Prime impressioni

Caricatori wireless Ikea: tempi di ricarica lunghi

28 aprile 2015
caricatori

28 aprile 2015

I caricabatterie senza fili appena lanciati da Ikea funzionano bene, ma non con tutti i cellulari: per la stragrande maggioranza dei modelli occorrono ingombranti adattatori. Inoltre i tempi di ricarica sono ancora troppo lunghi. Ecco pregi e difetti di questi dispositivi.

Ikea ha da poco lanciato una linea di caricabatterie wireless universali per smartphone e in generale per i dispositivi elettronici, che funzionano sfruttando i principi dell’induzione elettromagnetica: è sufficiente appoggiare il telefono sul dispositivo per poterlo ricaricare. Solo alcuni degli ultimi modelli top di gamma, come il Samsung Galaxy S6 e S6 Edge, però possono essere ricaricati in questo modo. Se vuoi sapere se vale davvero la pena acquistare questi super modelli, mettili a confronto con i migliori smartphone sul mercato.


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E gli altri smartphone?

Come abbiamo detto, solo alcuni modelli di smartphone (in genere piuttosto costosi) sono predisposti per il caricamento tramite induzione elettromagnetica. E per gli altri non si può usare questo caricabatterie Ikea? Per i dispositivi che non supportano questo tipo di ricarica Ikea ha ideato alcuni accessori di adattamento, simili a cover da applicare sullo smartphone (abbiamo testato anche quelli); se questo non bastasse, è sempre possibile ricaricarli tramite la tradizionale porta Usb. 

Fanno il loro dovere

Tanto per cominciare va detto che durante la carica, questi caricatori wireless Ikea presentano una luce LED bianca che rimane accesa per tutto il tempo e si spegne solo a carica terminata: abbiamo notato però che purtroppo questa luce è posizionata in un punto poco pratico, dato che viene quasi interamente coperta dallo smartphone in carica. 

Abbiamo poi eseguito alcune semplici prove di caricamento di batteria con un Samsung Galaxy S6, che dispone di tecnologia di induzione elettromagnetica, e con un più vecchio Samsung Galaxy S3, che invece non ce l’ha e che quindi necessita di un accessorio di adattamento.  Le prove sono state fatte con tre caricatori diversi: Nordmarke da un dispositivo, Nordmarke da tre dispositivi e la lampada con caricabatterie integrato Riggad. E’ anche disponibile una versione che può essere incassata nel piano superiore dei mobili: si chiama Morik e ha lo stesso principio di funzionamento degli altri.

I caricabatterie dell’Ikea sono risultati molto semplici da utilizzare e piuttosto ben funzionanti, anche il modello che consente di caricare tre dispositivi alla volta. Funzionano benissimo con i dispositivi che  integrano la tecnologia di ricarica elettromagnetica, mentre con gli smartphone con accessori di adattamento i risultati non sono stati eccellenti: a volte non venivano ricaricati.

Pro e contro

In generale sono dei prodotti funzionanti, dal design accattivante e dal prezzo onesto.

  • Funzionano benissimo con i dispositivi che integrano la tecnologia di ricarica a induzione elettromagnetica;
  • Hanno una presa USB integrata;
  • E’ disponibile una versione con tre caricabatterie in un’unica base (Nordmarke da 69.99€).

Non mancano però anche i contro:

  • I tempi di ricarica sono lunghi: impiegano circa il doppio del tempo di una ricarica tradizionale;
  • Non sempre funzionano bene con i dispositivi che necessitano di un accessorio di adattamento;
  • Il dispositivo deve essere necessariamente appoggiato sul caricatore: se devi rispondere a una chiamata e alzi il telefono, la ricarica si interrompe;
  • La luce LED non è ben visibile quando il dispositivo è in ricarica.

Accessori di adattamento: ingombranti

Per quanto riguarda gli accessori di adattamento bisogna dire che non sono molto comodi: in particolare nel caso degli iPhone (4-4S e, ancora di più, 5-5S), che non hanno il copribatteria rimovibile, tali accessori sono delle vere e proprie custodie che aumentano l’ingombro del telefono; invece, per il Galaxy S3, l’accessorio di ricarica è semplicemente un copribatteria posteriore che va a sostituire quello originale, aumentando un po’ lo spessore dello smartphone, ma in modo contenuto. 


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