fede - ma non credo - sia una delle più grosse cantonate/tradimento prese da Altro consumo. È desolante constatare che anche uno degli storici difensori dei cittadini sia passato dalla parte di chi è contro i cittadini. Documentatevi, le capacità le avete, con le centinaia di studi autorevoli fatti da ricercatori indipendenti in tutto il mondo (quello del fisico delle particelle Katherine Hornton tra i primi che mi vengono in mente). Studiatevi cos'è l'elettroporazione e perché i centri pilota del 5G sono anche quelli in cui c'è stata una maggiore diffusione del Covid-19. Dopo che avete studiato, e capito, ritirate quell'articolo vergognoso fonte per voi solo di perdità di credibilità. E meno male che Altro consumo era in difesa dei cittadini.

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23/04/2020
GIANFRANCO SULIS

Credo che questo articolo, se in buona fede - ma non credo - sia una delle più grosse cantonate/tradimento prese da Altro consumo. È desolante constatare che anche uno degli storici difensori dei cittadini sia passato dalla parte di chi è contro i cittadini. Documentatevi, le capacità le avete, con le centinaia di studi autorevoli fatti da ricercatori indipendenti in tutto il mondo (quello del fisico delle particelle Katherine Hornton tra i primi che mi vengono in mente). Studiatevi cos'è l'elettroporazione e perché i centri pilota del 5G sono anche quelli in cui c'è stata una maggiore diffusione del Covid-19. Dopo che avete studiato, e capito, ritirate quell'articolo vergognoso fonte per voi solo di perdità di credibilità. E meno male che Altro consumo era in difesa dei cittadini.

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24/04/2020
Grace555

Buonasera
Sono veramente stupita anch'io di leggere questo articolo e le rassicurazioni riguardo al 5G! Non ci sono ricerche che dicono che sono dannose perché non è stata richiesta una sperimentazione a riguardo, e si è data la concessione senza nemmenoo una verifica preventiva dei possibili danni. L'unica sperimentazione che è stata fatta, e sui topi, e oltretutto sul 2G e 3G 'Lo hanno spiegato gli esperti del Centro di ricerca sul cancro “Cesare Maltoni” dell’Istituto Ramazzini', dai microfoni di Rai1!!!!
Quindi, è tutto vero. È dannoso e ci chiediamo come mai non siete al nostro fianco per la salute dei cittadini italiani, visto che la sperimentazione in Lombardia e Veneto è già iniziata!

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24/04/2020
Grace555

Sostengo che il %G è dannoso per la salute e voi mi mandate una richiesta per sapere se il mio cellulare supporta il 5g? Ho provato a segnalare la risposta come offensiva, ma non funziona!

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26/04/2020
LUCA CANDIDO

Questo post è scritto o da incompetenti o per pubblicitá.
Prima di parlare di 5G bisogna conoscere le onde radio.
Il problema NON è il 5G o il 1000G, il problema risiede nelle frequenze che hanno scelto di utilizzare alcune delle quali ben dannose con comprovati effetti deleteri con tanto di studi scientifici ed empirici. La bassa potenza? Un po come la goccia che scava la roccia. Questo vale, in parte, anche x altre tecnologie gia esistenti. Tuttavia il 5G in nessun modo puo esser responsabile della comparsa di qualsivoglia virus, se mai """coincidenza""" che procura altro malessere.
Parola di tecnico

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29/04/2020
Raffaele Candeliere , ha risposto:

Scusate se insisto ma la storia della "bassa potenza" è forse la più grossolana delle... fantasticherie di Altroconsumo in questo articolo. La potenza è tutt'altro che bassa.
Punto 1) Il limite ICNIRP, adottato da parecchi paesi UE e non è di 10 W/m² mentre l'esposizione umana per la radiazione di fondo naturale, alle frequenze del 3/4g è meno di 0,000000000001 W/m²
Punto 2) Se la potenza di irradiazione della singola "cellula" (ripetitore) 5g è certamente minore del ripetitore 3/4g posto, poniamo, su una collina a 2 km di distanza, il fatto di doverne mettere uno (di ripetitore 5g) ad ogni angolo di strada ha il preciso scopo di garantire *almeno* la stessa *intensità di campo* al punto di utilizzo (il telefonino).
Punto 3) A parità di intensità di campo la potenza, alla frequenza del 5g sarà di almeno un ordine di grandezza *superiore* a quella del 3/4g

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26/04/2020
GIANNA PATTI

Buongiorno Sono Gianna quando mi arriva il tablet con tastiera?

