Prime impressioni

Apple Music: il test sul nuovo servizio della Mela

14 luglio 2015
apple music

14 luglio 2015

Con Apple Music anche la Mela si lancia sul mercato dello streaming musicale. Reggerà il confronto con il diretto concorrente Spotify? Noi lo abbiamo messo alla prova e abbiamo decretato pro e contro dei due sistemi per ascoltare la musica. Ecco le nostre impressioni.

Con il lancio di Apple Music, anche la Mela si affaccia sul mercato dello streaming musicale. Darà del filo da torcere al rivale Spotify?

L'aggiornamento di iOS 8.4

Chi ha già un dispositivo mobile Apple (a cominciare da iPhone 4S o iPad 2) si troverà la nuova icona di Apple Music dopo l'aggiornamento della nuova versione di iOS 8.4. Al momento l'app non è disponibile per i dispositivi Android, ma è utilizzabile anche da PC (sia Windows che Mac) una volta installata l'ultima versione di iTunes. Rispetto alla vecchia versione, l'icona "Musica" sui dispositivi è cambiata (non è più rossa ma bianca). Quando viene avviata la prima volta dopo l'aggiornamento, viene richiesto se si vuole iniziare il periodo di prova gratuito di tre mesi. 

Cosa succede dopo il periodo di prova

I tre mesi di prova sono un giusto compromesso per capire se il servizio può interessarci o meno. Al termine, il servizio Apple Music ha un costo di 9,99 euro al mese o di 14,99 euro mensili per l'opzione "In famiglia" che dà la possibilità di collegare un massimo di 6 account. Il rinnovo automatico viene selezionato automaticamente e, per completare la registrazione, è necessario fornire i dettagli della carta di credito. Questo significa che, se ti dimentichi della fine del periodo di prova gratuito, Apple ti addebiterà il costo mensile per i mesi successivi. Per disattivare il rinnovo automatico bisogna andare nella pagina di Account cliccando sull'icona utente rossa in alto a sinistra. A questo punto basta cliccare sulla voce "Impostazioni" e quindi "Gestisci abbonamenti" e deselezionare la voce.

Le cinque macro aree dell'app

L'utilizzo del servizio tramite app è abbastanza simile a quello via PC. L'app è divisa in cinque macro aree: "Per te", "Novità", "Radio", "Connect" e "La mia musica". Attraverso la tab "Radio" è possibile ascoltare una vera stazione radiofonica chiamata "Beats 1" che trasmette a tutti gli utenti Apple mondiali 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Con la tab "Connect", viene introdotta una componente social al servizio. Probabilmente un po' inutile per chi già lo fa su altri social network, ma qui è possibile seguire i propri artisti preferiti. Nella tab "Per te" è possibile trovare suggerimenti sulla base dei nostri gusti personali. Perciò, come prima cosa, qui bisogna selezionare cosa ci piace e cosa no, in modo che il sistema possa suggerirci nuova musica sulla base delle nostre preferenze.

Alla scoperta di nuova musica

Selezionando "Novità", invece, è possibile ricevere informazioni per scoprire nuove band, anche attraverso le recensioni e i suggerimenti dei giornalisti di Apple Music e i contributi di Rolling Stone, Dj Mag oppure Mojo. Una pecca di questi contenuti è che, quando visualizzati su dispositivi dallo schermo più piccolo (come iPhone 4S o 5), i caratteri diventano davvero piccoli e tutte le informazioni contenute sono poco leggibili. In questa tab sono presenti anche una serie di playlist organizzate per attività specifiche: relax, allenamento, cucina... Nella tab "La mia musica" è possibile trovare la musica salvata sul dispositivo e quella aggiunta alla libreria tramite il servizio di streaming.

Il confronto con Spotify

Il prezzo è allineato a quanto già proposto da Spotify, che prevede un abbonamento "Premium" a 9,99 euro al mese e con una riduzione del 50% per ogni account aggiuntivo collegato. Per chi è già un utente Spotify, perciò, non vediamo un grosso vantaggio nel passare ad Apple Music. Sicuramente, però, va precisato che Apple Music propone un servizio superiore e un'interfaccia più interessante. Dall'altro lato va detto che, almeno per il momento, esistono dei limiti: il servizio è disponibile solo sui dispositivi mobile Apple e, ovviamente, su tutti gli account iTunes (sia su Windows che Mac). Il vantaggio di Spotify è che ha anche una versione completamente gratuita che, però, ha diversi limiti su mobile: pubblicità introdotta tra i brani, possibilità di mandare avanti solo 6 tracce, playlist riproducibili solo in modalità random e qualità del suono non al top. 


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