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29/04/2020
PAOLO SAVIO

Salve. Ho provato ad aderire alla vostra rivista dopo anni che avevo disdetto e speravo di trovare qualcosa di sano. Mi imbatto invece in un articolo folle, scritto evidentemente per sostenere quella parte di sistema dove confluiscono soldi, potere ed interessi. Sono allibito. Il 5G avrà conseguenze che ricaderanno sui miei figli che dovranno subire un bel pò di rogne, sperando che ne possano uscire. A chi scrive di studiare fisica rivolgo lo stesso invito e di capire il pericolo di questo folle progetto, peraltro già sperimentato e abbandonato da città Italiane ed europee che se ne stanno ora ben alla larga. Mi rifiiuto di leggere e fidarmi di una rivista che pubblica con tale enfasi un articolo del genere e me ne vado al più presto da voi. Mi auguro che qualcuno possa farvi riflettere e presto su quanto sta accadendo, di nascosto (perchè da me a Verona così come a Bologna così come altrove le antenne le stanno installando si notte, senza farsi vedere e in regime di Covid-clausura, ovviamente) e che possiate rendervi che c'è in gioco la salute della gente.

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02/05/2020
LAURA LARISA MOGA , ha risposto:
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29/04/2020
PAOLO SAVIO

Sono allibito! Pensavo di abbonarmi ad una rivista seria. Mi auguro che al più presto possiate riflettere su cosa sta accadendo, e di nascosto. C'è in gioco la salute della gente. A chi scrive di studiare fisica rivolgo lo stesso invito. Studiate ed informatevi.

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02/05/2020
MIRANDA RINALDI
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02/05/2020
MIRANDA RINALDI
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02/05/2020
LAURA LARISA MOGA
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02/05/2020
CLAUDIA CARDINALI

Mi spiace ma sostengo coloro che Vi hanno criticato. Come si fa a scrivere queste banalita. come si fa a dare questa disinformazione. Bruxelles ha fermato la sperimentazione dicendo che il popolo non puo fare da cavia molti Stato l hanno fermata e voi la incentivate e addirittura minimìzzate gli effetti collaterali che si avranno sulla salute delle persone? Assurdo. Invece di tutelarci e alzare le barricate con noi ci venite contro, Delusa alla grande

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02/05/2020
CLAUDIA CARDINALI

,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,

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05/05/2020
TIZIANO VENERI

Mi meraviglia che Altroconsumo, di cui mi sono sempre fidato, quale abbonato da almeno quindici anni, pubblichi un tale articolo. Questo 5G sicuramente apporterà sensibili evoluzioni nel campo della comunicazione, ma personalmente non sono d'accordo di fare la cavia per quelle che saranno le possibili ripercussioni sulla salute. Circolano articoli e video in rete che mostrano la pericolosità di tale tecnologia, che come tutto è di derivazione militare. Pertanto come Altroconsumo, non essendoci certezze su gli effetti sulla salute, mi sarei limitato a descriverne l'aspetto tecnico, tralasciando al momento quello sulla salute, riservandosi di occuparsene più avanti. Mi aspetto dalla redazione di Altroconsumo una rettifica in proposito. Così mettono a rischio gli abbonamenti.

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06/05/2020
CLAUDIA CARDINALI

Cosa dire. Deludente! Invece di stare dalla parte della salute state dalla parte del consumismo e della velocita forse perche un giorno potete fare una class action contro i tumori cerebrali o contro i danni del 5G e far vedere che ci siete voi a difendere le persone!? Mha,,, Comunque io sto ancora aspettando risarcimenti golf.

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07/05/2020
GIUSEPPE TANTINO

nessuna delle compagnie in questione si preoccupa di fare degli studi seri sui rischi che queste tecnologie comportano , sono molto più concentrati sul marketing e ricavi connessi ...

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08/05/2020
claudio Ceravolo , ha risposto:

Salve, complimenti ad altroconsumo che non ha paura a scrivere cose vere sulla fobia da CEM, è incredibile come una informazione può essere tutto e il contrario di tutto, non sono ipocrita a dire che i campi elettromagnetici fanno bene, ma neanche che di campi elettromagnetici uccidono, come tutte le cose possono essere nocivi o curare deteminate patologie, dipende da come li usiamo, le onde radio le usiamo dai tempi di Marconi, e lui non è morto di radiazioni, nel tempo abbiamo avuto modo di studiarle, lo sapevate che con gli analizzatori di spettro si riescono a "vedere le onde elettromagnetiche" il vento è dannoso per l'uomo? be' se è leggero in riva al mare in estate è piacevole, se è forte è fastidioso, se è un uragano è dannoso e se tiporta via una tromba d'aria è LETALE, quindi il vento è letale, tutti sapientoni ma non sapete a cosa corrisponde un VOLT/METRO, e quale intensità serve per far reagire le cellule viventi, quindi state sempre in campana, ma non fate i complottisti, ragionate seriamente.

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13/05/2020
STEFANO ROMITI

I limiti alle emissioni elettromagnetiche definite dalla legge (6V/m per ambienti frequentati , 20V/m altrove) sono inferiori a quelli raccomandati dall'ICNIRP e vengono mantenuti all'introduzione del 5G. Il 5G è la stessa tecnologia (trasmissione a radio frequenze) del wifi, 1G, 2G, 3G e 4G, e dal punto di vista degli effetti alla salute non aggiunge (o toglie) nulla rispetto a questi. Attribuire rischi specifici al 5G è semplice disinformazione.

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14/05/2020
FRANCO PASIANI

secondo voi, essere sotto il raggio di azione di una frequenza tra di 300GHZ rispetto a quella del 4G che operava a 5 GHZ non da nessun problema alla salute?
Sono un vostro associato, ma leggendo questo articolo, vi chiedo s che gioco state giocando...

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15/05/2020
STEFANO ROMITI , ha risposto:

Il 5g opera su tre bande, circa 0,7GHz , 3,6 Ghz e 26Ghz. Se è l'aumento di frequenza la preoccupa, io e lei ci troviamo sotto il raggio di azione dell'infrarosso e della luce visibile, con frequenza che partono dai 300Ghz in su. Non so se la cosa la preoccupa.

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20/05/2020
WALTER PESARO

Grazie per questa articolo con il quale avete fatto chiaramente capire che dei consumatori non vi interessa niente. Oggi ho disdetto vostro abbonamento.

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27/05/2020
DANIELE DE SANTIS

Ho accettato un abbonamento di prova da 3 giorni che disdico immediatamente grazie a questo becero articolo.

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29/05/2020
GIUSEPPINA RESTIVO

da Ingegnere TLC vi faccio sommessamente notare quanto segue:

1) la BTS (stazione radio base) 5G NON cambia rispetto al 4G, sono gli stessi apparati, cambia solo il firmware. Cambia la densità dei siti, ma non i limiti di potenza, per cui tutto come per il 4G. Spegnere il 5G significa spegnere anche il 4G, quindi addio telefonini

2) le frequenze 'nuove' rispetto a quelle attuali (3,5 e 26-28 GHz), non sono in realtà nuove, sono in uso da sempre in Italia e con le stesse modalità (punto-multi-punto ovvero diffusione su un'area di copertura), non mi risulta che ci siano state stragi a causa di ciò

3) i limiti di emissione in Italia sono enormemente più bassi rispetto al resto d'Europa, per cui mi preoccuperei molto di più all'estero che in Italia

4) In realtà il vero pericolo potenziale è il terminale che trasmette (cioè il telefonino), perché è 'vicino' alla persona, concentrerei la ricerca su quello indipendentemente dal 5G

Marco Baronti

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03/06/2020
ANDREA ARCARA

Sono negativamente colpito dal tenore di molti commenti che si leggono sotto questo articolo, commenti che sinceramente non mi sarei aspettato in riferimento ad un'associazione in difesa dei consumatori. Il fatto che si diano delle informazioni che non si condividono non vuol dire che che abbiamo di fronte dei "venduti".
Per ciò che concerne l'argomento trattato proprio perchè non esistono ancora solid studi scientifici e proprio perchè io non sono un esperto sull'argomento, applico da sempre il principio della cautela: uso gli auricolari quando parlo al cell, metto il modem lontano da dove si dorme, tengo lontano i cellulari dai bambini ed evito di comprarmi una casa che ha sul tetto un ripetitore (che sia 5G o altro). Per questa consapevolezza ringrazio enormemente Altroconsumo per la cultura scientifica che diffondono con serietà e indipendenza (senza farsi influenzare da mode del momento)

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03/07/2020
VILMA BORSOI

vergognatevi, continuate a trattare l'argomento dell'esposizione a campi elettromagnetici in modo superficiale e fideistico (dove la fede è tutta per la tecnica eletta Dio assoluto).